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qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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giovedì, ottobre 13, 2005
 

DEL DROGARSI SENZA DROGA

Ieri è stata una giornata trascorsa a) in fila davanti a vari sportelli, e b) a pagare un sacco di piccole o grandi cose. Ed è stato all'ultimo grano di questo rosario, mentre un cesso mi staccava una ricevuta e mi spiegava cose che mi entravano da un orecchio e uscivano dall'altro, che ho pensato intensamente di tornare a casa, di smettere gli abiti civili e indossare quelli da podista lento ma pervicace. Erano ormai quasi le sei, quindi tardi. Ma non ho abdicato all'idea. Sentivo di averne bisogno, come dire. Alle sei e un quarto stavo già facendo stretching all'imbocco del sentiero, dove l'aria fresca mi dava quasi i brividi. Poi sono partito avviando il cronometro, ma senza mai guardarlo. Ho lasciato andare le gambe che ancora erano doloranti dopo la mezza maratona, senza stressarle. C'era un odore forte di umido, quasi fastidioso. Podisti qua e là, alcuni in canotta altri in scafandro. A un certo punto il dolore è sparito e ho aumentato l'andatura, ma senza alcuno scopo. Lasciavo fare alle gambe, io non decidevo un cazzo. Volete andare veloci? E andate. Volete rallentare? E rallentate, che mi frega? Non ho alcuna fretta, basta che mi riportiate a casa prima che calino le tenebre. Loro, le gambe, andavano senza patemi. E io mi sono sentito subito meglio, ma molto meglio. Addirittura ho superato uno in bici, che mi avrà preso per il cugino sedentario di Zatopek. Senti come pompa.

E' ormai quasi buio quando torno al parcheggio, blocco il cronometro ma lo azzero senza guardarlo, mi metto una maglietta asciutta e rifaccio stretching al fianco di uno che imita mosse di un personalissimo kung fu, guardando verso un orizzonte che io non vedo. La scena è abbastanza irreale perchè io chiuda gli occhi allungando una gamba sul muretto e, fatto un rapido inventario, mi senta perfettamente vivo, da capo a piedi, organo dopo organo, protuberanza dopo protuberanza.

p.s.: dedicato a quelli che si annoiano quando scrivo della corsa e me lo scrivono pure nei commenti. a) e alùra? b) non ci posso fare una sega. c) nel frattempo, è pieno di blog da andarsi a leggere. Personalità Confusa,  per esempio, non corre. Credo.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:43 |