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lunedì, giugno 14, 2004
 

SETTORUCCIO ELETTOROSO


L'Ulivo non ha trionfato. Sarebbe stato bello arrivare al 35 per cento, per non dire 40 (esagerando). Nessuno ha fatto i caroselli, ma spero che qualcuno si sia convinto che prendere il 20 + 11 per cento e prendere il 31 sono due cose ben diverse. Non mi piacciono i calcoli astrusi sull'entità del centrosinistra, visto che se qualcuno è rimasto fuori - e se qualcun altro non è mai entrato - un motivo ci sarà e non vedo come si possano fare certe somme algebriche. Essendo io specializzato in obiettivi minimi, mi accontenterei che il centrosinistra fissasse alcuni paletti importanti in vista degli appuntamenti futuri.


Il Centrodestra non è demolito. L'effetto Berlinguer-Bossi ha tenuto incredibilmente in piedi la Lega, An ormai ha uno zoccolo duro duro, mentre il fatto nuovo è l'Udc: e adesso li voglio vedere, in maggioranza, tenere a bada i democristi del Terzo Millennio, così come li voglio vedere a frenare la Lega (che non doveva contare più un cazzo) o An (che ha quasi 4 milioni di voti).


Ora, detto questo, detto che non si ci sono trionfatori e umiliati, detto che l'Ulivo è nettamente la prima forza uscita da queste elezioni ma che i due poli sono sostanzialmente in equilibrio (e che comunque certi conti si possono fare solo con le Politiche), parliamo di Forza Italia.


Stanotte alle quattro e mezza ero ancora sveglio come un grillo e assistevo incredulo ad un collage di dichiarazioni di Bondi e - soprattutto - La Loggia, che parlavano di "evidente sconfitta del centrosinistra" e di evidente tenuta del centrodestra, che con qualche piiiiiiiiccolo travaso di voti si mantiene bello stabile e con ciò premia soprattutto Berlusconi, la sua politica, la sua popolarità, il suo grande prestigio nazionale e internazionale. Ho visto Fassino incazzarsi, perchè effettivamente c'era da incazzarsi tra exit-poll alla camomilla e proiezioni alla valeriana, mentre i dati reali dicevano qualcos'altro (quelli definitivi hanno detto poi qualcos'altro ancora, ma tant'è).


Poi uno prende i dati di stamattina, 65200 sezioni su 65878, e legge cose interessanti. E' vero che Ds e Margherita insieme hanno preso percentualmente la somma esatta di quello che avevano preso due anni fa alle politiche (quindi non hanno trionfato), e che nel gioco dell'astensionismo hanno preso un milione di voti in meno. Ma Forza Italia ha preso 4,1 milioni di voti in meno. Quattro milioni centomila voti in meno. E' come - per fare un esempio che anche il premier può capire - se cinquanta stadi di San Siro strapieni, nel breve volgere di due anni, avesse deciso di non votarlo più.


Io considero questa cifra un mezzo fallimento, nel mio immaginario antagonista e personale. Pensavo che tre anni di cazzate e di arroganze potessero consentire alla ggggente di farsi una mezza idea contraria e di spazzarlo via, con i metodi incruenti ma evidenti che la democrazia consente. E invece no, mi devo accontentare un una modesta batosta e della probabile resa dei conti che avverrà a casa sua, con i suoi alleati, quelli che "non votate i partiti piccoli" e poi l'hanno discretamente inculato.


Però la cifra di 4 milioni di voti in meno dovrebbe in qualche modo trasparire, pesare. E invece stanno cercando di far passare un altro messaggio, un altro risultato. Le cifre sono lì, ufficiali, certe, nude e crude, ma ognuno le commenta come vuole. E in tv chi alza la voce, chi usa la frase a effetto, chi fissa la telecamera con gli occhi, chi ha a disposizione più telecamere da fissare con gli occhi, fa passare un altro messaggio, quello che vuole lui. I materassi Eminflex sono i migliori. Il Conto Arancio vi fa guadagnare. McDonald's è una delizia. Con TeleDue si telefona quasi gratis. Forza Italia ha vinto le elezioni.


La situazione è agghiacciante. Io ho paura di questo Paese, dei miei conterranei e della deriva mentale che hanno preso. Il fatto di poter negare certe evidenze, di poterlo fare impunemente, è sintomo di una forma mentale generale ormai allo sbando, quella di chi parla e quella di chi ascolta. Il mio pensiero oscilla tra una disistima generale di una gran parte degli italiani e della loro distrazione - generale, mica solo per la politica - e tra il terrore di rilevare a volte un filo rosso che lega il modo di fare comunicazione e di gestire i media - la tv in primo piano -. Questo è un mondo dannatamente virtuale, clamorosamente esposto alla manipolazione mediatica. Che in un Paese si vada alle urne, si esprima un voto, vengano effettuati regolari conteggi, vengano fornite cifre ufficiali e che non si riesca a fare un ragionamente onesto su questi risultati, che non si possa dare una dimensione oggettiva al risulttao, io lo trovo - lo ripeto - agghiacciante. E non tanto per me o per quelli che ritengo essere come me, da qualsiasi parte si stia: gente pensante, dico, non c'entra la destra o la sinistra, gente pensante. Io sono preoccupato per gli altri, quelli distratti, quelli passivi, che sono una marea, una marea scomposta. Gente che coglie tre parole in un telegiornale, che guarda Fede perchè fa ridere, che sbircia i titoli sul metrò. Che magari vede La Loggia o La Russa e pensa che sia andata così come dicono loro.


Sarò magari pessimista o apocalittico o orwelliano, ma io penso questo della massa. Penso che siamo quelli che guardano Costantino, o il Grande Fratello, o i quiz, e pensiamo che sia tutto vero. Siamo i nuovi albanesi, solo che viviamo già nel Paese del Bengodi, quello della tv lustrinata e del va-tutto-bene, che ci lamentiamo del caro-euro e dei borsellini leggeri ma poi chissenefrega, "Gira su Canale 5, Costantino e Alessandra sono andati a comprare i mobili? Si sono lasciati? Nooooo".


Un capo di governo prende 4 milioni di voti in meno, rispetto a due anni prima, in una elezione-sfida basata sul consenso personale, sul non votare i comunisti, sul non votare i partiti piccoli, sul mettete la preferenza per me, anche se la mia candidatura è una truffa perchè la legge mi impedisce di andare al Parlamento Europeo anche se eletto. E' inaccettabile che fino a questo momento, che sono le ore 15 del 14 giugno 2004, ci sia la tendenza a far finta che non sia successo niente, anzi, che il centrodestra tiene, e quindi significa che la politica del presidente Berlusconi è apprezzata e lui è un genio. E' inaccettabile.


Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35 | 14:54 |