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lunedì, ottobre 10, 2005 SEX AND DRUGS Eppure finisce che di quella roba lì se ne parla solo quando portano via Maradona in evidente stato di alterazione, o quando muore Pantani che ne ha sniffata fino ad ammazzarsi, o quando Kate Moss si fa fotografare nell'atto di intensificare il suo essere magra e il suo essere sempre-a-mille, o quando Paolo Calissano si cura la depressione e porta via con sè una ballerina solo un po' più ingenua di lui. O come oggi, che quel mattacchione di Lapo Elkann si cala nella tragico solco degli Agnelli maledetti e rivela al mondo di non essere il brillantone che credevamo e di non essere scafato come il nonno, ma di essere un giovane manager dall'indole debole e, in questo, più vicino a quello sfigato di suo zio che per drogarsi andava a Malindi e che un giorno - come scrisse La Stampa - è caduto da un viadotto in circostanze da chiarire. E' tutto un gossip, un pissi-pissi, uno sfrucugliare i particolari più reconditi, tutti a chiamare Martina Stella che risponde "avevamo stili di vita troppo diversi, non lo vedo da settimane", tutti a chiamare Alain Elkann che alla telefonata di Vespa a figlio appena intubato risponde "mi vergogno di essere italiano". Tutti a fotografare la casa del fattaccio, come se i muri rivelassero cosa succedeva dentro ai Marchi, ai Paoli e ai Lapi. Sarà un florilegio di vari Crepet che parleranno della droga dei ricchi, della disperazione dei potenti e delle debolezze dei famosi. Argomenti non banali, per carità. Ma basterebbero dieci minuti a fare un copincolla con quello che già si disse di Calissano, Pantani, Maradona, è storia risaputa da psicologia scolastica. E intanto partiranno anche le inchiestone per cercare chi ha venduto a Lapo - come a Paolo, come a Marco - la dose di cocaina che ha ucciso o ha rischiato di farlo. Inchieste che decollano solo se il morto o il moribondo è un personaggione. Altrimenti no. Intorno, ribadisco, c'è invece tanta merda, peccato sia ordinaria. Delle centinaia di dosi mortali giornaliere, dosi mortali ma tristemente anonime, non si sa mai un tubo. Stanno setacciando Genova per capire chi ha dato la coca mortale per il festino di Calissano, ma delle migliaia di dosi normali che servono a milioni di piste normali, niente, non gliene frega un cazzo a nessuno. Mi darò pace quando vedrò in tv un dibattito sulla droga dei normali, sulla disperazione dei normali, sull'abisso dei normali. Ma so che non lo vedrò mai: non farebbe audience e non lo faranno. Meglio un bel plin-plon e "benvenuta Alba Parietti". Scavallamento di gambe e tutti tranquilli. E' droga anche quella, in fondo. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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