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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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mercoledì, dicembre 21, 2005
 

SIMPATICI & ANTIPATICI

Ci sono squadre che magari  non contano un cazzo, ma il cui nome ti lascia un brivido dentro. Noi abbiamo un precedente sfavorevole con ogni squadra del globo terracqueo, ragion per cui non parlo volentieri di Inter-Empoli.

Infatti volevo parlare d'altro. Volevo parlare della frasetta di Capello "Qui parlano tutti come se ci avessero già superati", che nasconde quel pelo di preoccupazione e di stizza che, nel quadro di una generale atavica antipatia personale e vieppiù societaria, diventano quasi fastidiose. Non ti preoccupare, don Fabio, nessuno ti ha superato e probabilmente nessuno lo farà. Qualcuno sogna di farlo perchè è giusto così: diobono, a 22 giornate dalla fine la volete già vinta? A 22 giornate dalla fine non deve succedere proprio più nulla? A 2 giornate dalla fine le altre 19 squadre devono tagliarsi i coglioni? Minchia, peggio della Formula 1.

E comunque la frasetta di don Fabio - che segue quelle di Giraudo Bettega e Moggi, frasette un po' spocchiose a metà tra il superuomo e la checca isterica - càpita proprio mentre l'Inter dimostra di sapersi prendere in giro. Come Totti pubblicò il libro delle (ormai insopportabili) barzellette su se stesso, l'Inter gioca a tombola sostituendo i 90 numeri con 90 giocatori scelti tra quelli acquistati a Moratti. Il sito dell'Inter, come al solito sottotraccia, aveva parlato del tombolone benefico di Natale e degli ospiti molto vip che aveva comprato le costose cartelle per finanziare i progetti umanitari dell'Inter

(a proposito: mai sentito parlare dei progetti umanitari della Juve?)

ma non aveva parlato di questa genialata. Chi estraeva i numeri non annunciava "cinquantaquattro" o "settantasei" ma "Cauet" e "Taribo West". E io credo che ad essere simpatici, a farsi gioco (tra l'altro a fin di bene) degli sfottò, non ci si possa che guadagnare, non solo in immagine ma anche in morale. La tombola nerazzurra diventerà, pare, anche un gioco di società che sarà venduto nei negozi. E io lo comprerò per organizzare un tombolone-strip con una dozzina di donne blogger che so io.

Apprendo, infine, che Vieri non è più felice. Al Milan gioca un cazzo. Vuole andare via, in Spagna. Pare che lo voglia il Betis. Pare che voglia il Real che è sempre senza Raul. Pare che lui voglia a tutti i costi giocare per mantenersi il posto in Nazionale in vista dei Mondiali. Vai, Bobo, vai al Real. Vai, che giochi. Vai.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:10 |