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giovedì, novembre 25, 2004 GLOBAL CACARELLA Un saluto e un abbraccio ai blogger bresciani e gardesani, che sicuramente si sono spaventati più di noi, padani della periferia, padani lontani da questo ed altri epicentri. Naturalmente qui non si parla d'altro. Tutti stanno raccontando a tutti come hanno sentito il terremoto, dov'erano, cosa facevano, come hanno reagito eccetera eccetera. Bisogna fissare date e momenti: l'11 settembre, il 5 maggio e adesso il terremoto. Uno spavento globale che stamattina affratella chiunque, una città unita da un unico racconto e da una caga generalizzata, una città dove succede poco o nulla e quindi si elettrizza nel poter riferire qualcosa di diverso dal solito. "Io ero a letto", "io ero sul divano", "io ero sul water" eccetera eccetera. "Io stavo trombando con l'amante e non mi sono accorto di nulla". No, dai, scherzo, non ho sentito nessuno dire così, ma nell'infinita varietà dei momenti di vita di ieri alle 23,59 ci sarà stato di tutto, anche questo. Certo chi stava trombando non si sarà accorto di nulla, come chi stava saltando con la corda, chi faceva jogging nell'oscurità, chi girava con il Pajero e chi stava spaccando asfalto con il martello pneumatico sul nuovo raccordo della tangenziale. Gli altri no, gli altri hanno sentito e si sono presi un bello spavento. Davanti alla scuola ho visto un papà molto compreso nel suo ruolo di terremotato. Un bacio alla bambina e poi via a una telefonata molto seria. Con aria grave avvertiva non so chi che la scossa era stata di magnitudo 5,2 scala Richter ehhh sì molto forte sai di notte uno spavento ma stiamo bene. Porca troia. Stavo per dirgli: tutto bene, vuoi delle coperte, vuoi una tendopoli sotto casa? Poi ho visto che nel giaccone aveva lo spillino della Juve e ho lasciato perdere.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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