www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
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martedì, gennaio 31, 2006 APARECIDO
Perchè lo abbiamo preso? Potrebbe essere (se si rivelerà sufficientemente sano) lo specialista che mancava nel 4-4-2: non lo è stato la scamorza capellona, non lo è stato Kily (anche lui un abbonato all'infermeria, e mi dispiace), non lo è Stankovic che pure si è adattato a fare qualsiasi ruolo, compreso questo, e a volte con discreti risultati. Fin qui è tutto facile. Più difficile è capire chi gli cederà il posto, perchè il morboso attaccamento di Mancini a Stankovic (che più di una volta ha giocato a dispetto della forma e del buon senso) adesso dovrà rivelare la sua vera essenza: Dejan gioca sempre perchè è buono o perchè tappa bene i buchi? E se non c'è più il buco da tappare? Boh, cazzi di Mancini che ha insistito tanto. Io intanto scorro la nostra rosa e sospiro. A sinistra siamo andati avanti per anni con una voragine, e adesso c'è un affollamento che non vi dico. A volte penso - adoro crogiolarmi in pensieri che mi fanno stare subdolamente male - che con Favalli e Stankovic, nel 2002, avremmo vinto il campionato con quindici punti di distacco. Bene. Vado a tagliare le cipolle, così maschero la commozione. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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09:21
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lunedì, gennaio 30, 2006 Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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ABBI PIETA' DI LORO / 2 (quando un blog è "di servizio")
voto: quattro meno meno. (un incoraggiamento per il verbo "settorizzare", che mi inorgoglisce) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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14:53
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ABBI PIETA' DI LORO
(dai commenti ai post precedenti)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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CINQUE PER CINQUE
Quando un pugno di imbecilli interisti, pure in trasferta, ha dato del negro di merda a Zoro - e Zoro si è preso il pallone e ha detto "non si gioca più" -, io mi sono vergognato per il pugno di interisti e ho vomitato righe amare sul blog. Nel frattempo non ho minimamente cambiato idea sul razzismo e sugli imbecilli, che nel frattempo sono stati condannati - alcuni di loro, per la precisione - a cinque anni senza stadio. Cinque anni. Porca puttana, mi sono detto. Volevo buttare giù due righe, ma poi non volevo sembrare anche solo minimamente difensivista. Negro di merda non si dice, razzisti non lo si deve essere, cazzi loro. Cinque anni, però... Vabbe'. Ieri, invece, mentre sorseggiavo un cafferino ho visto inquadrare la curva dell'Olimpico, e distrattamente ho pensato che la Lazio giocasse in casa. Invece era la Roma. Non che la cosa cambi, per carità. Diciamo che al primo impatto sono rimasto un attimo sorpreso. Poi, Roma o Lazio a questo punto non importa, ho notato il largo dispiego di striscioni e bandiere e croci celtiche e svastiche, una roba organizzata a puntino, e quindi non mi vengano a dire che sono i soliti dieci imbecilli, perchè solo per tenere su striscioni e bandiere non ne bastavano cinquanta. Poi ho pensato che due giorni prima era il Giorno della Memoria, e non mi capacitavo se questi ragazzotti fossero più ignoranti o più stronzi. Forse non sono neanche fascisti. Dopo averci rimuginato su un giorno intero, quello che mi fa girare i coglioni non è il fascismo da curva, che è (purtroppo) quasi una banalità. No, è che non ci sia stato uno che abbia preso in mano il pallone e abbia detto: "Ragazzi, o togliete quegli striscioni o non si gioca". Il Pupone, per esempio, si diverte a segnare e si mette il dito in bocca, ma si guarda bene dal rompere le palle ai capi ultrà. Ieri sera in tv era tutto un santificare lui e Spalletti, ma quanto sono bravi e simpatici, e non uno che gli abbia detto: occhei, avete vinto e siete fortissimi e siete quinti (!), ma quegli striscioni non vi hanno fatto un po' schifo? Stiamo sempre ad aspettare che qualcuno interrompa la partita. Ma non succede mai. La partita non la può interrompere l'arbitro, fa sapere Carraro: serve che qualcuno glielo chieda per motivi di ordine pubblico, e lui allora la interrompe. Va bene, andiamo a monte come i salmoni: qualcuno prima o poi lo chiederà? Un prefetto, un questore, un sindaco, un parlamentare? C'è sempre un sacco di questa gente in tribuna, e a nessuno girano mai i coglioni? Certo che le foto sono belle nitide. Chissà se ne terranno conto. Voglio dire: se un negro di merda vale - giustamente - cinque anni senza stadio, questo inno ai forni e a Mussolini quanto vale, venticinque? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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domenica, gennaio 29, 2006 CHE SFIGA L'Iffhs dovrà aggiornare il pallottoliere. Ma diobono, proprio quest'anno alla Juve devono fare i fenomeni? (nella foto: ditemi voi se non è Figo) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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22:32
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venerdì, gennaio 27, 2006 FINALMENTE!
