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martedì, settembre 16, 2003 IL SOLE CONTRO Alle otto e mezzo di mattina il corso è tagliato longitudinalmente in due dalla luce del sole, in una maniera così prossima alla perfezione da far pensare che sia stato disegnato così, il corso, per stare metà al sole e metà all'ombra, concedendo un'opzione ai cittadini che pagano le tasse ma anche degli altri, perchè il sole è (ancora) una dotazione gratuita, in effetti. Tra le otto e le nove (ora legale) il sole è bassissimo sul corso, e quindi chi lo risale a piedi verso il centro - il corso è isola pedonale, a parte l'incubo giallo dei bus - deve mettersi tutto a sinistra per stare nella zona d'ombra e vederci bene. Chi invece nelle giornate serene sceglie il lato destro ha il sole in faccia e non vede a tre metri davanti al naso, in uno stato di abbagliamento totale, che quando arrivi in piazza (deliziosamente ombreggiata) cammini prudente perchè hai i lucciconi. La gente si divide normalmente così: l'85-90 per cento sta intruppato sulla sinistra, il 10-15 per cento sta abbagliato sulla destra. Sulla destra c'è meno gente, una specie di corsia preferenziale per i pedoni spicci, ma non si vede un cazzo. Sulla destra c'è il gruppone compatto, pendolari studenti ragionieri e massaie, visibilità ottima ma andatura da gregge. Io normalmente sto sulla destra per motivi relazionali. Alle otto e mezza di mattina allungo il passo e non ho voglia di salutare nessuno. Stando sulla corsia destra la gente che mi incrocia lo capisce: sono abbagliato e non posso vedere nessuno. E' un situazione di asocialità programmata e pacificamente accettata. Stamattina il sole era accecante: avessi incrociato Sabrina Ferilli nuda e con un cartello "Prendimi subito, voglio la tua verga virile" non ci avrei fatto caso. Questo mi dispiace, ma ho le mie ragioni per dubitare che Sabrina questa mattina fosse in città. Sarà sicuramente a Saturnia a levigare tette e culo nell'acqua termale. Comunque mi informo.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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