www.settore4cfila72posto35.net
il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







Archivio

oggi
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003








mercoledì, maggio 18, 2005
 
GESU' O BARABBA? / 11

(RUBRICA IN NON SO QUANTE PUNTATE

E INFATTI MI GIUOCO UN'ALTRA DOPPIETTA

PER GUADAGNARE UN PO' DI TEMPO)

STANKOVIC e MARTINS

Eccone altri due che non cederanno di certo. Però parliamone. Cominciamo da Oba, che ha sfondato il muro dei 20 gol stagionali, decisamente un bell'andare: restiamo in diligente attesa che qualcuno gli apra la mente, gli nasconda il paraocchi e gli recinti lo strapotere fisico, così che di gol ne possa fare anche trenta o più a stagione e ne faccia fare una decina in più anche agli altri. Unico caso di attaccante che corre più veloce del pallone e che si dribbla da solo senza che nessuno glielo chieda, è un fenomeno nell'accezione più ampia del termine ed è sicuramente meglio trovarlo che perderlo. Non mi dilungherei troppo su Oba - per il quale mi incatenerei al cancello della Pinetina - perchè Dejan richiede un po' di spazio in più. Per esempio, domandina: chi è  realmente contento di Stankovic? Fatte le dovute proporzioni (il suo è un rendimento costante, almeno, e non incline a psicodrammi) lo si potrebbe definire un piccolo Recoba del centrocampo, un Pinturicchio nerazzurro, un Godot che non arriva anche se sai che c'è, lo vedi in zona, è uno che si sacrifica, è sempre pronto. Ragioniamo. Se il parametro è "buon giocatore", allora Stankovic vale l'investimento. Avercene, di Stankovic. Se il parametro è invece "giocatore che fa la differenza", qualche dubbio ce l'avrei. Del resto, l'abbiamo preso perchè facesse la differenza. O no? E io tutta 'sta differenza non l'ho mai vista, se non in qualche rara partita (torniamo al triste - e inadeguato - paragone recobiano). Preso lo scorso anno a metà stagione, ci ha messo metà stagione per inserirsi. E occhei. Quest'anno mi sentivo di pretendere un po' di più dal buon Dejan, del quale però mi sono ormai dimenticato il ruolo originario e/o ideale. Mancio l'ha utilizzato sempre e in ogni condizione tecnico/tattica, probabilmente anche come mozzo sullo yacht da 35 metri. Col risultato di spremerlo come un limone e  peggiorarne le condizioni fisiche, eppure preferendolo sempre a gente più fresca e meno provata. Se n'è andata così una stagione e mezza di cui non saprei fare un degno riassunto. Sono combattuto tra considerazioni contrapposte. E' un bel giocatore, ma non mi soddisfa in pieno. Secondo me non è soddisfatto nemmeno lui. La sua storia mi appassiona perchè mi rivedo in Dejan: a scuola ero uno che "signora, suo figlio non ha problemi ma potrebbe fare moooooolto di più". Se mi chiedete di scrivere cinque formazioni ideali dell'Inter, probabilmente scriverei il suo nome cinque volte. Ma giuro, se uno per strada mi chiedesse "Scusa, ma in che ruolo gioca Stankovic?" io mi guarderei attorno alla ricerca di un suggeritore, uno che ne mastica e mi sappia indirizzare verso una risposta intelligente e, soprattutto, esatta. Direi qualcosa sottovoce, un qualcosa di indeterminato. "La accendiamo?". No guarda, parliamone dopo la pubblicità.

Sentenza di Settore: Dejan, batti un colpo. Oba, ogni tanto guarda a destra e sinistra, come se dovessi attraversare.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:10 |