Qui nevica che iddio la manda. Vabbe', ma la notizia è un'altra. Si avvera uno dei miei sogni più reconditi. Italia-Isole Faroer, finalmente, si farà. Eliminatorie Europei 2008. Vabbe', avremo anche Francia e Ucraina e Scozia e Lapponia, ma chi se ne fotte. Erano le Faroer che volevo, prima o poi, ed eccole. A questo punto perdono interesse anche i Mondiali. Adesso esco nella tormenta e lo dico a tutti. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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12:56
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NEVE Come avrebbe urlato Scalfaro: NO! HO DETTO: NO! Nessuno mi venga a dire le solite poetiche banalità sulla neve: ma guarda che spettacolo, che bello, che suoni ovattati, che atmosfera eccetera eccetera. NO! Ovattati un cazzo. Atmosfera una sega. Spettacolo dove? Io sento solo rumori di paraurti e femori infranti. Nessuna donna si permetta di dirmi: guarda che bello, pensa se fossimo in una baita, io e te, tu ed io. NO! E' ovvio che una frase del genere presuppone che a) siamo in città, a duecento chilometri dalla prima baita; b) appena smette di nevicare, chiunque negherebbe di avere detto una frase del genere, perchè a voi vi conosco cazzarola. Nessuno mi faccia presente che basta mettere le catene. Non le so mettere, le catene. Non ho mai messo le catene in vita mia. Le ho nel baule, la scatola ha ancora il cellophane. Ognuno ha le sue perversioni, io ho questa: le catene non le scarto nemmeno. Nessuno mi venga qui a magnificare l'occasione di farsi una passeggiata in mezzo alla neve. Io l'ho fatta un'ora fa e ho ancora i piedi gelati e le scarpe fradicie. La neve è neve per un amen, poi diventa ghiaccio o melma, e in entrambi i casi mi fa cagare. NESSUNO mi venga a parlare di corsa. "Come vanno le tue corse?" E come cazzo vuoi che vadano? Nessuno si metta a sospirare alla finestra, guardando la coltre bianca come se si trovasse all'Hotel Posta di Cortina e non in questa cazzo di città coperta dalla coltre bianca di cui sopra. Coltre bianca una cippa di minchia. Ho due macchine da liberare. Vorrei vedervi col badile in mano. Ora che ci penso, non ho neanche un badile. Neve di merda, mavaffanculo va'.
(ridi ridi, occhio allo tsunami) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, gennaio 26, 2006 LA GALASSIA FIGA E IL GALASSIO CAZZO (ecco la classifica) REPARTO UOMINI Scarlett Johansson plurivotate esportazione Charlize Theron, Angelina Jolie, Giselle Bundchen, Aida Yespica, Claire Forlani plurivotate nazionale Selen, Ilaria D'Amico celebrities (non per me, metà non so chi siano) Faye Wong, Anna Mouglalis, Laura Helena Harring, Mena Suvari, Halle Berry, Ana Beatrix Baros, Catherine Zeta-Jones, Sienna Miller, Rosario Dawson (è una donna, e pure figa), Adriana Lima, Kyle Cole, Helen Figo (figa), Carla Cugino, Eva Longoria, Vida Guerra, Paz Vega, Nina Moric, Britney Spears, Jolene Bilalock, Eva Herzigova, Jessica Alba, Julia Roberts, Cameron Diaz, Keira Knightley, Tyra Banks, Laetitia Casta, Kristen Kreuk, Nicole Kidman celebrità Monica Bellucci, Caterina Balivo, Cristina Chiabotto, Manuela Arcuri, Lorena Bianchetti, Alessia Fabiani, Claudia Koll, Natalia Estrada, Michelle Hunziker, Valeria Solarino, Giovanna Mezzogiorno, Daria Bignardi, Giorgia Palmas, Elisabetta Canalis tardone Geena Davis, Hunter Tylo, Alba Parietti, Bo Derek, Meg Ryan, Kylie Minogue personaggi di fantasia o non identificate la moglie del dottor Robinson, la poliziotta collega di Hunter, Lamù la fidanzatina di Hataru Moroboshi, le Veline come categoria, quella dei Black Eyed Peas personaggi identificati ma anonimi quella con la Smart di Cagliari (abbiamo anche la targa) decedute Moana Pozzi politiche Chiara Moroni sportive Maria Sharapova blogger E.l.e.n.a. (un classico voto di scambio) anonime o di scarso interesse nazionale Manuela Sordilli REPARTO DONNE Johnny Depp membri sparsi Tim Roth, Michael Stipe, Benicio Del Toro, Ben Harper, Owen Wilson, uno a caso degli All Blacks, il cantante dei Franz Ferdinand, Gerard Butler, Rupert Everett, Hugh Grant, Robert Redford, Daniel Auteil, Jeff Bridges, Goran Bregovic. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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22:29
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IL CLIMA, IN EFFETTI, E' INFAME Nevica. E mentre noi si discute amabilmente di vulve e di membri con cui accoppiare il proprio apparato riproduttivo, a Roma ogni tardo pomeriggio arriva la notizia di quello che hanno approvato in giornata in parlamento. Lo dico a quelli che non si preoccupano (di destra e di sinistra: il non preoccuparsi è trasversale) degli ultimi giorni del governo Berlusconi, che per me restano uno dei momenti più subdolamente tetri che siano capitati di recente a questo pur squassato paese. Hanno appena approvato una legge penale sulla tossicodipendenza scritta dal governo e mai discussa in aula, inserendola nel decreto sulle Olimpiadi di Torino e ponendo la questione di fiducia. Colgo qualche risolino quando butto lì la parola "golpe", e magari è vero, sì, esagero, ma voi un blitz del genere come lo chiamate? E non approfondisco il discorso sulla legge, che parifica la marijuana alla cocaina, una canna all'eroina, in tutto e per tutto. Dico solo che, tecnicamente, quello che sta succedendo a Roma è al limite della follia. Volete un altro esempio? Subito. Leggete qui. ''La gioventu' allevata dalle reti Mediaset non e' un bacino elettorale del centrodestra, ma verosimilmente del centrosinistra, e questo perche' programmi come 'Amici' di Maria de Filippi e 'Lucignolo' o tg come 'Studio aperto' trasmettono una serie di valori in antitesi con le pretese educative del centrodestra''. Lo scriverà 'Il Domenicale', il settimanale di cultura diretto da Angelo Crespi ed edito dall'omonima societa' presieduta da Marcello Dell'Utri. No, dico, a voi sembra proprio tutto normale? (nella foto: uno che oggi si è dato parecchio da fare) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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19:28
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APRO UNA PARENTESI Le votazioni sono sempre aperte, mi raccomando, scendere al post precedente. Ma urgono alcune considerazioni. Si va stagliando un panorama in cui la scelta è vastissima. Ecco, il punto è questo. Non avevo dubbi sul fatto che le fighe fossero tante, per carità. Ma - non so voi - un sacco di volte sono dovuto andare su Gugol a vedere chi fossero. Perchè finchè parliamo della Bellucci, della Roberts e di Cameron Diaz, vabbe', ci arrivo. Ma diobono, Carla Cugino e Kristen Kreuk, lo ammetto, non le conoscevo. Per non dire di Valeria Solarino e Claire Forlani. Jessica Alba, poi, sono dovuto andarmela a vedere bene perchè le prime foto erano solo di culo. Mi sono sentito improvvisamente vecchio. L'Universo Figa intorno a me conosce la stagione del ricambio e io sto lì a farmi le seghe con Berlusconi e Moratti. Grazie a tutti voi, invece, per il corso di aggiornamento che mi state offrendo, per di più gratis. Ricambierò con una foto autografata di Claire Forlani, il giorno che me la trombo.
