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qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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mercoledì, novembre 30, 2005
 

SCIOMPSELISE'

(l'Inter ci sta dando un sacco di argomenti geopolitici, che non so più se comprare la Gazza o Micromega la mattina per capire dove stiamo andando. Ma mi sembra giusto pigiare un attimo il tasto rewind e tornare indietro di qualche ora, perchè mentre qui fiorivano gli scazzi ad alto livello io ero altrove, in senso fisico e non solo)

Cipcipcipcipcip. No, non erano i chip della mezza maratona, quel suono sublime che mi faceva sentire ogni volta più vicino all'arrivo. Cipcipcipcip. Ero io che cinguettavo come un passerottino. Cipcipcipcip. La cena di gala prevedeva i bigliettini segnaposto, e io durante l'aperitivo, con il bicchiere di sciampàgn in mano, mi aggiravo tra i tavoli per vedere di che morte dovevo morire. Ma il caso, anzi, il Caso mi aveva sistemato proprio al fianco dell'unica gnocca presente in uno stuolo di maschi per lo più noiosi. E così la cena è trascorsa mangiando, bevendo e cinguettando, cipcipcipcip, finchè pervaso da spirito olimpico (oltre che da un vinello rouge che andava giù a meraviglia) confidavo alla gnocca i miei programmi per le ore successive. E' probabile che un altro commensale, al posto mio, nel mezzo di quell'incantevole cinguettìo avrebbe banalmente tentato di inserire la gnocca medesima nel programma medesimo. Ma io, pur pervaso di cinguettii e di vinello, con un rigore ammirevole e una stoica resistenza alla profondità degli sguardi, le rivelavo i miei reali intendimenti. E la gnocca, perforandomi con i suoi occhioni neri, e avvicinando pericolosamente il suo viso al mio, a un certo punto mi ha steso così:

"Guarda che non ci crede nessuno".

Non ci credevo nemmeno io quando la sveglia che avevo messo alle 5,45 ha suonato proprio alle 5,45, in effetti, come da precise istruzioni che però mi meravigliavo di avere impartito a chicchessia. Nelle orecchie avevo ancora echi di cinguettìì e nel mio corpo eburneo scorie dei quattro vini che accompagnavano i quattro piatti che avevo distrattamente ingurgitato cinguettando. Ero talmente incredulo di aver messo la sveglia alle 5,45 che sono rimasto a letto fino alle 6,15 a pensare dove fossi e perchè lo avessi fatto. Quando a un certo punto, ancora più incredulo, mi sono alzato, rinfrescato, spigiamato e ho cominciato il rito della vestizione.

Vestito come Diabolik, ma con maglietta bianca tecnica sopra per distinguermi da mimi e topi d'appartamento, alle 6,20 transitavo in un corridoio di specchi e stucchi e gente che spolverava, per poi passare davanti alla reception dove gli sguardi erano meno stupiti di quello che pensavo. E mentre sistemavo le cuffiette e mi mettevo la cuffia, il ragazzo della porta girevole faceva, appunto, girare la porta. In un piacevole misto francese-inglese captavo un bonjour, un good luck e un very good shape che mi faceva sentire molto fit. Al che io, sputato fuori sul marciapiede dalla porta girevole, mi volgevo al ragazzo e gli dicevo, alla Clint Eastwood:

"Thanks. Just half an hour".

E lui, con il pollice spianato:

"Occhei, monsieur".

Non ho fatto stretching, figuriamoci. Sono partito subito come una molla senza nemmeno far caso al freddo, che immagino fosse pungente. Ma non sentivo un cazzo, volevo solo godermi l'incantesimo. Buio pesto e vialoni già popolati di macchine, ma gente sui marciapiedi poca, quasi nessuno. E quando mi sono trovato sugli Sciampselisè e mi sentivo padrone di interi tratti di viale, e facevo l'aeroplanino alle rotonde e mi fermavo ai semafori per lasciare fluire i parigini, mi sono sentito molto soddisfatto di me e delle cose del mondo. Just half an hour, perchè la navetta per l'aeroporto partiva presto. Ansimante, rientravo di corsa in albergo e andavo in automatico alla reception dove una signora molto materna, su mia precisa richiesta, mi dava carta e penna:

"Non ci credevi, ma ho i testimoni. Addio. Diabolik"

 "Lo può far recapitare alla signorina Gran Gnocca?" "Ma oui, monsieur le corridoeur". Savasandìr che mi sarei masturbato davanti alla porta girevole, ma mi scocciava assumermi il rischio di una rogatoria internazionale.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 09:39 |