www.settore4cfila72posto35.net
il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







Archivio

oggi
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003








lunedì, novembre 29, 2004
 

DIARIO DI UNA DOMENICA

ore 7 - Sveglia e partenza per Genova per assistere a una gara di nuoto. Porto con me i biglietti della partita e mi pongo domande sul senso della vita. Alle 7 del mattino della domenica ci sono per strada solo cacciatori.

ore 10.30 - Una gara di nuoto amatoriale è meno pallosa di quanto immaginassi. Tra under 25, under 30, under 35, under 40 eccetera, scopro la categoria trasversale della "belle fighe" e mi appassiono molto. La qualità dei culi è medio-alta. Durante i 100 dorso più lenti della storia mi chiama mio cugino, interista, assoldato per la partita: "Scusa, non posso, sto male, ho la diarrea". Di già?

ore 10.35 - Inizia la disamina interiore di chi invitare a vedere la partita. Scartabello ogni recesso della memoria, scarto l'amico del 5 maggio per ragioni scaramantiche, faccio un tabellone mentale a eliminazione diretta, poi decido di pagare un debito morale con l'amico che mi aveva convinto a comprare sei mesi prima del concerto il biglietto per Bruce Springsteen. L'amico è juventino.

ore 12.30 - Telefono all'amico juventino, che accoglie incredulo l'invito. Chiede se per caso andiamo in curva. Lo rassicuro che andiamo in un posto pieno di interisti, ma un anello più sotto e cinquanta metri più in mezzo. "Dammi il tempo di fare due telefonate".

ore 12.31.30" - "Vengo!"

ore 16.30 - Pregno di focaccia al formaggio arrivo a casa. Mi accascio sul divano e vedo che il Milan vince. Uffa.

ore 18 - "Allora, dove ci troviamo?" "Aspettami vicino all'ippodromo". "Trotto o galoppo?" "Ma che cazzo ne so?"

ore 18.30 - Partenza.

ore 18.31 - Mavaffanculo, non ho benzina. Sosta.

ore 19 - Coda in tangenziale. Arivaffanculo.

ore 19.20 - Chiama l'amico? "Dove sei?" "Non lo so, ho sbagliato strada. Ah, no, rieccola. Un quarto d'ora e sono lì" "Ci sono i carabinieri e non mi fanno andare davanti all'ippodromo perchè non ho il biglietto". "Vabbe', ti richiamo". Distratto dal mio amico, imbocco un controviale contromano contro ogni regola della fisica e del codice della strada. Trovo una via di fuga laterale, sennò avrei fatto una strage e i passanti mi avrebbero linciato. Avrei perso la partita, tra l'altro.

Ore 19.35 - Il solito parcheggio è già pieno. "Nooooo!" "Eh, cerca qui attorno, capo". Cerco attorno. Macchine ovunque. Mi maledico: è Inter-Juve, cazzo, non Inter-Chievo, cosa cazzo pensavi di trovare? Alla fine invento un posto ad alto rischio rimozione. Debbo andare, del resto, non posso sottilizzare.

Ore 19.45 - Sono nel piazzale dello stadio e non riesco a telefonare al mio amico per capire dove cazzo sia. Mi giro attorno: è pieno di persone che cercano di telefonare per capire dove cazzo siano i loro amici. Linee intasate. Mi sento svenire. Mi vedo già al ventesimo del secondo tempo ancora nel piazzale a cercare quel pover'uomo.

Ore 19.50 - Vado al luogo dell'appuntamento, sapendo di non trovarlo. E invece lo incrocio in mezzo a duemila persone che cercano amici ai quali non riescono a telefonare. Ci abbracciamo. Gli dico: "Dio ti strabenedica". E lui: "Ce l'hai il biglietto?"

Ore 20.10 - Dopo venti minuti di coda all'ingresso ci sediamo. Occhei le cascate del Niagara, ma San Siro la sera di Inter-Juve è da urlo.

Ore 20.25 - A un certo punto, da dietro, cala un bandierone immenso che copre tutta la tribuna. Mi ero sempre chiesto cosa si vedesse da sotto un bandierone. Niente. Ma è bellissimo. Il cielo è basso e nerazzurro, un miracolo morattiano. Un mondo fatato mi avvolge. Mi sento felice. Intorno a me ragionieri, contabili e commercialisti si divertono un casino a far ballare il bandierone. Sento salirmi dentro un leggero desiderio sessuale. Mi giro verso il mio amico, juventino, seduto a San Siro sotto un immenso bandierone nerazzurro. E' torvo.

Ore 20.26 - Il mio amico non ce la fa più a stare sotto il bandierone. "Adesso scoreggio qua sotto e vi uccido tutti". Gobbo è gobbo, ma ci siamo fatti un sacco di risate.

Ore 21 - La strana coppia interista-juventino funziona. Diventiamo l'attrazione della fila davanti alla nostra. Spesso si girano a sorridono. Uno spot al fair-play. La tribuna arancio è un posto strano. La cosa migliore sono gli insulti, abbastanza creativi e di media cultura. Io e il mio amico premiamo ex-aequo "Pizzaiolo di merda" a Cannavaro e "Senzapatria di merda" a Camoranesi. Poi uno si alza e urla "Drogati!" e da lì in avanti il leit-motiv è la droga.

Ore 21.40. Gol. "No, dai, così di culo no...", faccio io. Il mio amico si sarebbe fatto una sega, ma ha dimostrato uno spiccato senso del pudore.

Ore 21.53. Gol. "Evvai!" "..." "Dai, non fare così.

Ore 22. "Che noia. Avete già vinto il campionato. Non ti girano le palle?" "Ma non vedi che Capello fa sempre giocare gli stessi? A marzo saremo scoppiati".

Ore 22.07. "Goooooooooooooool". "..." "Uèèèè, gol!" "Ma vadano affanculo, invece di fare il torello, diocaro, dovevamo vincere 4-0"

Ore 22.13. "Gaaaaaaaaaa. Goooooooooooooool. Argh! Go-go-go-go-go-gollllllllllllll. Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh. Goooool, gol-gol-gol, aaaaaaaaaaaaargh!" "..." Al che si gira quello davanti, guarda il mio amico (unica persona rimasta seduta in tutta la tribuna arancio) e ride: "Tiralo su, dai". "Dai dai, vieni su" "..." "Dai, su" "..." "Gooooooool, aaaaaaaaaaaah, golgolgol"

Ore 22.20. Due persone si abbracciano in tribuna arancio. Ebony and ivoryyyyyy, live together in perfect armonyyyyyyyy. "safkòfjewàouocj" "Scusa?" "(non ho più voce, cazzo. Ascolta, se mi hanno rimosso la macchina ti chiamo)" "Occhei". "(Ti voglio bene)" "Anch'io" "(Ridammi la tessera)" "Ops, scusa, ciao"

Liverani
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:20 |