(nella foto: gli ho appena chiesto via e-mail la mano di Claire) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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14:56
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PRIMARIE (PRENDIAMOCI UNA PAUSA, VA') Ci ho riflettuto tutta la notte. Ieri sera, prima di chiudere gli occhi, ho visto un'ombra vicino al comodino. Era Berlusconi. Non mi sono spaventato: ho pensato che dopo "Porta a porta" facesse il porta-a-porta. E infatti non gli ho detto: "Col cazzo che ti voto, brutta merda". No. Gli ho chiesto: "Mi porti un bicchiere d'acqua?". E lui: "Gassata o naturale?". E io: "Gassata, dai". E lui: "Ma sei comunista?". E io: "Ma quale comunista. Però simpatizzo fortemente". E lui: "Te la porto comunque. Sappi che se vincono i comunisti, l'acqua gassata scomparirà dal commercio". Poi è sparito e non mi ha nemmeno portato l'acqua. No, per dirvi quanto è cazzone. Comunque, dicevo, ci ho riflettuto. Ieri sera mi ha fatto bene scrivere un post sulla Bellucci. Quindi adesso, presa la rincorsa, mentre infuria una bufera di neve, vorrei chiamare a raccolta la blogosfera (maschi e femmine, mi raccomando, anche se la domanda potrebbe rivelare un sentimento più maschio che femmina) per affrontare un tema che ci fa sentire tutti uguali, uomini e donne, interisti e non interisti, comunisti e fascisti, cristiani e valdesi. La domanda è questa: MA VOI, POTENDO, CHI VI TROMBERESTE? Grazie per il vostro contributo.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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09:49
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mercoledì, gennaio 25, 2006 ARGOMENTI CHE AFFRATELLANO
Minchia, giro su Sky Tg 24 e c'è un'intervista di Berlusconi che va in continuo: pigi un bottone, si allarga un quadratino e c'è lui che dice che moriremo sotto un regime stalinista e dovremo consegnare il Cayenne ai bolscevichi che avranno invaso e conquistato la Brianza verso il 12 aprile massimo massimo, mettendo Arcore ferro ignique. Finisce l'intervista e subito l'intervista ricomincia. Una tortura pazzesca. Controllate. Oh, magari non è così. Sarà suggestione. Sarò io che vedo Berlusconi dappertutto, a Protestantesimo e a Nonsolomoda, alla Melevisione e ad ArtAttack. Quindi, parliamo d'altro. La figa. No, per dire, ci sono ancora argomenti che affratellano. Oggi, per esempio, è un gran parlare della Bellucci, che sta presentando il suo nuovo film. C'è una vasta percentuale di uomini che sbava per la Bellucci. La Bellucci di qua, la Bellucci di là. E io, per non saper nè leggere nè scrivere, adesso potrei esibirmi in un peana artistico-vulvare della nostra attrice più famosa al mondo, almeno così dicono. E invece a me non piace. Ehi, chi ha detto "culo"? Non mi piace e lo dico con sprezzo del pericolo e onestà intellettuale. Dal punto di vista artistico, recita con un'unica espressione dall'inizio alla fine, tipo Kevin Costner, e a me invece piace l'espressività. Sarà naturalmente sensuale, ma la sua fissità mi deprime l'istinto ormonale che mi farebbe protendere "tuffo a pesce" verso un pezzo di topa del genere. Ecco, sì, parliamone dal punto di vista fighistico. La Bellucci ha le tette brutte, secondo me. Quelle tette che quando le vedi impacchettate in qualche bel vestitino con balcone annesso dici "diobono che tette", ma poi si rivelano imperfette soprattutto se rapportate al resto. Quelle tette che alla vista e al tatto ti deludono, che ti verrebbe voglia di dire "senti, ho un po' di mal di testa, ti spiace se guardo un attimo il televideo?". Adesso, che ho Berlusconi negli occhi, farei fatica ad elencare cinquanta fighe che mi tromberei prima di fare pelo e contropelo alla Bellucci, ma se mi impegno le trovo. Voglio dire, se facciamo una compagnia di blogger e ci troviamo una sera sui navigli - mettiamo, dieci maschi e dieci femmine molto fighe tra cui la Bellucci - ecco, io scelgo per decimo, non c'è problema. Se guardo una donna con secondi fini, diciamo inquadrandola in una prospettiva potenzialmente copulatoria, devo vederci un qualcosa che chimicamente mi provoca quel corto circuito che al momento giusto ti fa essere - come dire - più concludente del solito. La Bellucci no, mi metterebbe addosso un velo d'ansia. Mi costringerebbe a pensare a come giustificarmi il giorno dopo, accendendo il pc, scrivendoci un post e dovendo spiegare che "sono uscito con la Bellucci, lei mi ha chiesto di salire in camera per mostrarmi la sua collezione di body lotion e io le ho detto: scusa, ma domani mattina ho una non competitiva a Ceriano Laghetto". p.s.: anche se devo ammettere che in questa foto, cazzo, Monicuccia rivela un nonsochè anche a un non-ammiratore quale io sono. Dev'essere quello stacco di coscia che poi si perde sotto il pizzo. Una prospettiva che mi farebbe vacillare di brutto. Sai quanto ti avvampa la faccia e senti quel vuoto di stomaco inguinale (noi uomini ci capiamo). Probabilmente una pomiciatina ce la farei, con l'accordo che le levo tutto tranne il reggiseno. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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21:13
