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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare
interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo)







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lunedì, maggio 26, 2003
 

Il Giro (di palle)

se io organizzassi un grande evento, e se avessi un giornale a disposizione, userei il giornale per pompare l'evento, mi sembra il minimo. se poi questo evento fosse anche molto importante, non mi farei nessuno scrupolo a pomparlo oltremisura: non sarebbe una marchetta, sarebbe cronaca. Orbene. La Gazzetta dello Sport (che è già un giornale, e pure potente) organizza il Giro d'Italia (che per i ciclofili, ma non solo, è l'evento dell'anno in Italia e uno dei maggiori al mondo), ma non lo pompa. Stamattina il titolo d'apertura era "Moratti gela Cuper", mentre nessuno avrebbe detto niente se fosse stato "Simoni prenota il Giro" (ieri ha dato mezzo minuto a cronometro al suo rivale) o addirittura un qualsiasi titolo-sega sulla imminente finale di Champions League. No, niente Giro, niente Coppa. Moratti, e Cuper, e Inter, e che palle. E persevera, oltretutto, la Gazza. Qualche giorno fa, un giorno in cui non c'era uno straccio di notezia, invece di titolare sull'attesa della tappa del giorno (si saliva sullo Zoncolan, arrampicata durissima e inedita, e per il Giro trovare arrampicate durissime e inedite è una rarità, un evento), sparava a tutta pagina "Mancini a Milano", con fotone di Mancini (non a Milano, ma va', una foto di repertorio) e catenaccio in cui si spiegava che il Mancio era venuto di nascosto a Milano a fare non si sa cosa, ma probabilmente a vedere Moratti bla bla bla bla. Mancini smentirà l'indomani: "Sono venuto a comprare una barca, cazzo volete?" (il cazzo volete l'ho aggiunto io, ma è intonato alla situazione). Io sono interista e sapete quanto bene voglia a questa gloriosa e squinternata società, ma da interista super-interessato alle cose interiste dico serenamente: è il caso di rompere i coglioni così, sul nulla? Io fossi un ciclista oggi avrei telefonato a Calabrese (il diretùr) e gli avrei detto: senti, ma lo sai che noi qui ci stiamo facendo un culo così? lo sai? LO SAI?

 

Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 15:01 |