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martedì, gennaio 11, 2005
 

COM'E' TRISTE DAKAR 

Mi sono sempre sentito un po' in colpa nei riguardi di quelli della Parigi-Dakar. Loro a farsi un culo così nel deserto e io a fottermene bellamente in patria, al limite dedicando qualche sguardo annoiato al servizio del tg, quando si vede sempre la solita inquadratura dall'elicottero, e sotto una striscia di fumo rossastra, e davanti alla striscia una macchina o una moto lanciati verso il nulla. Mi sono sempre sentito un po' in colpa per questo mio non subire il fascino di una corsa fascinosa, per questo mio lasciarla avvenire come se nemmeno avvenisse.

Della Parigi-Dakar di quest'anno ricordo solo un servizio in tv. Parlava dell'erba dei cammelli. Quei batuffoli verdi che colorano le distese desertiche e che - ho scoperto - i piloti odiano, perchè nascondono spesso insidie che costano secondi, minuti o addirittura ore, perchè all'erba dei cammelli ci vai addosso senza sapere cosa ci sia sotto o dietro, e spesso ci sono buche o sassi. E tu magari fai centinaia di chilometri da una duna all'altra, superi l'insuperabile e poi becchi un cespuglio e ti fotti la corsa. Questa cosa mi ha incuriosito. L'ho interpretata come una piccola vendetta - della natura e dei cammelli - nei confronti di questa carovana colorata e bisunta che ogni anno deflora il deserto sotto gli occhi di un mondo molto attento all'evento, a parte settorucci come me.

Per questo adesso mi sento doppiamente in colpa nei confronti di Fabrizio Meoni, uno con due palle così, uno che la Dakar (moto) l'ha vinta due volte e che oggi stava cercando di vincere la terza. Aveva uno svantaggio discreto ma non impossibile, e forse oggi ha tirato dritto sull'erba dei cammelli, e forse non c'era solo sabbia sotto. Meoni aveva 47 anni, una moglie, due figli, una bella faccia e un destino del cazzo, perchè non mi viene altro da pensare nei riguardi di uno che sta correndo gli ultimi chilometri della sua ultima Dakar, rincorrendo l'ultimo sogno di una onorata carriera. E' il secondo pilota che il deserto si prende in due giorni: fa parte del gioco, nella carovana lo sanno tutti, e domani riprenderanno la via verso Dakar cercando la miglior traiettoria tra i cespugli.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 16:40 |