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GLI SPETTRI DEL PASSATO Quando Toldo è uscito su Manfredini alla maniera di Toldo, cioè alla cazzo, ho ripensato con un brivido al tempo in cui questo simpatico ragazzone difendeva la nostra porta nonostante l'irreversibile parabola della sua carriera. Poi è arrivato Julio Cesar, che dribbla come Cassano e non ha la faccia da portiere: però va molto meglio così. E' stato il culmine di una giornata in cui mi sono sentito molto stretto nella contemporaneità. E Toldo, poverino, non c'entra nulla in questo mio disagio interiore. Era la Coppa Italia, accidenti, e per di più in una fase ancora troppo preliminare per farsi venire le paturnie. No, mi sentivo stretto perchè mi sta salendo da dentro una fretta della madonna. La fretta che passi in fretta questo gennaio, e poi anche febbraio, che si vada a votare e poi vada come vada (non è vedo: vada come vada un cazzo, ma comunque rispetto le regole democratiche). La fretta che sciolgano le Camere e che lo mettano in condizione di non nuocere più. Ieri i riflettori erano su Noisette che squalificava Zequila, e intanto in parlamento passava la legge sulla legittima difesa che ci rende un po' più simile a quel paese là, quello formato da tanti stati, una cinquantina suppergiù, dove si va in giro con la pistola infilata nelle mutande e ogni tanto qualcuno che ha un conto in sospeso va al bar e ne ammazza dieci. Spulcio il manuale di Diritto costituzionale della Bolivia e trovo (sollievo!) che il premier può minacciare il Capo dello Stato e allungare il suo mandato, magari spostando le elezioni a suo piacimento. A me viene una sottile angoscia, che non cala quando accendo la tv e vedo su Canale 5 due garampane (Sandra Mondaini e Paola Perego) che parlano del loro datore di lavoro e avviano la causa di canonizzazione, fottendosene della fascia protetta. In serata, mentre faccio zapping per intercettare le interviste di Lazio-Inter, vedo uno che assomiglia al premier (ma dev'essere un imitatore, cazzo, è dappertutto) parlare del più e del meno per un'ora con Bonolis. Bonolis gli fa vedere le foto di famiglia, a raffica, e lui a ogni foto risponde più o meno così: "Ah, che emozione. Quella è mia figlia, quello è mio figlio, quella è mia moglie, quella è mia madre. Ne approfitto per dire che stiamo facendo le riforme, i viadotti, le leggi, i condoni, non vi farò pagare più un cazzo di tasse e c'è una forte minaccia comunista che incombe, ricordatevene alle elezioni, lo dico qui perchè tutta la stampa è in mano ai comunisti, tutte le tv sono in mano ai comunisti, la cultura è in mano ai comunisti e sono in pericolo di vita". Per l'ennesima volta è stato lasciato parlare a ruota libera, senza filtri, senza niente di niente. A un certo punto sono andato in cucina dove ho appeso un bel calendario. E ho cerchiato i giorni, come facevo a militare. Solo che, come in Bolivia, non si è mica capito fino a che giorno posso contare. No, dico, ma qui siamo tutti tranquilli? (nella foto: sembrava un tipo normale, il fez l'ha messo dopo) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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16:47
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martedì, gennaio 24, 2006 (NON SENTO NIENTE NO) NESSUN DOLORE Non è un momento facile.
"Ma questo è un golpe!" ho quasi urlato svegliandomi nel sonno (mi ero addormentato con la tv accesa su "Porta a porta"). Poi ho visto che erano le 5,45 e la tv trasmetteva una lezione di fisica applicata. Mi sono girato e ho ripreso sonno, non prima di essermi chiesto se pensavo a Ciampi o a Materazzi. (nella foto: se vuoi aprire un blog di successo, assicùrati di avere le tette) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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15:12
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(TU SEI LA MIA) SIMPATIA "Se l'Inter non avesse dato Cannavaro alla Juve, lo scudetto l'anno scorso l'avremmo vinto noi". Sorprendente la dichiarazione di Galliani. Ho tre modalità di risposta: DA STRONZO: Scusa, Adrianuccio, ma che mi dici di quel simpatico scontro diretto in casa a tre giornate dalla fine che vi siete inculati da veri fessi? DA BASTARDO: Scusa, Adrianuccio, ma che mi dici del prestito di Abbiati di quest'anno? DA DIETROLOGO: Scusa, Adrianuccio, ma secondo te se i genitori di Ibrahimovic fossero andati al cinema, quella sera là, adesso tu e io saremmo qui a parlare di calcio? (a me i pirla mi stanno qui, mi stanno) (nella foto: il lato migliore di Galliani) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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09:37
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lunedì, gennaio 23, 2006 Finalmente le mitiche equipe di scienziati tornano a occuparsi di argomenti densi di significato. Ultimamente le simpatiche squadre di ricercatori, infatti, stavano un po' cazzeggiando: le più recenti scoperte sono state che a) stare al freddo fa venire il raffreddore e b) che la mattina appena svegli siamo un po' confusi. I nuovi studi invece mi sembrano di alto profilo: una equipe tedesca ha stabilito che gli uomini e le donne non danno lo stesso significato ai baci (che poesia!), mentre una equipe austriaca (persino l'Austria ha le sue equipe, pazzesco) ha scoperto che limonare con regolarità fa bene alla salute. Quanto al secondo punto, attendevo da tempo il placet degli scienziati, e quindi ringrazio l'Università di Vienna dal profondo del cuore. Baciare con regolarità fa bene alla salute e puo' avere l'effetto di una medicina. Un bacio lungo e appassionato abbassa non solo la pressione sanguigna ma anche i valori di colesterolo nel sangue, riducendo il rischio d'infarto. Baciare rafforza il sistema immunitario: in ogni bacio infatti viene liberata una gran quantita' di batteri presenti nella saliva, che vengono trasmessi da un partner all'altro e favoriscono la produzione di anticorpi, tenendo in esercizio il sistema immunitario. Il beneficio fisico del bacio è anche very fitness: e' stato