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martedì, ottobre 21, 2003
 

BALDINI

Non che la faccenda delle facce sia credibile. Lombroso individuava i tratti criminali nei volti delle persone, ma era morto da un pezzo prima che Previti diventasse ministro della Repubblica italiana o Bush presidente degli Stati Uniti. Quindi non facciamone una questione troppo seria. Però Daniele Baldini la faccia da allenatore non ce l'ha. Ha la faccia del magazziniere, del capo tifoso, del mezzadro, del camionista, del macellaio, dell'impiegato comunale, del commesso viaggiatore, del carpentiere, dall'allevatore. Una faccia simpatica, intendiamoci, simpatica e sana e fiera, da omaccione di provincia, quelli alti alti, possenti, manone, piedoni, nasone, tutto "one". Una faccia da capitano della squadra del paese, che poi è la sua vera faccia. Ma non da allenatore, dai. Andava in panca elegantissimo, in totale stridore con la sua maschera agreste, come quei contadini facoltosi invitati ai matrimoni, o come quei vicepresidenti della Coldiretti invitati al ricevimento in prefettura al posto del presidente. Non è detto che il capitano di una squadra debba per forza diventare un buon allenatore. I Mancini sono rari, i Baldini sono tanti, e l'Empoli si è fidato un po' troppo dell'ascendente di Baldini sullo spogliatoio, unica sua vera forza, anche se è difficile avere ascendente su uno spogliatoio dove non c'è più quasi nessuno che ha giocato con te e che ti vede del tutto inadeguato con quel vestito da cerimonia messo sopra quei garretti da scarpaccia bullonata. Il direttore generale Pepe dichiara: "La colpa è tutta mia, la squadra l'ho costruita io, Baldini ha fatto quello che ha potuto". Però cacciate Baldini. "Eh, certo, il calcio è così". Il calcio è così, certo. Baldini ora potrà tornare a indossare felpe sdrucite e scendere di un paio di categorie, così, tanto per prendere abitudini più consone. Singolare, parlando di facce, che l'Empoli abbia ingaggiato Perotti, uno che ha una faccia eccessivamente da brav'uomo, da cartolaio, da volontario della Caritas, da assessore ai Servizi sociali, da sarto, da commesso di farmacia, da maestro elementare che a suo tempo non ha sfruttato la baby pensione per amore della missione. Mi commuoveranno i suoi occhioni languidi alla prima intervista con Varriale, quando dovrà giustiticare l'ennesima mazziata.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:44 |