www.settore4cfila72posto35.net
il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







Archivio

oggi
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003








mercoledì, settembre 17, 2003
 

CASI UMANI

Sulla panchina dell'Arsenal siederanno stasera due ex-nerazzurri parecchio spassosi, due centravanti da Inter, in senso patetico voglio dire. Due casi umani che hanno del clamoroso. Due ottimi calciatori, teoricamente, due campioni. Ma anche l'esempio vivente 1) di come certa gente la prende e la rovina solo l'Inter; 2) di come certa gente la prende sul gobbone solo l'Inter.

  • Dennis Bergkamp fu un fallimento. Eppure all'epoca poteva essere considerato come uno degli attaccanti migliori d'Europa (e dopo l'Inter ha fatto ancora cose egregie). L'Inter sognava di rinverdire i fasti trapattoniani e Pellegrini soffiò alla Juve questa punta con i controcazzi. Nonostante gli avessero portato a Milano anche il fido Jonk, Bergkamp passò alla storia come l'uomo più intristito del mondo. Vicino di casa di Milva nella famosa villa sul Lago di Como, passava le giornate alla Pinetina o a passeggiare in giardino, come un pensionato in soggiorno climatico. Terrorizzato dagli aerei, in trasferta andava in macchina. Sai che pacchia quando scendeva in campo a Bari o in Polonia dopo mille e passa chilometri (la mia solidarietà anche a chi lo accompagnava: di che cazzo parlavano in macchina?). In campionato fu una morte civile (11 gol in due stagioni, alcuni su rigore), meglio nella Coppe: anche grazie ai suoi gol vincemmo la Uefa, rischiando però di retrocedere in B. Grazie Dennis.
  • Nwankhwo Kanu fu più che altro un caso clinico, prodromo di Ronaldo e Fadiga. Lo avevano visto fare cose da giocoliere con la Nigeria alle Olimpiadi (vinte) e ne se innamorarono tutti. Arriva a Milano in pompa magna, ma quando lo vede il cardiologo inizia una tipica storia di stampo interista: Kanu ha una malattia al cuore mai diagnosticata, rischia di morire in campo, fermi tutti. Lo spediscono in Colorado e là gli cambiano una valvola. Ci mette un anno, ma torna in campo tra l'incredulità generale. Sbaglia il gol dell'ultima speranza interista (Inter-Piacenza) nel campionato rubatoci da Ceccarini. Guarito e ristabilito, ovviamente se ne va. Grazie Nwankhwo.

[ARCHIVIO] [ARCHIVIO]

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 17:23 |