dimostrato che nell'atto di baciare vengono impiegati 25 muscoli facciali, il cui movimento procura un generale giovamento non solo al viso ma anche al resto del corpo. Non è fantastico? Il mio appello è quindi rivolto all'universo-figa. Siete ancora mestruate, piacenti, passionali? Ma vi sentite qualche acciacco addosso? Patite lo stress? Volete scacciare il rischio-infarto? Perchè, dunque, non fare un check-up sul mio divano, limonando a scopo terapeutico e preventivo, liberando miliardi di batteri e spargendo serenità e - diciamolo - amore tutt'attorno? Non sarebbe un bel modo di affrontare il 2006 con unità di intenti e curiosità verso il futuro? Non è meglio limonare con me che sprecare banalmente soldi in una beauty farm? Mi assiste, a livello filosofico, l'altra equipe: lo so, care fighe - me lo dicono i sessuologi dell'Università di Brema - che la maggior parte degli uomini considera per lo più il bacio come un'abitudine o una sorta di esercizio obbligatorio, mentre voi donne gli date un valore molto piu' alto in termini di intimità, arrivando - lo dicono sempre a Brema - in molti casi a considerare il bacio piu' importante del sesso. Non sono mica come gli altri uomini, io. Sfondate una porta aperta, diobono. Quello che mi insospettisce dell'inchiesta è che è stata condotta su un campione di 514 persone di eta' tra i 16 e i 91 anni. 91 anni? Vabbe', ma leggiamo la ricerca: il 9,7% delle donne e il 10,7% degli uomini ha ammesso di non baciare durante il coito. Ma come si fa a non baciare durante il coito, vivaddio? Due terzi delle donne sono convinte che un uomo che sa baciare sia anche un bravo amatore. Ah, come avete ragione. E quasi la metà è pronta a sottoscrivere la frase per cui ''un buon bacio e' migliore del coito''. Dio, quanto mi eccitate quando rilasciate queste dichiarazioni ai sessuologi di Brema. In conclusione: limonate con me, immolatevi per questo coito labiale, siate liberal e progressiste, sguinzagliate i vostri istinti più bassi ed elevati al tempo stesso. Una sola controindicazione: per la sera di Inter-Juve non accetto prenotazioni, non riuscirei a dare qualità alle mia limonate ascoltando poco distrattamente la telecronaca di Fabio Caressa e facendo tabelle-scudetto a mente, mulinando la lingua e calcolando classifiche avulse. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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21:59
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Singolari coincidenze. Ieri sera a Firenze, Italia, tale Toni tentava di segnare sei-sette gol in una partita, quasi riuscendoci, snocciolando un repertorio che più completo non si può concepire (testa, piede, volo, da lontano, da vicino, di potenza, di precisione: vabbe' che aveva davanti il Messina e non il Chelsea, ma mi ha fatto impressione comunque). A Montecarlo, principato di Monaco, tale Vieri assisteva invece alla partita della sua nuova squadra seduto sulla tazza del cesso per una violenta gastroenterite. Stesso problema aveva Di Vaio. Che cazzo abbiano mangiato quei due, non lo so. Ma la tristezza del paragone mi fa pensare alle condizioni del calcio italiano, che tiene aperto un credito illimitato a un giocatore bolso e antipatico, preferendo l'idea di recuperare lui a quella di affidarsi a chicchessia. Lucarelli paga il suo comunismo, Iaquinta è momentaneamente non pervenuto, Pippuzzo Inzaghi deve ancora dare precise garanzie. Ma sono peggio di Vieri? Del Piero, al confronto, è Gerd Muller. (nella foto: la panchina del Monaco)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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09:38
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domenica, gennaio 22, 2006 OFFENSIVA MEDIATICA (lo fa il premier, perchè non io?) Ho sognato per più di un'ora, ma era dura. L'Empoli ha la pericolosità offensiva della Nazionale Cantanti, era ovvio che prima o poi i gobbi l'avrebbero messa, sfruttando il settecentesimo calcio d'angolo. Che però abbiano discretamente sofferto, e che abbiano vinto con una doppietta del più scarpone dei loro difensore, ecco, è il segno inequivocabile che la Juve è in netta, evidente, irreversibile crisi. (non è mica vero, ma bisogna far passare questo messaggio) All'arrembaggio! Non possiamo consegnare il Paese ai gobbi! (ecco, bisogna straparlare un po', giocare sui nervi) Viva l'Inter, viva l'Italia, viva il liberismo teocratico! (che non ho idea di cosa sia, ma suona bene e impressiona le casalinghe)
(il mio nuovo modello di comunicazione menzognera) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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FANTACALCIO - ...e quindi diamo la linea al Delle Alpi per gli ultimi minuti di cronaca. - ... grazie, mancano due minuti più recupero, Juve ed Empoli ancora sullo zero a zero. La Juventus sta attaccando con tutte le sue forze, ma la porta dell'Empoli oggi sembra davvero stregata. Tre pali di Del Piero e uno di Trezeguet, una traversa di Mutu, un gol annullato a Vieira, mentre una pozzanghera originata nell'intervallo da un guasto al sistema di irrigazione ha fermato un tiro a porta vuota di Camoranesi... - ...scusa, finale da Siena, Siena batte Milan tre a zero, tripletta di Legrottaglie... - ...grazie. Assistiamo all'ultimo assalto della Juventus alla porta dell'Empoli, che lo ricordiamo sta giocando in otto per le espulsioni di Raggi dopo 15 secondi di gioco per fallo da ultimo uomo, di Vannucchi per doppia ammonizione e di Almiron per irregolarità nella compilazione della distinta. Avanza Camoranesi sulla destra... - ...scusa, finale da Udine, Roma batte