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martedì, luglio 22, 2003 POLITICA E LIMONATE La cosa che mi piace di più del consiglio comunale è uscire. Mica ci vado spesso in consiglio comunale. Ci vado poco e se costretto dagli eventi. Poi in fondo mi diverto. Parlo con un po' di gente. Mi vedo qualche litigata. Ieri mi hanno anche offerto una Coca Cola e un pinguino, ammesso che si chiami ancora così. Però la cosa bella è uscire. Ieri (uhm, no, oggi. vabbe', prima. poco fa) erano le tre passate. Esci e fa quasi fresco. Peccato abitare vicino al municipio, tre minuti e sei a casa. Però sono tre bei minuti, di fresco e di silenzio e di cazzi tuoi. E poi c'è la panchina. Io non so cos'abbia quella panchina lì. Non è appartata. Anzi, sembra il fulcro di tutta la piazza. Perfettamente equidistante tra l'androne del municipio, lo scalone degli uffici, la fermata dell'autobus, i bar. Perfettamente illuminata. Eppure quando esco dal consiglio comunale c'è sempre gente che limona. Sopra, al primo piano, si decidono i destini della città, e sotto, in piazza, si limona che è un piacere. Non so cos'abbia quella panchina lì. Ce ne sono altre, anche più buie. Niente, a limonare si mettono lì, nonostante sia circondata dalle macchine dei consiglieri comunali che prima o poi arriveranno e ti accenderanno gli anabbaglianti mentre fai il romantico o mulini la lingua. Ieri (sì, insomma, prima, poco fa) c'erano due ragazzi. Lei si era sistemata davanti a lui e lo usava da poltrona. Lui la cingeva con le braccia. Parlavano e guardavano avanti. Davanti c'è la palina del bus, la strada e un bar chiuso e con le sedie accatastate. Ma guardavano avanti come se ci fossero stati il mare, gli scogli e la luna. Un paio di mesi fa mi era toccato un altro consiglio bello lungo. Siamo usciti alle quattro e mezza. Ma la panchina era animata nonostante l'ora infame. C'erano due ragazzi seduti l'uno di fronte all'altra. Parlavano e si guardavano. Chissà se hanno aspettato che il sole spuntasse tra il bar e l'Ufficio tecnico. Io quella panchina lì la vorrei provare prima dell'andropausa. Ci dev'essere qualcosa. Se c'è una volontaria, me lo faccia sapere. Potrebbe essere un'esperienza magica. E poi io sono un gentiluomo. Al limite ci si abbraccia e si guarda la rastrelliera delle bici, accarezzandosi in silenzio. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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