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sabato, agosto 27, 2005
 

HILL (COLLINA)

Era ovvio che Collina non potesse stracciare il contratto di una campagna pubblicitaria che inizia tra 15 giorni, ampiamente pianificata e adesso addirittura amplificata dallo scoppiare del caso. Perchè, poi, buttare al vento l'ennesima ricca sponsorizzazione a nove mesi dalla fine della tua carriera italiana e a tre mesi dalla fine della tua carriera internazionale, tanto più se quel contratto ti frutta un milioncino di euro solo per far vedere la tua crapa pelata vicino a una Vectra? Così il più bravo e famoso arbitro italiano, per il quale avevano cambiato le regole del limite di età (e infatti ora lui non può tirarsi indietro) passerà una stagione ad arbitrare Albinoleffe e Catanzaro, dopo che domenica scorsa ha assaggiato campi e spalti meno nobili facendosi massacrare dalle zanzare di Pavia. Crespuscolo un po' del cazzo per il miglior arbitro del mondo, così si diceva.

Collina è stato ampiamente il miglior arbitro italiano delle ultime dieci stagioni. La sua superiorità tecnica (che qualche volta, peraltro, è sfociata in insoportabili atteggiamenti da semidio) ha provocato una serie di sconquassi mica da ridere. Dietro di lui, il diluvio. 1) il fatto di avere Collina ha costituito un lunghissimo alibi per la dirigenza arbitrale, che tra scazzi, errori, polemiche eccetera ha sempre potuto dire "beh, alemno abbiamo Collina da spendere all'estero e da sfruttare in Italia ogniqualvolta l'aria si fa pesante intorno a una partita"; 2) dietro non è cresciuto nessuno. Oggi - l'ho già scritto una volta e lo ripeto a gran voce - ci ritroviamo improvvisamente senza Collina e con De Santis miglior arbitro italiano, roba da buttarsi di sotto. Dietro ancora, uno stuolo di talentini mai sbocciati del tutto e ultimamenti più concentrati sulla propria pettinatura che non sulla qualità della prestazione. Il problema della credibilità della classe arbitrale nel calcio-industria è tutt'altro che secondario. E ora che Collina va ad arbitrare improvvisamente il Mantova e l'Avellino, ecco che ci si ritrova  con il culo scoperto.

Quanto al pelatone, l'ha fatta abbastanza grossa. Non avesse scritto niente la Gazzetta, venti giorni fa, ponendo il problema dell'incompatibilità, probabilmente non sarebbe successo nulla. Giusto, sbagliato? Boh: io, da calciofilo,  mi sarei fidato comunque di Collina, e dello sponsor in Comune con il Milan manco mi sarei accorto nella mia beata ingenuità. Forse sarebbe bastato - data la statura del personaggio - precludergli le partite del Milan, ma non posso sopportare l'idea di una stagione trascorsa a parlare di Vectre e Zafire, all'Inter e alla Juve che si lamentano di avere Collina per troppe volte e loro niente, eccetera eccetera eccetera. Resta il fatto che quando si pone una questione minimamente morale, nessuno riesce più a giustificarsi. Alle questioni morali non ci si pensa nemmeno più quando si fa qualcosa o la si pianifica. Ma non è una grande novità, direi.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:23 |