Udinese uno a zero, gol di Curci di testa su calcio d'angolo... - ...grazie, Camoranesi, Camoranesi, Camoranesi, gran tiro... gol!, no, scusate, esterno della rete... - ...scusa, finale anche da Isernia, Isernia batte Pescasseroli due a uno. - (fanculo) ...grazie, il portiere Berti sistema la palla per il rinvio, perde tempo... - ... scusa, finale da Ascoli, Ascoli uno Lecce zero, gol di Trifunovic. - (che palle) ...grazie, l'arbitro si avvicina a larghe falcate verso il portiere dell'Empoli per sollecitare il rinvio, c'è un battibecco... Espulso! Espulso il portiere Berti! L'Empoli giocherà in sette gli ultimi secondi di questa incredibile partita. Ecco arrivare Tavano, Berti gli consegna la sua maglia da portiere... incredibile finale a Torino... - ...scusa, finale da Livorno, 6 pari. Sei gol di Lucarelli per il Livorno, triplette per i gemelli Filippini per il Treviso, il presidente Ciampi in tribuna applaude per lo spettacolo... - ...ma Emerson strappa la palla a Bonetto e scatta ancora verso l'area empolese, dà a Mutu sulla sinistra, cross, Trezeguet di testa, parata di Tavano in presa alta! Pazzesco finale a Torino... - ...scusa, finale da Napoli. Canottieri Posillipo otto, Rari Nantes Arma di Taggia 4... - (mavaffanculo!) ...e Tavano si appresta al rinvio. Appoggia a Ficini, cercando di perdere un po' di tempo, manca un minuto... Scambio con Ficini, Tavano avanza, supera Del Piero... la Juventus sembra aver perso ormai fiducia dopo questa incredibile partita... Tavano supera la metà campo, scambia con Bonetto, liscio clamoroso di Zambrotta! Bonetto, Bonetto, di nuovo a Tavano sui 25 metri, tiro di Tavano, deviazione di Cannavaro... la palla si impenna... GOOOOOOLLLLL! Empoli in vantaggio, è pazzesco!, gol dell'Empoli, GAAAAAAAAAAA... - ...scusa, finale da Asiago, Alleghe sette, Asiago... - GAAAAAAAAAAA... Tavano, scene di delirio in campo, l'Empoli non vinceva da centosessanta partite, GAAAAAAA - ... Asiago quattro - ... non vinceva fuori casa dal primo dopoguerra, GAAAAAAAAAAAA... - ... a te la linea. - ...Juve in crisi, l'Inter a meno cinque, il campionato è riaperto, a voi studio! (sospiro)
(nella foto: un noto manipolatore) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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sabato, gennaio 21, 2006 GRAZIE DI MICHELE
(anni che volevo fare questo titolo) Nel primo quarto d'ora del secondo tempo, lo confesso, ho pensato male. Per fortuna Di Michele e gli altri non hanno infierito. Poi è stata una confortante (non confortevole) passeggiata sulla sabbia. Saranno cazzate, ma se avessimo fatto meno i coglioni a Siena, ecco, trascorreremmo una notte serena a meno tre. Invece siamo a meno cinque. A più tre, i gobbi avrebbero sentito il fiato sul collo. A più cinque, sentiranno giusto uno spifferino. Comunque, forza Empoli fino alla dittatura del proletariato.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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LA TABELLA DEL MANCIO
Poi, è giusto essere realisti. Da qui a Inter-Juve (mancano solo quattro fottutissime partite) la rimonta è impossibile. Bisogna guardarsi negli occhi e tirare fuori le palle: nelle prossime quattro partite (compresa quella di stasera) noi abbiamo solo da perdere. Stasera il Palermo, poi si va a Lecce, poi arriva il Chievo e poi si va a Firenze. E' un calendarietto pepato, molto pepato se lo si confronta con quello ridicolo della Juve: domani hanno l'Empoli, poi vanno ad Ascoli, poi ne hanno due in casa con Udinese e Parma, diobono, che culo. Per noi fare 12 punti sarà un'impresa titanica, assolutamente a rischio (dobbiamo andare a Firenze, purtroppo, ammettendo che le altre tre partite siano più abbordabili, e non lo sono del tutto). Per loro sarà un gioco da ragazzi, magari facendo anche un po' di turn-over. I due punti persi a Siena, ora è chiaro, pesano il doppio. Siamo di fronte all'ennesimo bivio di questo campionato: costretti a vincerle tutte (e saranno super-cazzi), mentre la Juve ha quattro partite del menga, di cui tre in casa. Chissà come arriveremo alle 20,30 di domenica 12 febbraio. Sarebbe stato fantastico arrivarci a meno 6, sarà un miracolo arrivarci a meno 8. Insomma, ha ragione il Mancio: la rimonta è impossibile, almeno fino a quel giorno là. Ma sperare non costa nulla. E per sperare, abbiamo bisogno di non lasciare più nulla per strada. A cominciare da stasera, e il mio povero scroto è sin d'ora percorso da vaghi brividi longitudinali. Banzai! Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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venerdì, gennaio 20, 2006 POVERA GAZZA Poi non dite che non sono lungimirante. Oggi hanno fatto fuori il direttore Antonio Di Rosa, cui le otto colonne sui baffi di Pillon non avranno certo fatto buona pubblicità con l'editore. Il nuovo direttore sarà Carlo Verdelli, fino a questa mattina direttore di Vanity Fair. Vanity Fair, cazzo! Dopo Cannavò, alla Gazzetta sono arrivati tre direttori non sportivi. Prima un romano romanista, poi un signor nessuno e adesso il direttore di un femminile. E tutto questo a due settimane dall'inizio delle Olimpiadi. Mentre Cannavò si rivolta sul divano, noi prepariamoci a servizi sul reggiseno della Pennetta e sull'ombretto della Kostner. E il calcio, lo sport, l'autorevolezza di un quotidiano che - non dimentichiamolo - è il più venduto in Italia? Oggi, da Milano, arriva una posizione forte e chiara: che si inculino il calcio e lo sport. Quanto all'autorevolezza, quella è già sepolta da cassette, dvd, Magic Cup e prese di posizione grottesche. Auguri, cara vecchia Gazza.
