www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 |
sabato, settembre 10, 2005 BIO PALERMO Penso alla corsa per non pensare al Palermo. First: le partite del sabato alle 18 mi fanno cagare, con licenza parlando. Second: le squadre allenate da Del Neri mi inquietano a priori, e comunque il Palermo non è il Treviso, proprio no. Third (but not least): anche l'anno scorso trovammo il Palermo alla seconda giornata, e fu una partita-simbolo per tutta la stagione, o quantomeno per i suoi primi mesi. Una partita giocata bene, brillantemente, con frizzi e lazzi, veroniche e rabone, per poi regolarmente prenderla in culo e tornare negli spogliatoi con un pareggio. Ci capitò - com'è noto - un bel po' di volte, con tutte le varianti possibili. Da allora siamo molto cambiati noi ed è discretamente cambiato il Palermo. Nel senso che è rimasto una buona squadra, forse qualcosa di più, e adesso ha Del Neri in panca. Che poi il Palermo dia un sacco di giocatori alla Nazionale (una volta ce ne sono stati in campo cinque contemporaneamente, roba da stropicciarsi gli occhi), vabbe', questo è il calcio di oggi. Anche noi diamo un sacco di giocatori alla Nazionale. Alla Nazionale di 14, 15 Paesi. Il calcio d'oggi. Ieri sera (io la sfoglio la sera, è una mia perversione) sfoglio la Gazza e trovo un articolo sul Palermo. Mi aspetto informazioni su schemi e giocatori, e invece no. Si parlava solo della dieta del Palermo. Il Palermo mangia biologico. A me è venuto in mente un Inter-Bologna della metà degli anni Settanta. Il Bologna era in zona retrocessione, esonerò l'allenatore e prese Perani. Perani, per risollevare la squadra, le provò tutte, anche il cambio della dieta. Lui era un patito del prezzemolo e ne decantava le caratteristiche. Il prezzemolo. Prezzemolo per tutti. Al Bologna diventarono erbivori. Vennero a Milano a fare novanta minuti di barricate. Zero a zero. Ma me lo ricordo, questo zero a zero, e non so se per l'intensità della partita o per la storia del prezzemolo. O forse solo perchè un ragazzino allo stadio ha voglia di vedere qualche gol, e a me toccò di vedere un'Inter un po' così e un Bologna gonfio di prezzemolo. Ma veniamo al bio-Palermo. Il dottor Giuliano Poser, medico dello sport, dice che i giocatori del Palermo da quando mangiano biologico si infortunano meno. Il progetto medico-sportivo del Palermo si basa su un progetto globale che mira alla prevenzione attraverso il cibo, la postura, la psicologia e gli allenamenti personalizzati. Altro che prezzemolo. Questi - leggo sulla Gazza - hanno scoperto che gli spaghetti di kamut hanno il 40 per cento delle proteine in più degli spaghetti normali. E giù kamut. E poi zuppa di farro o altri cereali alternativi. Carni rosse solo alternative, tipo lo struzzo. Oppure carni bianche. Ognuno ha la sua dieta e tutti mangiano bio anche a casa. "Migliore alimentazione, miglior digestione, tempi di recupero più veloci, meno farmaci, meno infortuni". Cazzo. Volevo leggere di Makinwa, Caracciolo e Guardalben, e invece adesso 'sta cosa mi ha messo un po' paura. In sogno mi è apparso Mihajlovic con un Big Mac in mano che mi diceva: "Stai tranquillo, abbi fede". Io la fede ce l'ho, per carità. Ma ce l'avranno il kamut all'Esselunga? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
10:15
|
|