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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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martedì, ottobre 14, 2003
 

POSIZIONI IMBARAZZANTI

Bagno di casa, ore 15,30 di oggi. Toelettatura prima di tornare al lavoro. Decido di lavarmi la faccia, così, per darmi un tono (e una svegliata, why not?). Noto con sorpresa che accanto al solito sapone liquido (quello con il dispenser che si pigia e ti caga fuori qualche goccia di sapone) è comparso un altro tipo di sapone. Stessa marca, ma non è semplice sapone liquido. E' mousse di sapone. Minchia, mi dico. Guardo con curiosità il nuovo flacone, bianco e azzurro, ma decido di aspirare da quello vecchio, verdolino, le ultime stille di liquido, così da liberarmi di questa antiquata poltiglia e cospargere in un fututo ormai prossimo il mio corpo di modernissima mousse. Pigio come un disperato, sempre più forte: il dispenser cigola ed emette rantoli dalla feritoia, da cui escono bolle di sapone e qualche molecola di roba con cui potrei lavarmi al massimo un'unghia, mica la faccia. Allora punto la mousse e decido di anticipare il debutto di questo rivoluzionario prodotto. La confezione è intonsa, trabocca sapone, anzi mousse, che aspetta solo mee che tra poco detergerà il mio visino e mi spedirà al lavoro come nuovo. Metto la mano sinistra a conca sotto il dispenser e pigio con la destra. Pigio forte, come facevo con l'altro flacone. Ma questo è pieno, e scopro che la mousse è molto più leggera del sapone liquido. Dal dispenser parte un proiettile di mousse che vola oltre la mia mano a conca e punta dritto verso di me. Una palla di mousse mi finisce proprio sulla patta. Plaff. Il mio membro virile non avverte dolore (la mousse è leggerissima) ma i miei pantaloni blu cedono all'evidenza di una chiazza bianca proprio sul modesto rigonfiamento pelvico. Diobono, penso. Prendo l'asciugamano e cerco di pulirmi della mousse, ma ottengo il simpatico effetto di spanderla sulla mia imponente patta. Sono le 15,35 e io sono ancora lì che mi strofino vigorosamente l'asciugamano sulla parte dei pantaloni ex-blu che copre le mie vergogne. Decido a quel punto di cambiare pantaloni e di andarmene.

Sto scrivendo ancora dall'ufficio, e sto pensando che adesso devo tornare a casa e giustificare una enorme macchia bianca sulla patta dei miei pantaloni blu, abbandonati non ricordo bene dove. Mi difenderò dicendo: cazzo, annusala, sa di sapone. Se non mi crede invocherò la prova del Dna, o ricorrerò al Tar del Lazio.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 23:17 |