(nella foto: la copertina di dopodomani)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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NO, NO E POI NO!
E' un calcio malato, lo sappiamo. Ma su certe cose non si dovrebbe neanche scherzare. Da qualche giorno 'sta notizia rimbalza qua e là. Una frasetta di qua, un riferimento di là. No! Io, questo qui, non lo voglio. Neanche se ci toccasse giocare senza punte fino a Pasqua. Neanche se mi accreditassero sul mio conto corrente l'eventuale transazione Inter-Lazio. p.s.: beh, oddio, magari in questo caso sì, ma lo negherei anche sotto tortura. p.p.s.s.: non lo voglio, mi sta sul culo da anni, non lo voglio, non lo voglio! Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, gennaio 19, 2006 STARE SCHISCI (de rimontae cautelitate) Se a Siena fossimo stati meno vacui, adesso saremmo qui a trattenere l'erezione. Se la pausa natalizia non ci avesse interrotto il coito del miglior dicembre da diversi anni a questa parte, adesso saremmo qui a disegnare tabelle anche sui muri del cesso. Invece. Invece mettiamo da parte i se e i ma, che poi fanno diventare ciechi. Facciamo i signori, e diciamo anche che poteva andarci peggio. L'effetto-pandoro ci ha restituiti al campionato in condizioni molto meno scintillanti, e aver fatto sette punti in tre partite lo considero un piccolo miracolo invernale, considerando la qualità bassina delle tre partite in questione e le tracce di forma precaria che si vedono qua e là, spalmate su tutta la rosa. Sette punti in tre partite, onestamente, vanno bene. Fossero stati nove, cazzo, ci saremmo potuti arrapare come da anni non avveniva. Pazienza. (pazienza un cazzo. Se ripenso al primo tempo di Siena mi si attorciglia l'intestino tenue) Da qui a Inter-Juve sono tutte semifinali. Anche sabato sera ci sarà da soffrire, stando così le cose. Ma forse va bene così. Siamo pur sempre una squadretta che da quando si è rimesssa in sesto ha vinto otto partite su nove, e non è colpa nostra se la Juve sta frantumando - oltre che i nostri coglioni - tutti i record dell'umanità calcistica. Dietro a questa Juve è facile deprimersi, e otto punti restano tantissimi, probabilmente troppi. Siamo invece solo due punti dietro la Juve dell'anno scorso, che poi vinse in carrozza. E siamo 13 punti avanti l'Inter dell'anno scorso, che alla ventesima giornata pareggiava in casa 1-1 con il Chievo e ancora mi ricordo come mi ero incazzato. Quanto ai rigori non dati al Treviso, boh, lasciamoli dire. Qualcuno mi dimostri che siamo in credito con la giustizia sportiva, poi magari iniziamo a parlarne. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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mercoledì, gennaio 18, 2006 GUARDARE AVANTI GUARDARE INDIETRO
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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QUEL CHE RESTA DELLA GAZZA
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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martedì, gennaio 17, 2006 CHIEDILO A ZIGGY
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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AMARI BILANCI Non ho mai incontrato Bernheim, non ho mai scalato una società, nessuno mi hai mai intercettato. Sono una merda, diobono. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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lunedì, gennaio 16, 2006 PUGILI, SPUTATORI & CANNIBALI Meglio chiarirlo subito. L'incazzatura ha origini lontane. Le due giornate a Stankovic sono giustissime. Sono le tre a Samuel ad essere state il risultato di un'infamia giuridica e logica. E da allora, con un classico effetto-domino, tutto può essere giudicato - almeno virtualmente - con "quel" metro. Se a un giocatore dai tre giornate per uno sputo mai arrivato a destinazione (un reato impossibile, forse, perchè il destinatorio era comunque troppo lontano, e peraltro qualcuno mi dimostri che Samuel - colpevole solo di aver fatto la faccia incazzosa - voleva davvero sputargli), allora a Stankovic che molla un cazzotto ad Abejon, con una reazione spropositata al fallo e alla partita del cazzo che si stava giocando, gliene dovresti dare dodici. L'Inter, di fatto, paga ancora la lesa maestà della squalifica a Ibra. E si sottopone all'applicazione ad personam di una pratica - la prova tv - che ha ormai i contorni lievi di una barzelletta, o di una riffa di quartiere, una specie di gioco della bottiglia che a volte ti va bene, a volte ti va male e ti tocca limonare con un cesso. Un giorno, di questo passo, la chiameranno prova Inter, come la zona Cesarini e il metodo Champenoise. In Germania si sta processando proprio in questi giorni il Mostro di Rotenburg. Un tizio che si chiama Armin Meiwes ed è colpevole di essersi mangiato un ingegnere. C'è anche la prova tv: Meiwes, un perversone pazzesco, ha filmato tutto. Ha filmato l'arrivo della sua vittima, conosciuta su Internet. Ha filmato le loro effusioni di benvenuto. Ha filmato mentre tagliava le balle all'ingegnere, che - dice Meiwes - era d'accordo a farsi tagliare le balle perchè era un perversone come lui. Ha filmato mentre ha fatto in padella le balle ('na scicchieria) e le ha servite a tavola. A tavola c'era anche l'ingegnere, un po' debilitato dall'alcol, dai tranquillanti e da qualche ora di dissanguamento. Infatti al banchetto non partecipa volentieri, l'ingegnere. Anzi, sembra abbastanza morto quando Meiwes, tanto per non far calare la tensione, gli tira una coltellata. L'ingegnere non era morto, in realtà, ma morirà qualche ora dopo per effetto anche di questa coltellata. Meiwes poi guarda il filmato, si masturba, macella un altro pezzo di ingegnere e se lo fa alla griglia. Aveva preparato la tavola con il servizio bello. Ora, questo Meiwes professa la sua "quasi" innocenza. Dice: