PROBLEMI DI FORMAZIONE
Materazzi è più sì che no, Cordoba è più no che sì ma probabilmente sarà sì perchè è uno che ci tiene, J. Zanetti non si è ancora capito un tubo se l'Argentina ce lo concede o no e per quanti match, Cambiasso forse sì perchè è squalificato ma giocherà una o due partite boh?, Gamarra è il capitano del Paraguay, Van der Meyde è ristabilito ma non gioca da una vita, Vieri è più no che sì anzi diciamolo è no, Adriano giocherà la prima ma non la seconda è comunque avrà il mestruo, and so on.
Insomma, è un casino. Si arriva a uno straccio di finale di uno straccio di coppa, cazzo, e non si sa bene chi gioca. Tra risonanze magnetiche e biglietti aerei è un gran casino di gente che entra ed esce, corre o zoppica. Io, fossi in Mancini, terrei pronta una formazione altenativa. Non si può rischiare di perdere la Tim Italian Wonderful Pleasant Important Cup. E no. Ecco i miei consigli per non arrivare nudi alla meta.
FONTANA JIMMY. Il reparto portieri è il meno esposto alle sfighe congiunturli. Io, comunque, terrei pronto Jimmy Fontana, quello vero. A differenza di quello finto, ha una grande stima per Mancini. Un po' statico e usurato, ma dotato di gran voce: quando mette a posto la barriera è un incanto per le orecchie. Interessante per il marketing: "Il mondo" potrebbe essere l'inno dell'Intercontinentale 2006.
FACCHETTI GIACINTO. Voglio dire: sarà peggio di Coco? Testa alta e corpo eburneo, è occupato con le beghe societarie e quindi non frequenta discoteche. Anche nello stato di forma attuale crossa molto meglio di Ze' Maria. Moratti è assai favorevole a questa soluzione: Facchetti è già tesserato e non potrebbe accampare pretese assurde.
GIACOBBE SANDRO. Coetaneo di Mihajlovic, ha accumulato una grande esperienza nella Nazionale Cantanti e potrebbe essere il vice-Cordoba ideale per senso della posizione e arguzia tattica. Classico uomo spogliatoio, lo vedo già prendere il microfono sul pullman e guidare il coro di "Mi hanno fatto innamorare gli occhi verdi di tua madre" nel breve tragitto tra l'Hilton e l'Olimpico.
BRAMIERI LUIGI detto GINO. Uomo ovunque, ha sempre incarnato l'esempio dell'interista che sa dimagrire: un confronto che Ronaldo non ha saputo sostenere, fino ad esplodere nella storica frase: "O io o Gino". Il problema che sia morto mi sembra secondario, se teniamo conto che potrebbe essere riesumato Davids.
POZZI BABY. Figlia di un indimenticato bomber del Pavia, Baby predilige le zone centrali. Molto brava in penetrazione, ama esporsi alle folate avversarie. Discreta in interdizione, ha la tendenza a finalizzare e a cambiare posizione. Insomma, è il perfetto alter ego di Veron.
SEVERGNINI GIUSEPPE detto BEPPE. Potrebbe farsi perdonare le vagonate di facezie scritte e pronunciate in anni e anni di interismo vittimista dando fastidio a Totti. Rincorrendolo in campo e chiedendogli insistemente un'intervista, il Pupone reagirebbe sputando o massacrandolo di botte. Espulso all'andata e squalificato al ritorno: avremmo la Coppa in tasca.
PROVENZANO BERNARDO. Non so se sia interista: vado per esclusione, tenendo conto che Buscetta era juventino e Riina è milanista. E' uno che manovra nell'ombra e si nasconde benissimo: praticamente un Van der Meyde, ma molto più convincente.
VAMPETA. E' l'asso nella manica. Una finale di Coppa Italia avrebbe potuto essere la sua vera grande chance. Non gliene frega un cazzo a nessuno e si gioca con cinquanta gradi, l'ottanta per cento di umidità e un sacco di figa in tribuna. L'ideale per un uomo eburneo e sessualmente incerto. Ormai è un capitolo chiuso, ma siccome deve duecento euro a Oriali si potrebbe richiamarlo per sistema la faccenda una volta per tutte.
SCHUMACHER MICHAEL. Come pilota è una pippa, ma è notorio che giuoca bene a pallone. Un ingaggio a gettone sarebbe la soluzione ideale. Bisogna solo stare attenti a Branca: scandirgli bene il nome, magari scriverglielo. Altrimenti, come minimo torna con Ralph.
SOCCI ANTONIO. Fisicamente è impresentabile. Però bisogna fare una considerazione tecnica. Se dovesse farsi male Martins, non abbiamo un altro che rompa il cazzo agli avversari.
FENOMENO JIMMY IL. Non vedo quella gran differenza con Vieri. Parlo di efficienza fisica, attaccamento alla maglia e impatto nella partita. Potrebbe far soffrire gente come Panucci e Mexes. Se segnasse, verrebbe giù lo stadio. Ha ragione Lapo, bisogna essere simpatici, first of all.