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martedì, dicembre 21, 2004 IL GRANDE MAURIZIELLO
Maurizio Costanzo, in pratica, si è suicidato. Cazzi suoi, voglio dire: il suo talk show serale - invedibile, peraltro, ormai da qualche anno - muore per sua stessa mano. Costanzo, certo, dall'alto del suo potentato adesso ci può fare la lezioncina: può dirci che i reality stanno ammazzando la tv, quantomeno che ne stanno alterando i gusti e i riti; può prendersela con l'invadenza dei programmi che lo precedono e che sforando lo costringono a fare l'alba; può dirci che a lui piace fare una tv parlata, e che adesso tutti urlano, e lui allora si sposta alla mattina, lui, proprio lui, che era il re della seconda serata. Può dirci quello che vuole, pensando che noi ci crediamo, o ce ne facciamo una ragione. Feltrinelli era morto mettendo la bomba sotto un traliccio, e Costanzo muore del nulla di cui infarcisce i suoi programmi, conscio del fatto che il suo baffo e la sua panza siano di per sè la firma prestigiosa a qualunque cosa vada in video, anche la merda non camuffata. Una volta, tanto tempo fa, il salotto serale di Costanzo aveva un suo perchè. Oggi la premiata ditta Costanzo-Defilippi - roba che dovrebbe muoversi l'antitrust - occupa ore e ore di palinsesto con le stesse facce, una partita di giro di una cinquantina di persone che compaiono indifferentemente e continuamente come ospiti delle trasmissioni dell'uno o dell'altra. I Costantini, le Platinette e via discorrendo, i protagonisti delle cinque edizioni del Gf, i ragazzi di Amici, vccchie stelle in disuso, gente che si presta a litigare e poi - e poi! - persone senza ritegno che a un certo punto, in qualsiasi trasmissione, a qualsiasi ora, in qualsiasi condizione, diobono, Demo Morselli attacca Bandiera Gialla e loro fanno il trenino. Quindi, caro Maurizio (e te lo dice uno che avrà visto mille puntate da Bontà Loro al Costanzo Show, quando era ancora una cosa sopportabile), non ci raccontare stronzate. Tu e tua moglie fate una tv redditizia (per voi) e insostenibile (per noi), e chi è causa del suo mal pianga se stesso. Potevi essere una nicchia, come lo sei stato in passato. Una nicchia contro l'arroganza palazzara di Vespa, o contro i telefilm alla settecentesima replica, o contro le domande ipnotiche di Marzullo. E invece ti sei circondato di nani e ballerine, pessimi comici e aspiranti showmen, in un'aura di mediocrità dolosa da far spavento. Fai bene a chiudere, è un atto dignitoso. Fai bene a rifugiarti nella mattina, dove hai pochi concorrenti e potrai ammaliare massaie e gente a letto con l'influenza. Risparmiaci però la lezioncina sull'invadenza del reality. Perchè Costantino l'avete inventato tu e tua moglie, mica noi. E sei fortunato che in Italia non c'è la pena di morte, nemmeno per micidialità mediatica e circonvenzione di milioni di incapaci. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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