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il sito non ufficiale dell' interismo moderno

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domenica, maggio 16, 2004
 

IL BILANCIO

Prima che svaporino le sensazioni odierne (Adriano, Recoba, la solita sofferenza, il disastro sfiorato, la missione compiuta), comincio a tracciare un personalissimo bilancio stagionale. Gli Europei ormai imminenti e la qualificazione ai preliminari di Ciempions accorciano la stagione e toglieranno presto di torno i miei beniamini. E va bene così: non avrei sopportato un eventuale spareggio con il Parma, sarebbe stato una iattura. Carissimi, voglio che facciate le vostre brave ferie per ripresentarvi - più presentabili - tra un paio di mesetti scarsi. Ora basta, non sopporto più la vista del nerazzurro, via via! Intanto ripercorro i molti orrori e gli scarsi trionfi stagionali reparto per reparto. Comincio da dietro, secondo logica. Un bilancio un po' così, al buio. Tutto dipende da chi ci allenerà l'anno prossimo, dal suo modulo, dai suoi pallini. Ma a me che mi frega, non sono mica Branca. Sono Settoruccio e faccio tutti i bilanci che voglio. Ad minchiam, come direbbe Scoglio.

IL PORTIERE

Annata oscena di Toldo, che ci è costata la Coppa Italia e una decina di punti in campionato. A un portiere la fase down può anche capitare, per carità, ma Zaccheroni ha sbagliato a insistere con un portiere che aveva paura anche dei passaggi all'indietro. Ci si inventava uno stiramentino e lo ti teneva fuori un mesetto. Ma 'ste cose le architetta una società cinica e determinata, non la farfallona Inter. Con Jimmy Fontana avremmo attraversato con meno disperazione quel maledetto inizio d'anno che - a parte la Ciempions, già inculata prima - ci è costato tutto.

LA DIFESA (I CENTRALI)

Leggi i nomi e dici: però! E diciamo pure che a ranghi completi questa difesa ha anche funzionato (nel primo periodo di Zac, a parte la folle notte con l'Arsenal, era una muraglia). Ma a ranghi completi ci sarà stata, appunto, sì e no una decina di partite su 50. Materazzi, Cannavaro e Gamarra sono passati da un infortunio all'altro, cui si aggiunge l'imbecillità del primo che si è preso tre mesi di squalifica nel momento meno indicato. Cordoba ha giocato la peggior stagione da quando è all'Inter. Alla fine Adani, con tutti i suoi limiti, va ringraziato per esserci stato sempre. Nomi a parte, manca a questa difesa un uomo di grande qualità, uno che sappia difendere ma anche impostare e rilanciare. Ne ho pieni i coglioni di vedere i rinvii alla cazzo di Cannavaro e Cordoba. Perdiamo troppi palloni in questo modo, palloni spesso pericolosi perchè regolarmente devoluti agli avversari sulla tre quarti se non addirittura al limite dell'area. Il trio degli infortunandi è sicuramente logoro. Sempre ammesso che arrivi un rinforzo con i controcazzi, quello da mandare via lo sceglierei tra quelli lì. Però, per quanto mi stia sul culo, Materazzi è l'unico che sappia rilanciare decorosamente l'azione oltre ad essere l'unico alto e l'unico adorato dalla curva. Adani, come rincalzo, va bene. Cordoba - inguardabile quest'anno - è però uno che puoi mattere sulle fasce, nell'emergenza. Rimarrebbero Gamarra e Cannavaro. Per me è lo stesso.

