www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 |
sabato, agosto 07, 2004 PORTO MONDO
La motivazione "troppi ritardi" è evidentemente una forzatura. E quella "motivi particolari" forse sarebbe andata bene per le trombate di Eriksson. Secondo me, semplicemente, non andava bene. Non andavano bene i metodi di Del Neri applicati alla squadra miracolosamente Campione d'Europa, e che come tale andrebbe forse guidata da un nome più che da un'idea o da una scommessa. Prenderanno Luxemburgo, che un nome - ridicolo - ce l'ha. Del Neri, invece, è un'idea e insieme una scommessa, con un nome così così. A queste cose bisogna crederci da principio, bisogna prepararsi a difenderle. Il Porto, che ha appena vinto una Ciempions Lìg irripetibile, si è già pentito della sua botta di vita, quella di chiamare un tecnico che ha distillato gioco e movimiento da un materiale apparentemente arido e ha incantato l'Italia per un paio di annetti. Ci hanno ripensato giusto in tempo, probabilmente perplessi dai metodi strani, dai colpi di genio e dagli integralismi di quest'uomo baffuto che non è abituato a indossare il frac delle alte sfere calcistiche. Gli hanno fatto firmare un triennale e poi gli danno il benservito: il calcio non è malato solo in Italia. E io, comunque, ho un'ipotesi tutta mia, che del resto avevo espresso fin dal principio. Ho subito pensato che il problema di Del Neri fosse la lingua. Non tanto il portoghese, perchè quello era ovvio che non lo sapesse e che avrebbe potuto costituire subito un discreto ostacolo. No, l'italiano. Del Neri è difficile da capire in patria, con quella erre moscissima e quel morsus inversus che lo fa parlare a denti stretti. Secondo me l'interprete non capiva l'italiano di Del Neri, e a quel punto non era facile tradurre alla squadra. Non era pensabile avere un allenatore che comunicava solo mettendo dei birilli sul campo. E' la dura legge del gol, come avrebbe detto un mio amico. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
|
14:42
|
|