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mercoledì, ottobre 12, 2005
 

FORZA CAVIGLIA

Sono quelle cose che ti fanno pensare. Le grandi riforme passano sempre con i voti di notte, o di sabato, o durante le guerre, o durante le partite, o mentre giornali e tv centellinano i nomi dei travestiti con cui ha passato la notte Lapo Elkann e la gente ridacchia e dice: "Uè, t'è vist al Lapo?". Alla Camera sta succedendo di tutto mentre noi pendiamo dalle labbra rifatte di Donato (o Lino) Bracco (o Broco) in arte Patrizia. Alla Camera il presidente ex-garante e tuttora belloccio ha aperto tutti i chiavistelli e si va avanti a colpi di maglio a demolire una legge elettorale e, con essa, il senso stesso della democrazia, come se domani Carraro a campionato in corso dicesse che gli sputi rientrano nel gioco maschio e le vittorie valgono 5 punti, i pareggi due e le sconfitte immeritate 0,5. "Porta e Porta" e "Matrix" parlano della coca dei ricchi e dei pugliesi uomini che fanno carriera da donne, mentre della legge elettorale in via di smantellamento non gliene importa un fico secco a nessuno, complice quei dieci punti di audience da scontare quando gli argomenti sono noiosi (il confronto con Lapo e "Patrizia" è improponibile). E intanto alla Camera si vota segreto ma con l'anulare, un sistema di segretezza che Saddam al confronto è Olof Palme. L'unico intoppo in questo viaggio verso l'abisso della democrazia è uno scalino che a momenti azzoppava il premier, che ha resistito ai colpi di cavalletto su pubblica piazza ma ha rischiato la caviglia in una placida discesa delle scale di Montecitorio. No, niente: pensavo a Lapo intubato in ospedale e vivisezionato in pubblico, ormai bollato a vita come drogato e vizioso. E invece guardate con che trasporto tutti si avvicinano al premier dolorante. Guardate il commesso sulla sinistra: ha l'espressione di uno che gli hanno appena detto che Berlusconi, azzoppato, sarà finito sul posto da un veterinario. Guardate la donna, cazzo: sembra la scena dell'attentato di Sarajevo, orrore e preoccupazione e sconcerto. La stessa faccia l'avra fatta alla notizia che Lapo ha passato la notte con tre travestiti, di cui uno particolarmente materno, però piegando leggermente il labbro aggiungendo un leggero senso di schifo. Intorno è un dispiegarsi di anulari. Io sto con Lapo, che sarà un pirla ma almeno è umano. Il disagio esistenziale ce l'ho anch'io.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 11:36 |