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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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martedì, agosto 10, 2004
 

VISO PALLIDO

Ci sono gesti e modi inequivocabili. Chessò: se una donna ti guarda, sbatacchia gli occhi, fissa il pacco, fa un gesto ondulatorio con il polso proteso, si passa la lingua sulle labbra e si alza la gonna per farti intravvedere la bernarda, beh, vuol dire che ti vuole trombare. Se un allenatore convoca 21 (ventuno) giocatori per la trasferta di Ciempions, tra cui uno della Primavera, e lascia a casa te, beh, vuol dire che sei virtualmente segato. E pensare che su Van der Meyde mi ero speso in elogi ed illusioni, incredulo nel vedere l'Inter comprare un giuocatore buono e giovane, e parimenti incredulo nel vedere sulla fascia destra un signor laterale al posto di quella macchietta di Conceicao. La favola era durata lo spazio di un autunno. Poi Andy svenne durante una conferenza stampa della nazionale olandese, dando credito alle voci che dietro a quel faccino slavato si nascondesse effettivamente una mezza pippa. E infine l'arrivo di Stankovic lo ha depresso ulteriormente (stesso effetto per Cruz con l'arrivo di Adriano: e i due protagonisti d'autunno sono diventati due disastri di primavera). Sembrava aver ripreso colore con l'esonero di Zac, uno che non lo faceva giocare quasi mai per ragioni di schema e forse di antipatia. Sembrava poter tornare utile per il 4-4-2 del Mancio, ma questo piccolo sfregio estivo (ne convoco 21, un'enormità, eppure lo lascio a casa perchè non so che farmene) pare aver chiuso definitivamente la storia di Van der Meyde all'Inter. Ci lascerà il ricordo di un gran gol di Londra e di un grande match a Torino con la Juve, che non è poco se rapportato a quello che ci ha lasciato Conceicao. E' un altro dei fiori che non abbiamo colto, o dei giocatori normali che abbiamo sopravvalutato, o dei grandi giocatori che abbiamo depresso: questo lo deciderà la Storia. Di sicuro il Mancio avrà fatto i suoi conti, e se non gli serve è meglio monetizzare. Poi che arrivi Cesar, o Taddei, o chi per loro, boh, adesso mi frega poco. Ho già la mente rivolta alla Svizzera, a parte uno spiraglio di Svezia che mi piacerebbe veder godere sotto la Mole (e me ne scuso, ma ho bisogno di emozioni forti: alle Olimpiadi manca ancora troppo).

(ma cos'è dipag.com?)

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:40 |