LA DIFESA (I LATERALI)

Javier Zanetti è una specie di icona: non so se risolveremo mai un cazzo con lui, ma è uno che c'è sempre, non si infortuna mai, non si lamenta mai, dove lo metti sta. Forse un Capitano dovrebbe rompere un po' di più i coglioni, ma è fatto così. Helveg è arrivato con quei tre-quattro anni di ritardo: non che tre-quattro anni fa fosse chissà che cosa, ma intanto ci avrebbe evitato Vivas, e poi adesso è un po' imbolsito. Siccome mi è simpatico, come riserva lo terrei: è uno di esperienza e nel momento peggiore, quello con tre-quattro quinti di difesa ospedalizzata, si è fatto il culo. A sinistra è un pianto, come sempre. Coco è un ex-giocatore, Brechet è uno dei capolavori di strategia di quest'anno. Io non ce l'ho con Brechet, ce l'ho con chi l'ha preso. Pasquale si è tragicamente involuto, ma non è facile giocare davanti a uno stadio che per mesi e mesi ti ha seguito con simpatia e ora ti fischia quando tocchi palla. Sperando che Coco venga destinato ad altri lidi, uno tra Pasquale e Brechet potrebbe rimanere come riserva di un laterale sinistro vero, vivo e vegeto, ammesso che l'Inter riesca a trovarne uno. Tra le tante barzellette nerazzurre, quella del terzino sinistro è la più spassosa (per gli altri, eh?).

IL CENTROCAMPO (I CENTRALI)

Vedi alla voce difesa. Leggi i nomi e dici: però! Ma la realtà è stata diversa: infortuni come se piovesse, equivoci tattici, qualche bidone. I podisti di qualità (C. Zanetti, Almeyda) sono stati più fuori che dentro ('sta cosa che Zanetti ogni anno salta due o tre mesi mi sta un po' qui). Ha giocato tanto Farinos, l'Adani del centrocampo: ringraziamolo per esserci stato sempre, e fermiamoci qui. Emre doveva essere l'uomo in più e non lo è stato: andrebbe su una stagione "vera", questa è stata drammaticamente a singhiozzo. Riesce difficile a pensare al giorone di ritorno dell'Inter senza Stankovic, preso a gennaio. Probabilmente avremmo chiuso al sesto-settimo posto, in totale tristezza. Da Stankovic dovremo ripartire l'anno prossimo e costruirgli intorno il reparto. Proviamo a prendere un pensatore (Pizarro?), poi facciamo rientrare un giovane o due, motivato, a fare numero. Via le mezze figure (Lamouchi, depressivo, e Okan). Di Almeyda e Farinos ne terrei uno solo. Quasi ha più senso un Karagounis, che almeno ci mette la voglia.

IL CENTROCAMPO (I LATERALI)

La gestione dei laterali di attacco cambierebbe enormemente passando da Zac a Mancini, tanto per fare un esempio. Rimanendo a quelli che abbiamo, Kily è arrivato in fase calante ma mi è piaciuto per la grinta. L'esatto contrario di Van der Meyde, arrivato al momento giusto ma scioltosi nelle sue paturnie. Nella breve epoca cuperiana mi stava piacendo moltissimo, poi è sparito e, se resta Zac, penso proprio che non riapparirà. Fadiga è stato operato al cuore. No, per dire.

L'ATTACCO

L'attacco l'abbiamo visto oggi. Adriano non doveva giocare, aveva un'orrenda fascia che gli teneva insieme la coscia e ha dato un grandissimo spettacolo. L'attacco, per me, è lui, così come il centrocampo è Stankovic. L'attacco è lui è il resto gli va assemblato attorno. Con lui devono giocare seconde punte, come Recoba, o punte con caratteristiche comunque diverse, come Martins. L'accoppiata con Vieri è un controsenso tecnico. Il sacrificio di Vieri sarà anche un assurdo, ma non vedo alternative possibili. O ci prepariamo a una stagione dove uno faccia la riserva all'altro, in una situazione sado-maso che non avrebbe eguali nel calcio civilizzato? Degli altri non saprei cosa dire: resteranno o saranno rimpiazzati, boh? Non capisco se Kallon sia stato riabilitato, e non capisco se Cruz sia uscito da un letargo sensoriale e psichiatrico dove si è cacciato dopo avermi fatto gridare al miracolo: credevo di avere trovato Il Centravanti Moderno, e invece l'ho perso nel breve volgere tra il Natale e il Carnevale.

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