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martedì, agosto 24, 2004 MOVIMENTO CASSINA Intanto, mi si consenta un'autocelebrazione. In questo blogghetto dove si parla preferibilmente di Inter e di figa, un annetto fa avevo dedicato un post a Igor Cassina e Matteo Morandi, all'epoca neo-medagliati ai Mondiali di ginnastica, celebrandone le gesta in uno sport avaro di soddisfazioni per l'Italia e prodigo invece di fatica e bocconi amari. Una fatica oscura, a riflettori spenti, a palcoscenici sbarrati. Una vita spesa in palestre polverose a rifare lo stesso esercizio. Agli antipodi del calcio, dove se azzechi per sbaglio un colpo di tacco ti fanno tre pagine sulla Gazza. Nove giorni fa, invece, il 14 agosto, primo giorno di gare, avevo segnalato lo strepitoso esercizio di Cassina agli obbligatori. Insomma, non sono un pirla. In questo blogghetto si parla di Inter e di figa e si mastica ginnastica. Di Cassina invidiavo, a priori, la tecnica. Il fatto di avere proposto per primo un movimento alla sbarra, il Movimento Cassina appunto, lo rendeva a suo modo immortale, sempre che al mondo si trovi gente con i controcoglioni in grado di perpetuare il rigore del Movimento Cassina. Comunque, Cassina passerà alla storia, e lo invidio per questo. Limonata Settore, o Trombata Siffredi. No, non esistono. Movimento Cassina. Lui è più avanti. Ieri sera Cassina ha fatto un esercizio pazzesco in una gara pazzesca, non tanto per il livello, quanto per il fatto che il pubblico si era ribellato al giudizio scandaloso dato all'esercizio del russo, con un giudice malese e un giudice canadese probabilmente incapaci di intendere (di volere sì, erano capaci). Dieci minuti di fischi, mai vista una roba così, nello stesso palazzetto dove si era concretizzata la Grande Farsa di Tampakos e dove il pubblico-non-greco si era rotto i coglioni. Alla fine i due ubriachi avevano corretto il giudizio - anche questa, secondo me, è un'aberrazione - ma senza cambiare la posizione del povero russo, che aveva fatto un esercizio un po' da saltimbanco ma certamente molto più ricco e divertente dei due travet che lo avevano preceduto. Poi era arrivato il secondo gemello Hamm, quello che ha preso l'oro del concorso individuale, e forse solo per i meriti pregressi è andato in testa, tra altri fischi. Poi è toccato a Cassina, al Movimento Cassina e a una serie di altre cosette che hanno staccato il nostro dagli altri, anche se i giudici gli hanno dato lo stesso voto di Hamm e Igor ha vinto grazie a uno scarto maggiore, roba di millesimi di punto, quando invece la differenza era solare. Pazienza: per come vanno le cose al palazzetto della ginnastica, accontentiamoci di questo fotofinish. Un oro che premia un grande interprete. Si può essere grandi e fare i guasconi, alla Chechi. Si può essere grandi e farsi i cazzi propri, come Cassina. Che se ne è fottuto del clima incandescente. Che ha sfiorato la perfezione. E che ha avuto paura solo al momento dei giudizi, che non arrivavano mai. I giudici confabulavano, prendevano appunti. Avevano appena rischiato il linciaggio e avevano deciso di andarci piano. Io ho letto distintamente il labiale del giudice malese e di quello canadese. M.: Uè, cosa facciamo? C.: Mah, tu cos'hai scritto? M.: Aspettavo te. C.: Pirla, stavo telefonando. M.: Cazzone. C.: Riassumi. M.: E' stato bravo, mi pare. C.: Al greco quanto hai dato? M.: Non c'è nessun greco. Aspetta che controllo. No, nessuno. C.: Allora che cazzo me ne frega. M.: Dai, figa, che aspettano. C.: Nove e ottanta va bene? M.: Massì. C.: Vado a pisciare. M.: Vengo anch'io, tanto adesso c'è un giapponese. C.: Non trovi che c'è poca figa? M.: E' la gara maschile. C.: Anche questo è vero. M.: Nove e settantacinque! C.: Ma non l'hai nemmeno visto. M.: No, ma mi fido.
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