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venerdì, maggio 27, 2005 CLASSIFICAZIONE DELLO SFOTTO' Non ho tempo di cercare e cancellare, nella valanga dei commenti post-apocalisse, quelli con gli insulti. Sia chiaro: mi dissocio. Io non insulto e gli insulti non mi fanno sorridere, anzi, stonano in questo clima di festa onanistica. Che senso ha insultare un milanista, non vi basta lo strepitoso spettacolo di mercoledì? Faccio un appello: seghe sì, insulti no. Detto questo, emerge nei commenti rossoneri un senso di frustrazione che francamente non mi aspettavo. Dev'essere la disassuefazione all'inculata. Nel post precedente spicca un civilissimo commento milanista in cui si invoca una specie di par condicio dello sfottò: voi interisti dovreste prima vincere e poi sfotterci, nelle condizioni attuali non ne avreste il diritto. Oddio. Io credo che lo sfottò (ribadisco: sfottò, non gli insulti un po' stupidi e livorosi versus Milan che ho letto qua e là) debba essere absolutely uncorrect. Altrimenti che esercizio sarebbe? Una sorta di costruzione piramidale in cui gli juventini possono sfottere tutti, i milanisti tutti tranne gli juventini, gli interisti solo quelli del Chievo e del Pergocrema? Adesso, cari milanisti, non mettetevi a pretendere troppo dalle povere menti interiste, fiaccate da lunghi anni di attese e umiliazioni. L'ho scritto prima: godere nella notte di Istanbul non è stato solo un segone anti-Milan, ma una rivincita sociale e cabalistica contro una Sfiga che sembrava univoca e unidirezionale. E' stato il crollo di una costruzione perfetta (il potere di Berlusconi e Galliani, la forza della squadra), la punizione divina a una supponenza immane. Non avremmo sopportato di vedere Pirlo, Crespo e Seedorf fare il giro d'onore. Lo capite, vero? Ripensate, cari milanisti, a tutte le volte che ci avete cantato "Non vincete mai". Un coro che ci ferisce ogni volta per una sola indiscutibile ragione: perchè è vero, non vinciamo mai. Istanbul ci consentirà, per la prima volta dopo anni, di prenderla così, senza farne un dramma. Non vinciamo mai, e chi se ne frega? Non siamo gli unici a scavarci la fossa un centimetro prima dello striscione dell'arrivo. Son soddisfazioni, direte voi. Bah, sì, son soddisfazioni. Per me, sia chiaro, la strada è ancora lunga. Godere sportivamente e impetuosamente è un'altra cosa: vorrebbe dire cucirsi qualcosa sul petto o sollevare una coppa che mi pare di avere visto in mano a Gerrard. Però, insomma, non potete negarci questo preliminare, questo petting avanzato sul divano. Non potete negarci lo sfottò, adesso che possiamo e adesso che lo meritate. Diobono se lo meritate. Da tre anni tutti ci ricordano, e voi per primi, il 5 maggio. Adesso che siamo pari già vi sentite in ansia? Ellamadonna!
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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