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lunedì, dicembre 12, 2005
 

LA BANCA DELLO SPERMA

Che postaccio, lo stadio. Cazzo, c'era un esagitato di fianco a me. Sembrava uno normale, quasi perbene. Il cuscino, la sciarpetta. Sembrava. Ha fischiato Vieri alla lettura delle formazioni, che fair-play. Al primo gol di Adriano - un rigore! - a momenti cadeva addosso a una inerme signora che avevamo davanti. Poi ha insultato Gattuso la prima volta che si è avvicinato alla linea laterale: minchia, gli ha urlato "Sei malato, coglione!". Al gol di Sheva è caduto in depressione. Durante l'intervallo sembrava un'anima in pena, che mi veniva voglia di chiedergli se aveva bisogno dii qualcosa. Al gol di Oba ha abbracciato quelli della fila dietro. Quando è entrato Vieri a momenti vomitava. Durante il forcing del Milan ha patito le pene dell'inferno. Al gol di Stam è ripiombato in stato catatonico. Ma si è subito rianimato, e si è messo a urlare a ogni pallone mentre c'era gente che già sfollava. Al gol sbagliato da Adriano, cazzo, si è accartocciato che pensavo quasi di chiamare il 118. Al 3-2 si è messo a sbraitare come un ossesso e ha abbracciato quelli della fila davanti. Poi ha chiesto, senza ottenere, in quarto gol in contropiede, e subito dopo ha iniziato a urlare "Teeempo, arbitro!". Al triplice fischio, si è messo a saltare come un bambino dell'asilo e poi l'ho visto sfollare cantando "Pazza Inter". Che stress. Non ci vado più allo stadio, guarda.

(Non era quello di fianco a me. Ero io)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 01:25 |