www.settore4cfila72posto35.net
il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







Archivio

oggi
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003








martedì, ottobre 25, 2005
 

LE RUSPE DI SINISTRA

Ogni tanto capita che a sinistra si sviluppi un dibattito serio, non legato a una qualsiasi elezione o a una qualche sparata di dubbia autenticità o a una qualsivoglia iniziativa antiberlusconiana. Non so se qualcuno stia seguendo quello che accade a Bologna, ma trovo sia il più interessante spunto di discussione che la sinistra italiana abbia offerto negli ultimi anni. Ricapitolando: Bologna si riconsegna alla sinistra dopo la parentesi Guazzaloca,  dopo che la sinistra stessa ha spedito a candidarsi nientemeno che Cofferati, il Recoba della rive gauche, uno dal grande talento ma dallo scarso senso pratico davanti alla prospettiva di diventare un leader, anzi, "il" leader. E infatti il Cinese accoglie a braccia aperte l'offerta di ripiegare su Bologna (meglio che aspettare la pensione facendo il finto contabile alla Pirelli), una poltrona sicura tipo il seggio al Mugello.

Cofferati vince a mani basse e ritrova il salutare contatto con il popolo. Ma finita la bicchierata in sezione si mette a fare il sindaco sul serio, facendo capire che il compagnismo tipo Festa dell'Unità deve quantomeno convivere con l'etichetta e le regole imposte dalla fascia tricolore. Il sindachismo di Cofferati comincia in sordina, ma comincia presto. Lo invitano al rave party e lui non ci va. Poi comincia a rompere i coglioni ai centri sociali che si allargano un po' troppo, poi manda le ruspe a demolire le baracche dei romeni sul Reno e adesso prepara qualche nuovo sgombero di aree e case occupate abusivamente. Ma come, si chiede qualcuno, non era un compagno questo qua? Lo applaude la borghesia, lo applaude la sinistra rigorista, storce il naso il mondo cattolico, si fa le seghe  la destra, Rifondazione si incazza, i Ds invece no, o meglio non tutti, come al solito.

E veniamo al dibattito. Cofferati - apriti cielo - è di sinistra o è - rumore di tuoni in lontananza - di destra? E' tollerante o forcaiolo? E' legalista o paraculo? E' illuminato o rinnegato? Esistono le ruspe di sinistra? Esiste il rigore di sinistra? Esiste la legalità di sinistra? Esiste la sicurezza di sinistra?

Non sono domande da poco, e per mettere alla prova uno di sinistra me le sono fatte da me. E mi sono scoperto più cofferatiano di quanto pensassi. La sicurezza, intanto. La sicurezza credo sia di tutti, e uno che la invoca non è per forza un fascio. A gente di sinistra da generazioni, qui a poche decine di metri da me, hanno aperto un bar sotto casa che sta aperto fino alle due di notte, con i ragazzi che fanno casino per strada e vomitano contro i muri e urlano. Se si lamentano, vuol dire che sono diventati improvvisamente di destra? Chiedersi dove stanno i clandestini, cosa fanno per vivere, andare a vedere cos'hanno nelle baracche, valutare le condizioni di vita di donne e bambini, decidere di demolire le baracche in riva a un fiume, insomma, tutto questo è di destra? Se un'area o una casa è occupata "abusivamente", vuol dire che c'è qualcosa che non va o non ho mai compreso appieno il significato dell'avverbio "abusivamente"? Quanto può durare il chiudure un occhio, il lasciar fare, il fare finta di niente? Non è, questo, un atteggiamento sciatto e superficiale e doloso? Cioè, diciamocelo: di destra?

Credo che sia molto facile dire: io sono tollerante, il Cinese invece è uno stronzo. Il Cinese fa il sindaco di una città difficile, e fare il sindaco significa applicare leggi e regolamenti e salvaguardare i diritti di tutti i cittadini. Più difficile è dire: io sono tollerante, e da tollerante e progressista chiedo alla sinistra italiana di farsi carico di creare le condizioni perchè la tolleranza sia applicata. La mia tolleranza nei confronti di un moldavo che chiede l'elemosina al semaforo è dargli 50 centesimi e rispettare la sua sofferenza e pormi un sacco di domande su dove va il mondo e contribuire a cercare le risposte. La mia tolleranza nei confronti di clandestini che girano in Bmw e si mischiano ai disperati delle baracche per spacciare droga o riciclare refurtiva o mandare le donne a battere, ecco, è zero. Non mi riempio la bocca di parole e concetti "di sinistra" perchè va di moda e perchè l'anno prossimo vinciamo noi. Io metto a disposizione il mio cervello e la mia voglia, e ci pensi la sinistra che avrà il mio voto a creare condizioni di sinistra (che, sono arciconvinto, saranno sempre più moderne e illuminate delle più moderate e accettabili condizioni di destra). Con queste leggi e queste condizioni, Cofferati fa il sindaco. E secondo me al novanta per cento dei bolognesi, ne sono certo, va benissimo così.

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:28 |