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lunedì, luglio 25, 2005
 

LA FAMIGLIA TENTENNA

"Mi si nota di più se vado o se non vado?". Tranquilli, ci si nota lo stesso. Ormai ci hanno notato proprio tutti, e meno male che il signor Tentenna ha tentennato come non mai ma poi ha detto: e che cazzo, andiamo. Non sapremo mai se ha prevalso il buon senso, la lungimiranza, la volontà di incassare l'ingaggio o quella di non pagare la penale. L'importante è  aver preso quell'aereo ed essere andati in Inghilterra, come previsto, a giocare quattro partite in una settimana contro squadracce anglofone, come se il Chelsea venisse da noi a fare una "prestigiosa tournée" contro Chievo, Reggina, Empoli e Triestina.

Toldo, Carini, Cordoba, Coco, Cristiano Zanetti, Veron e Cruz (Vdm, Kily e Recoba sono infortunati, Adriano Cambiasso e J. Zanetti partono domani mattina) hanno detto: no, grazie. Narrano di un incontro tra allenatore e squadra in cui il Mancio ha dovuto chiedere chi se la sentiva e chi no, con il block notes in mano, e spuntare i nomi. Per mettere insieme una rosa decente hanno dovuto chiamare gente come Choutos, Arrieta (un eroe) e qualche Primavera.

Tutto è (quasi) bene quel che finisce (quasi) bene. Non è stata una bella vicenda. Ha fatto bene il sindaco di Londra ad incazzarsi, hanno fatto bene gli inglesi a protestare. Uno ogni tanto pensa all'Inter che finanzia Emergency e all'Inter che manda le magliette al subcomandante Marcos, e poi torna alla realtà leggendo che miliardari adulti si cagano nelle mutande nella prospettiva di dover prendere un aereo per l'Inghilterra e ivi giuocare quattro partite di pallone. Il signor Tentenna fa e disfa, chiama l'Ufficio stampa e detta comunicati in cui prima para il culo vaselinato dei giocatori, poi para il suo, e con il suo quello di noi tutti, interisti e non, rappresentati da una manica di imbecilli che non sanno un cazzo della vita e che i giornali (non dico i libri) li fanno leggere ai loro procuratori, risparmiandosi anche questa fatica. Ma poi, perchè m'incazzo? Che immagine esce del calciatore medio da questa vicenda? Un'immagine diversa da quella che ho normalmente?

In fondo dovrei già essere contento che, alla fine dei tentennamenti, il signor Tentenna ha cambiato idea ma per due volte, tornando così alla situazione di partenza, quella giusta. Forse sì, ecco, procediamo per piccoli passi: diciamo che va bene così, diciamo che alla fine va bene così. Quanto ai reprobi, cazzi loro. Il fatto di essere calciatori miliardari professionisti li esenta da un sacco di cose, tra le quali quella di vergognarsi. Toldo e Veron stasera guarderanno la partita su SportItalia, e poi si faranno un'oretta di PlayStation e magari una trombata. Lo ammetto, sono invidioso. Belli, alti, magri, straricchi, ed esentati dal pensare e prendere decisioni. Sì, sono invidioso, porca troia.

Adesso, Massimo, mi rivolgo a te. Hai presente quella straordinaria folle eccessiva romantica irrealizzabile eppure bellissima idea di andare a giocare nella giungla con il subcomandante? Se mai la farete, questa cosa, stai attento. Preparati prima, molto prima. Me lo vedo già Cristiano Zanetti che manda il procuratore a chiederti: a) è chiaro che per meno di 100mila euro non si fa; 2) è chiaro che non ci si muove da Appiano Gentile se non portate il Gatorade (chissà che umido diobono) l'Autan (chissà che zanzarone, diocristo, vorrai mica farci venire la malaria); 3) se non c'è il duty free nell'aeroporto col cazzo che veniamo.

 (nella foto, uno che non tradisce mai)

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:43 |