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sabato, dicembre 04, 2004
MERDA
Saluto con grande partecipazione l'apertura della prima inchiesta apparentemente seria sul doping amministrativo. Che si cominci da Roma e Lazio è solo un particolare. So benissimo che si potrebbe finire all'Inter. Ma la pratica della plusvalenza è di una tale dolosità - per quanto esercitata alla luce del sole, in somma impudenza e totale arroganza - che prima o poi è necessario che una valanga di merda si abbatta sul calcio, sperando che ne resti qualcosa e che da questo diluvio univarsale, con olezzo di fogna, possa iniziare una fase nuova, dove non si deve più drogare niente e nessuno, siano essi calciatori o bilanci. Leggiucchiando tra i giornali mi imbatto nei più clamorosi casi di plusvalenza. Il portiere Paoletti - che oggi gioca in C1 e pare sia bravo, peraltro - fu acquistato dalla Roma per 60mila euro, poi - per ragioni di bilancio - valutato 22 milioni di euro e prestato alla Viterbese. I 21 milioni 940 mila euro in più non esistono (non so se sono stato chiaro, ma questa, in buona approssimazione, è una plusvalenza), però compaiono a bilancio. Nei conti delle società professionistiche ci sono centinaia di milioni di euro che di fatto non esistono. Non ci sono, sono cifre scritte alla cazzo, valutando milioni di euro ragazzini con poche speranze o stravalutando scarponi di media levatura, purchè impiegati per scambi che non hanno nulla di tecnico e molto di para-finanziario. Questa è delinquenza amministrativa allo stato puro. L'Inter non ne è immune, figuriamoci. Se sono partiti da Lazio e Roma per arrivare anche altrove, ci arriveranno. Arriveranno a Torino, dove nell'affare Buffon compare la cessione di Bachini per 35 miliardi di lire (Bachini!). E arriveranno a Milano, di sicuro. Inter e Milan per due o tre anni si sono scambiati giocatori della Primavera di valore vicino allo zero, solo che nei bilanci venivano valutati ciascuno alcuni milioni di euro. Se si giustificheranno, bene. Se no, lo spieghino ai giudici. Non a me, a me frega un cazzo. I filibustieri prima o poi lo prendano in culo: questo è un mio augurio e, se sono onesto, non posso sottrarre a questa triste fine le società dai colori che mi stanno a cuore. Mi spiacerebbe per l'Inter, altrochè, ma non per il Milan: mi pare che il presidente si chiami Berlusconi, se non sbaglio. Peccato che il reato si chiami falso in bilancio, e mi pare che da quelle parti ci abbiano già pensato a non renderlo - come dire - troppo grave.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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15:04
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