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lunedì, gennaio 24, 2005 DAMMI UNA LAMETTA Incrociando una serie di dati, uno psicologo inglese ha stabilito che il 24 gennaio è il giorno peggiore dell'anno, nel senso di indurre tristezza e depressione su ogni singolo membro della popolazione mondiale, almeno quella che vive nell'emisfero boreale in zona temperata. Siamo a gennaio, è passato un mese dal Natale, fa freddo, le giornate sono ancora molto corte, c'è ancora un mese e mezzo di inverno davanti. Risultato: il 24 gennaio bisogna toccarsi i coglioni se si è gente serena, o bisogna stare molto attenti a cappi o lamette o revolver se si è inclini alla depressione. Pensavo, leggendo il risultato di questo studio, a come catalogare l'inclinazione psichiatrica di un interista che ha appena assistito a Inter-Chievo e non sa come uscire da questa situazione del cazzo. Sto cercando attenuanti, svaghi, altri pensieri. Ma è inutile: sarà perchè oggi è il 24 gennaio, penso con preoccupante intensità all'Inter, a Mancini e a Moratti. Poi una notiziola ha finalmente attratto la mia povera mente. Flavio Togni, uno dei rampolli della famosa famiglia circense, è rimasto terribilmente ammirato da Martins: "Ha fatto quattro salti mortali uno dietro l'altro esultando dopo il gol al Chievo, è eccezionale, potrebbe insegnare a molti nostri acrobati", ha dichiarato. E sulle prime ho ritrovato il sorriso. Poi, improvvisamente, mi sono rabbuiato. E sì. Ho pensato: è l'unico vero complimento squisitamente tecnico che l'Inter ha raccattato negli ultimi mesi, forse anni, se si fa eccezione per l'idolatria nei confronti di Adriano. E allora eccomi qui, davanti al monitor, a cercare di scacciare pensieri di morte (quelli di terrore e miseria, oggi, non mi sfiorano). Ha ragione lo psicologo inglese. Se riesco a finire la giornata senza togliermi la vita, beh, mi stappo un birrino.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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