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martedì, novembre 15, 2005 SE RINASCO STUDIO SCIENZE A un certo punto dal giornale esce la musica di Piero Angela. Giuro. E io so che si sta per avvicinare il momento della lettura più gradita. E non sto più nella pelle, quasi ansimo mentre chiudo le banali pagine sportive e cerco voglioso la notizia perchè so che c'è, sento la musica di Piero Angela di qualche gruppo di studiosi in qualche parte del mondo che ha fatto qualche scoperta di interesse mondiale. E mentre mi appare l'ologramma di Piero Angela seduto sullo sgabello che mi fa "Calmo, Settoruccio, che mi strappi il Corriere" finalmente arrivo al dunque, e leggo e mi inebrio e cerco di trattenere quel movimento pubico che prelude a un'erezione del tutto immotivata, almeno sessualmente. Stendo il giornale con cura, lo metto in bolla, mi faccio un altro caffè per migliorare la concentrazione e finalmente divoro l'articolo. Diobono, come ammiro gli scienziati, specie quelli che lavorano in gruppo. Mi sembra di vederli, tutti insieme nel laboratorio, camici bianchi e mascherine, un brulicare di ampolle e di cervelli. Mi sembra di vederli quando tornano a casa e poi si telefonano tra di loro, perchè quando vai a casa ti viene sempre in mente qualcosa, e allora chiami collega, la collega (con secondi fini, ovvio) o i colleghi in audioconferenza e chiedi, ti confronti, disquisisci anni che volevo scrivere "disquisisci" e mi sembra di vederli - madonna come li invidio - quando al termine di tre, cinque, dieci, quindici anni di continue e faticose ricerche arrivano alla conclusione, a si abbracciano, e si baciano, e si danno un cinque, poi chiamano i giornalisti. Figurati, io sono ancora sinceramente emozionato per la scoperta di quel gruppo di scienziati che aveva ricostruito un cazzo finto di 14mila anni fa, e quindi potete immaginare con quale impeto erettivo ed emotivo abbia letto il giornale questa mattina, immaginandomi questo nuovo gruppo di scienziati (sono di Cardiff, poveracci) chiamare la stampa mondiale per annunciare che, dopo anni anni e anni di ricerche ed esperimenti, sono giunti alla conclusione scientifica che "STARE AL FREDDO ESPONE AL RAFFREDDORE" (link) Ronald Eccles, ti adoro. Come vorrei essere stato io ad avere questa idea. Prendere 180 volontari (centottanta, ma sei troppo figo, dove li hai trovati 180 volontari? Ronald, diobono, ma chi sei?), prendere 180 volontari, dicevo, e dividerli in due gruppi. "Occhei. Allora, novanta di qua e novanta di là" (mi immagino i 180 volontari che si dividono i due gruppi, casualmente, 90 di qua e 90 di là) "Scusi, dottor Eccles. Posso stare di là che c'è mio cugino?" "Occhei. Lei vada di là, e lei, sì, lei con quella maglietta ridicola, venga di qua" "Ehi, è seconda maglia della Juventus, l'ho comprata su E-Bay" "Non ha importanza. Facciamo la conta" Eccles e il suo gruppo di scienziati contano i volontari. Novanta di qua e novanta di là. "Voi novanta: a casa. Ci vediamo tra cinque giorni" "Tutto qua? Pensavo che ci avrebbero fatto, chessò, trombare" "Silenzio. Sgomberate l'aula" "Scusi, dottor Eccles, e noi novanta?" "Voi novanta state qua. Entrino i mastelli" E dal retro Eccles fa entrare novanta mastelli di acqua gelata. "Bene. Toglietevi i pantaloni, le calze e le scarpe. No, non in quest'ordine, cazzo" "Scusi, posso tenere la maglietta?" "Sì" "E adesso?" "Bene. Adesso pucciate i piedi nell'acqua gelata per venti minuti" "Mi sembra un esperimento un po' del cazzo" "Ehi tu, con quella maglietta orripilante. Mi hai rotto i coglioni. Entra nel mastello e stacci venti minuti, in nome della Scienza". E fu così che novanta persone stettero (erano anni che volevo scrivere "stettero") per venti minuti con i piedi nell'acqua gelata. "Eccì" "Occhei, ora uscite, ci vediamo tra cinque giorni" (brusìo) *** CINQUE GIORNI DOPO *** "Buongiorno. Allora, dividetevi secondo i gruppi dell'altra volta" "Scusi, professore, io non mi ricordo" "Diobono. Avevi pucciato i piedi o eri andato a casa?" "Ero andato a casa" "Allora dì là, e non cagarmi più la minchia, occhei? E adesso entrino i dottori. Tirate su le maglie chè vi visitano per benino" Allora: avevano preso il raffreddore il 9 per cento di quelli che erano andati a casa e il 29 per cento di quelli che avevano messo i piedi nell'acqua gelata. "Signori, grazie per la collaborazione. E' una giornata importante per la Scienza. Abbiamo dimostrato che c'è una stretta relazione tra il freddo e il raffreddore" (dalle ultime file) "Mavaffanculo!" "Sorry?" (sottovoce) "Testa di cazzo, dovevo fare la mezza maratona di Stratford-on-Avon e adesso ho il raffreddore. Cioè scusate, uno va dal dottore e gli attaccano il raffreddore. E' l'ultima volta che faccio il volontario" (vicino di fila, con voce da culo) "Non dirlo a me. Mi avevano detto che questa era l'equipe del cazzo di 14 mila anni fa e che servivano volontari per testarlo. E' l'ultima volta che mi faccio fottere da questi scienziati del menga". "Grazie a tutti, è un momento di grande commozione. Il mondo parlerà di noi" "Scusi?" "Mi dica" "Ha visto mio cugino?"
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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