Siamo divertenti. Giochiamo bene, facciamo un sacco di gol, ne prendiamo altrettanti. Dividiamo punti con tutti. A Milano o in trasferta, è difficile vedere gente che se ne va col muso. Vabbe', giusto quelli del Valencia. E anche quelli dell'Atalanta, inculati in zona Cesarini. Altrimenti è sempre festa grande. Il botteghino trasuda incassi. Sky manda sempre in onda partite scoppiettanti. Con noi finora non ha vinto nessuno, ma quasi tutti hanno avuto la loro parte di bottino. Siamo una squadra che affratella. Siamo la Caritas della Lega Calcio. E poi abbiamo un cuore grande così. Non ci dimentichiamo di nessuno. Adesso cresce la nostalgia per un uomo che non ci faceva divertire, no, ma qualche partita ce l'ha fatta vincere, in effetti, e che si porterà sempre appresso il marchio della sfiga impresso a fuoco un giorno di maggio, allo stadio Olimpico in Roma. Ma come non volere bene anche a lui, uno che ci diverte da quando era in fasce e già giocava in serie A, che ha dato un volto frizzante a questa squadra abituata a intristirsi? Certo, non vincendo ci stiamo intristendo lo stesso, ma sai che schioppettate. E' un intristimento divertente. Al Festival dei Fuochi d'artificio di Montecarlo ci sono meno botti. Poi, per bocca di un presidentebuono come un pezzo di pane, affiorano periodicamente nostalgie per giocatori un po' così, nerazzurri a scadenza come il latte parzialmente scremato, molto forti e molto rappresentativi e anche molto pezzi di merda, ma il presidente - il giorno dopo Lecce, benedett'uomo - ci tiene a dire che "resta un legame molto forte, che non è mai venuto a meno". Ah, mai mai mai? Vabbe', ma non sottilizziamo, stiamo parlando del nuovo Circo Barnum, stiamo parlando di Buffalo Bill e dei suoi indiani, di uno show itinerante che sta dando respiro a tutto il mondo del calcio. Spettacolo, spettacolo. No, diciamolo: ma l'avete vista giocare la Juve? Fa ca-ga-re. Dieci punti di vantaggio? E' frutto della sovrastima di un movimento malato. Cazzo, dai, Zalayeta è quasi titolare, il panterone. Vogliamo mettere con unoche ha segnato 100 gol e anche di più, e che fa ancora la sua bella figura nonostante il peso degli anni? E' un'ingiustizia, ecco. Dieci punti indietro dopo aver messo sul piatto il miglior calcio possibile, magari un po' lasso in difesa, vabbe', ma non esiste la perfezione. La nostalgia, cazzo. Nostalgia di cosa? Oddio, se proprio potessi recuperare qualcosa dal passato, visti i chiari di luna e questa tendenza alla devolution di punti, magari un giocatore così avrebbe ancora un suo perchè, per non dire di un portiere così, che adesso magari fa il brillante in Romania (il brillante lo ha sempre fatto), e magari fa qualche televendita da scompisciarsi, però quando vedo un cross attraversare l'area mi viene in mente anche lui e sospiro. Scusate, c'è gente importante che rimpiange i cicciobombi e io non posso abbandonarmi a qualche ricordo terra-terra? E poi è così bello ricordare, snocciolare nomi davanti a una bella birra e rievocare antiche sensazioni. Chissà come parleremo, tra un anno o due, di questa stagione. Diobono, mi assale la tristezza. I get down. Essendo il 29 ottobre, e guardando le figurine Panini di questa Inter manciniana, non posso pensare che a trenta partite dalla fine sia già il momento di tirare delle croci. Invece di rievocare, io comincerei a costruire un presente decente intorno a quest'uomo perchè, diobono, cosa vogliamo di più? Di cosa cazzo abbiamo ancora bisogno? Possibile che da questi trenta giocatori non si riesca a spremere qualcosa di buono? Possibile che a questa squadra non bastino nemmeno due gol di vantaggio per chiudere una qualsiasi partita? Possibile che siamo già qui a parlare al passato di una stagione come se fosse già finita con trenta giornate di anticipo? Possibile che ci tocchi essere nostalgici al mese di ottobre, quando il campionato finisce a maggio?
(nella foto, un eccesso di nostalgia)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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