www.settore4cfila72posto35.net
il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







Archivio

oggi
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003








sabato, luglio 26, 2003
 

CALCIO E GNOCCA/2

(...) Ricordo con tanta nostalgia la primavera del '66, durante il torneo di preparazione del Campionato europeo juniores che si sarebbe giocato a maggio. Noi azzurrini eravamo in ritiro in un albergo di Torino. Un pomeriggio vedemmo arrivare all'albergo una figa stellare - mora, occhi verdi, alta, un corpo da togliere il fiato - al volante di un Maggiolone cabriolet. Noi cominciammo a girarle intorno, riuscimmo a conoscerla. Lei ci disse che stava andando ad Aosta, dove l'indomani si sarebbe sposata, e che avrebbe passato la notte in albergo. La sera tardi salimmo tutti nella sua stanza, eravamo 8 o 9, bussammo. Ci fece scopare tutti, uno alla volta, mentre gli altri aspettavano il loro turno fuori dalla porta in gruppo come alla fermata del tram. Senza preservativo, via uno dietro l'altro, 5-10 minuti a testa. Sentivamo i gemiti di lei che godeva, i pantaloni delle nostre tute erano tutti gonfi. Quando arrivò il mio turno lei era bagnata fradicia, e questo mi eccitò ancora di più. Dopo ci radunammo tutti in una stanza a raccontarci a bassa voce i dettagli. La mattina dopo la vedemmo, bella come il sole, rimontare sul suo Maggiolone e correre incontro al suo maritino. Il torneo europeo, battezzato dalla promessa sposa che ci aveva scaldati durante il ritiro, andò a meraviglia. Segnai 5 gol, capocannoniere del torneo, e mi guadagnai la fascia di capitano. La finale con la Russia, a Belgrado, finì 0 a 0, così vincemmo il titolo europeo ex-aequo. Ero diventato campioncino d'Europa. (...)

Carlo Petrini, "Nel fango del dio pallone", Kaos edizioni, 2000.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 00:46 |