www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 |
sabato, ottobre 29, 2005 SOLO TRA LA GENTE
Cazzo. Mi reco negli immediati dintorni dello stadio Giuseppe Meazza per ritirare il pettorale della DeeJay Ten (manifestazione podistica per fighetti in programma domani mattina) e mi trovo immerso in un mondo orribile, pieno di bancarelle rossonere e bianconere e di spaventosi individui che scendono dai pullman sei ore prima della partita, mostrando fieri di non so bene cosa le loro agghiaccianti sciarpe. Mi sento un intruso e sono pervaso da una labirintite morale che mi fa perdere la strada. Tutto questo perchè il posto dove dovevo ritirare 'sto cazzo di pettorale (perchè mai mi sono iscritto a una gara diecimila metri, in cui sarò destinato ad arrivare tra gli ultimi dieci?) era nascosto da un elefantiaco carrozzone bianconero, un ospitality point che la Milano da bere al confronto era Cerro al Lambro. Un gorilla mi ferma all'entrata e mi fa: "Scusi, dove va?" Volevo rispondergli: "Senti, G.Man dei poveri, ho la faccia di uno che va a scroccare una tartina alla Juventus?" Ma gli ho solo detto: "A ritirare il pettorale". Al che lui mi fa: "Occhei". A far la fila c'era gente molto fitness. Questa gara odora di plastica e paillettes, mentre io sono uno da panino alla porchetta e pisciata clandestina sul primo pioppo modestamente appartato. Quello davanti a me aveva una spocchia un po' fastidiosa, neanche fosse un keniota sbiadito. Mi è venuta l'ansia da prestazione. Sono ripassato vicino al mausoleo bianconero. Fuori passava una bancarella semovente tutta milanista e con una sciarpa in bella vista: "Fuck Inter". Quando sono tornato in macchina, mi sono rallegrato che non mi avessero rubato tutte e quattro le gomme. Ed è stato l'unico pensiero allegro in questo inizio di pomeriggio all'insegna del noir. Mi sarei impiccato al Trenno, con il pettorale appuntato alla camicia, se non fosse che ora gioca l'Inter e sono curioso di vedere come va.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
18:04
|
|