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sabato, dicembre 11, 2004
 

ASAF IL SAGGIO

Ho sempre nutrito verso Mike Tyson un sentimento di pura compassione umana. Trattasi di una forza della natura e di una colossale testa di cazzo, due caratteristiche che non potevano che portarlo a fare il pugile, oppure l'ergastolano. In America hanno cercato in tutti i modi di fargli fare entrambe le cose, visto che gli riuscivano benissimo. Come allo zoo si dà da mangiare alle scimmie di nascosto dal guardiano, negli States da vent'anni cercano di aizzare la bestia che c'è in Tyson in tutti i modi. Vedere dibattersi Tyson, sul ring o in tribunale, è uno spettacolo immane. E ho sempre immaginato l'Americano Medio, benpensante e stronzo, sistemare il culo sulla poltrona quando in tv c'è Tyson: popcorn e Coca Cola sul bracciolo destro, telecomando su quello sinistro, a godersi lo show della Bestia. Che ci sia il Mondiale dei supermassimi o una Corte d'assise, poco importa.

Ogni volta che torna (quante volte è tornato?), Tyson pesta una merda. O gliela fanno pestare, chiedendogli di guardare in alto che c'è il fotografo mentre un San Bernardo gli caga davanti ai mocassini. Questo poco importa all'Americano Medio, ancora non ebbro di pugni e di arringhe. Tre giorni fa leggevo di un Tyson indebitato cocainomane disperato solo, che stava organizzando il ritorno sul ring alla ricerca dell'ennesima superborsa. Due giorni fa - ma guarda! - leggo di un Tyson arrestato per una rissa stradale, dodicesimo reato diverso che addebitano alla Bestia, dallo stupro alle ingiurie passando per il mancato pagamento delle spese condominiali. Tyson, forza della natura e colossale testa di cazzo, mica litiga così, ad minchiam. Scende dalla macchina, fa roteare un paio di destri e poi salta sul cofano del rivale. Non è mica un pirla normale, Tyson. E' un pirla gigantesco.

Ma proprio mentre ero rassegnato a vedere la sua foto in doppiopetto, scortato in tribunale, un sorriso sprezzante ma amaro, un aria fiera ma devastata, un uomo finito e da finire, ecco che arriva la sorpresa. Il ragazzotto che lo aveva denunciato, Asaf Alikadic, 22 anni, evidentemente è uno che non mangia popcorn davanti alla tv. Dice una cosa normalissima: "Ho denunciato Tyson per l'assicurazione, mica per farlo andare in galera". Ha ragione, Asaf: anch'io sarei andato dall'assicuratore dicendo che una Bestia mi ha passeggiato sul cofano. Ok guy, te lo pago io il cofano, gli fa sapere il proprietario del locale davanti a cui era scoppiata la rissa. Ok barman, sei un ganzo, gli fa Asaf. Che chiama la polizia e chiede di ritirare la denuncia. Chissà se tutto si risolverà davvero così, se l'America si rassegnerà a vedere la Bestia a torso nudo sul ring e non dietro la sbarra in tribunale. Per la cazzata del cofano, visti i precedenti, Tyson rischierebbe fino a 5 anni di galera. Chissà se l'America gli perdonerà la storia del cofano e si accontenterà di vederlo ancora una volta bolso e incazzoso al Cesar Palace. Chissà. Perchè mi sembra di sentire un rumore di popcorn e un "vaffanculo Asaf" arrivare da qualche milione di casette linde e pulite dell'American Way Of Life.

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 10:04 |