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lunedì, gennaio 16, 2006 ER PENOMBRA Ma forse hanno ragione loro. Ci fanno vivere in un mondo fantastico, dove la realtà è relegata nei commenti e nelle note a margine, e invece la fantasia si spalma sui palinsesti, a suon di ipocrisie, perchè nulla è più finto dei reality. Sarà perchè la realtà, quella vera, annoia. Vedi una partita per novanta minuti, tiri le tue conclusione ed è già tutto finito. Molto meglio andare oltre, dio che palle la realtà. Forse hanno ragione loro, e noi siamo antichi, paleolitici, sognatori, stronzi, culi. Prendiamo Controcampo di ieri sera. Nel pomeriggio, in effetti, non è successo un cazzo. Giornalisticamente, dico. Beh, oddio, c'è una squadra che vince 17 partite su 19 nel girone d'andata, ma non la si può celebrare tutte le domeniche, occhei. In serata, però, qualcosa succede. Il Milan perde la sua quinta partita del girone d'andata, sprofonda a meno dodici, se fosse successo all'Inter avrebbero chiesto la testa di Mancini e le palle di Moratti, avrebbero detto che Adriano voleva il Real e che Martins voleva la mamma. E invece. Invece Controcampo dedica una ventina di minuti al posticipo, un'intervistina un po' così ad Ancelotti, fatta in punta di microfono, senza infierire, chiedendogli conto di quanto pesa essere a 12 punti dalla prima, ma anche di quanto è stato bravo Seedorf (!). Beh, non sono così coglione da aspettarmi che Mediaset massacri il Milan. Ma il punto è questo: chi lo massacra, il Milan, eventualmente? Non lo massacra neanche la Gazza, figuriamoci, non sia mai. Il titolone in prima, questa mattina, è grottesco: "Macchine da gol". Riferito a Del Piero e Toni. Minchia, che notiziona. Di solito col giornale del giorno prima ci si incarta l'insalata. Oggi si potevano tranquillamente anticipare i tempi e incartarci subito l'insalata di domani. Ma torniamo a Controcampo. C'è Moggi, e si parla di Juve. Ma neanche tanto, anche perchè Moggi è un marpione pazzesco ed è difficile fargli rispondere compiutamente a qualsiasi domanda (lo confesso, in questo suo svicolare - ma di qualità - lo trovo molto divertente). E finalmente siamo all'Inter, che ha vinto in casa 3-2 col Cagliari (che negli ultimi nove mesi ha fatto un punto in trasferta, una corazzata dunque) e quindi potrebbe godere di un meritato turno di riposo dalle solite palate di merda. Macchè. Intanto, mezz'ora di moviola per il pugno di Stankovic, il rigorino su Adriano (rigorino, ma c'era) e il rigorone non dato a Suazo (per me era wrestling con Cordoba, quindi non vedo lo scandalo). Risultato mediatico: Inter favorita dall'arbitro (beh, contro questo popo' di Cagliari ci voleva) e Stankovic offerto in pasto alla prova tv (che peraltro con noi funziona da dio), che se adesso non lo condannano a quattro giornate viene giù il cielo. Mezz'ora di moviola su Inter-Cagliari, manco fosse Chelsea-Barcellona. Vabbe'. Ma il peggio doveva ancora venire, perchè un'altra mezz'ora se n'è andata a mettere in mezzo Pizarro, a fargli dire che all'Inter ha problemi e a dire - Liguori (Mediaset), Ordine (Giornale), Mughini (Panorama, prezzolato Mediaset), insomma, gente organica - che solo all'Inter potevano spendere tanti soldi per un giocatore, solo l'Inter poteva mettere in panchina un campione del genere, eccetera eccetera. Pizarro, va detto, solo contro tutti (nel senso che cercavano di leccargli il culo per estorcergli qualcosa di clamoroso), è stato un signore. A mezzanotte e venti, dopo un'ora e quarantacinque minuti di trasmissione, Piccinini fa una timida domanda a Moggi sui diritti tv. Patetico. Vabbe', quel che dovevo dire l'ho detto. E non mi si venga a dare del piangina, visto che lo dico dopo che abbiamo piallato il Cagliari. E che cazzo.
(Nella foto: George Orwell. Fu ottimista) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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