Ho aspettato fino all'ultimo. E ora, con soddisfazione, comunico al mio intimo - rimasto lì a fissare il televideo - che sì, non abbiamo preso Cesar. Non abbiamo preso il trantesimo ex-laziale, non abbiamo preso un giocatore di trent'anni e molto fragile. Certo, non abbiamo preso nemmeno un laterale talentuoso e col gusto del gol. Ma chi se ne frega. E' una vita che inseguiamo affari strani, giocatori inadeguati, soluzioni improbabili. Chissà, magari Cesar a Milano non si sarebbe più infortunato, si sarebbe rivelato il miglior laterale sinistro del mondo e avrebbe continuato la sua carriera fino a 40 anni come Carboni. O magari no. Ecco, nel dubbio preferisco andare avanti così, con quello che abbiamo (che è già tanto, troppo), magari dando una chance a Kily, che non sarà il massimo del divertimento e della creatività, ma che almeno è uno onesto. Non avrei tirato fuori un ghello, io, per pagare Cesar, ma mi avrebbe dato fastidio vedere Moratti metter mano al portafoglio per comprersi l'ennesimo giocatore potenzialmente inutile (o poco utile) e mandare soldi a quel bellimbusto di Lotito. La squadra vista a Palermo di Cesar non se ne fa nulla. Il problema è che la squadra vista a Palermo è la stessa che ha fatto una marea di cazzate negli ultimi mesi. Ma il problema non è di Cesar, e il problema non è Cesar. A questo punto, esauriti i dubbi e le aspirazioni tecniche, vedo soltanto gente orfana dell'affare-Cesar, e saranno cazzi loro. Lotito, per esempio, che si tiene il suo brasileiro a singhiozzo e non vede un euro. E i capiredattori dei tre giornali sportivi, che dovranno riempire di altra merda il solito quarto di pagina dedicato ogni giorno all'affare Cesar. Domani titoleranno: L'Inter non prende Cesar. Occhei, sfogatevi, ma è l'ultimo bonus. Da mercoledì bisognerà inventarsi qualcosa. Meno male che ci sono Adriano il sognatore e il Real rompicazzo, perchè altrimenti sarebbe dura tirar sera.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
23:15
|