volevo mangiarlo, mica ucciderlo. Aveva messo un'inserzione on-line facendo espresso riferimento a "vittime da macellare". L'ingegnere era andato a casa sua senza che nessuno lo costringesse. Poi - dice Armin - lo ha spinto a tagliargli le balle. A quel punto Armin dice: cazzo, era una scena terribile, speravo morisse in qualche altro modo, chessò, saltando giù dalla finestra. Ma è morto. A quel punto, dopo aver soddisfatto il suo desiderio - tagliargli i coglioni - io ho soddisfatto il mio, mangiarlo. Attendo con grande fervore la sentenza sul caso Meiwes, che ha la prova tv. Sarebbe curioso se gli dessero ragione, anche solo un pochino. Samuel l'hanno condannato anche con la prova tv contraria (il filmato che dimostrava la distanza tra lui e Nedved, eccessiva per qualsiasi sputo). Se riconoscono le attenuanti a uno che si è mangiato un ingegnere, penso che possano riconoscere le attenuanti a uno che riga la macchina di Laudi. (nelle foto, tre cattivoni) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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MUSICA NUOVA
p.s.: per i duri di comprendonio (gobbi e cagliaritani), sto ironizzando. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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ER PENOMBRA Ma forse hanno ragione loro. Ci fanno vivere in un mondo fantastico, dove la realtà è relegata nei commenti e nelle note a margine, e invece la fantasia si spalma sui palinsesti, a suon di ipocrisie, perchè nulla è più finto dei reality. Sarà perchè la realtà, quella vera, annoia. Vedi una partita per novanta minuti, tiri le tue conclusione ed è già tutto finito. Molto meglio andare oltre, dio che palle la realtà. Forse hanno ragione loro, e noi siamo antichi, paleolitici, sognatori, stronzi, culi. Prendiamo Controcampo di ieri sera. Nel pomeriggio, in effetti, non è successo un cazzo. Giornalisticamente, dico. Beh, oddio, c'è una squadra che vince 17 partite su 19 nel girone d'andata, ma non la si può celebrare tutte le domeniche, occhei. In serata, però, qualcosa succede. Il Milan perde la sua quinta partita del girone d'andata, sprofonda a meno dodici, se fosse successo all'Inter avrebbero chiesto la testa di Mancini e le palle di Moratti, avrebbero detto che Adriano voleva il Real e che Martins voleva la mamma. E invece. Invece Controcampo dedica una ventina di minuti al posticipo, un'intervistina un po' così ad Ancelotti, fatta in punta di microfono, senza infierire, chiedendogli conto di quanto pesa essere a 12 punti dalla prima, ma anche di quanto è stato bravo Seedorf (!). Beh, non sono così coglione da aspettarmi che Mediaset massacri il Milan. Ma il punto è questo: chi lo massacra, il Milan, eventualmente? Non lo massacra neanche la Gazza, figuriamoci, non sia mai. Il titolone in prima, questa mattina, è grottesco: "Macchine da gol". Riferito a Del Piero e Toni. Minchia, che notiziona. Di solito col giornale del giorno prima ci si incarta l'insalata. Oggi si potevano tranquillamente anticipare i tempi e incartarci subito l'insalata di domani. Ma torniamo a Controcampo. C'è Moggi, e si parla di Juve. Ma neanche tanto, anche perchè Moggi è un marpione pazzesco ed è difficile fargli rispondere compiutamente a qualsiasi domanda (lo confesso, in questo suo svicolare - ma di qualità - lo trovo molto divertente). E finalmente siamo all'Inter, che ha vinto in casa 3-2 col Cagliari (che negli ultimi nove mesi ha fatto un punto in trasferta, una corazzata dunque) e quindi potrebbe godere di un meritato turno di riposo dalle solite palate di merda. Macchè. Intanto, mezz'ora di moviola per il pugno di Stankovic, il rigorino su Adriano (rigorino, ma c'era) e il rigorone non dato a Suazo (per me era wrestling con Cordoba, quindi non vedo lo scandalo). Risultato mediatico: Inter favorita dall'arbitro (beh, contro questo popo' di Cagliari ci voleva) e Stankovic offerto in pasto alla prova tv (che peraltro con noi funziona da dio), che se adesso non lo condannano a quattro giornate viene giù il cielo. Mezz'ora di moviola su Inter-Cagliari, manco fosse Chelsea-Barcellona. Vabbe'. Ma il peggio doveva ancora venire, perchè un'altra mezz'ora se n'è andata a mettere in mezzo Pizarro, a fargli dire che all'Inter ha problemi e a dire - Liguori (Mediaset), Ordine (Giornale), Mughini (Panorama, prezzolato Mediaset), insomma, gente organica - che solo all'Inter potevano spendere tanti soldi per un giocatore, solo l'Inter poteva mettere in panchina un campione del genere, eccetera eccetera. Pizarro, va detto, solo contro tutti (nel senso che cercavano di leccargli il culo per estorcergli qualcosa di clamoroso), è stato un signore. A mezzanotte e venti, dopo un'ora e quarantacinque minuti di trasmissione, Piccinini fa una timida domanda a Moggi sui diritti tv. Patetico. Vabbe', quel che dovevo dire l'ho detto. E non mi si venga a dare del piangina, visto che lo dico dopo che abbiamo piallato il Cagliari. E che cazzo.
(Nella foto: George Orwell. Fu ottimista) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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domenica, gennaio 15, 2006 ALLA IFFHS NON FAR SAPERE Che siamo solo vicecampioni d'inverno. Sai che delusione. (Noi invece siamo contenti) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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DIVERSIVI Poteva essere anche una domenica elettrizzante, no? Invece si è capito subito che non lo sarebbe stata per niente. A San Siro (si giocava su una specie di arazzo di Missoni, chissà quanto l'hanno pagato) ce l'abbiamo messa tutta per mantenere vivo l'interesse, ma vabbe'. Il campo principale era Torino, dove non succedeva un cazzo e dove la squadra che avebbe dovuto segnare (la Reggina, obviously) si rendeva pericolosa con sporadici tiri da cinquanta-sessanta metri di uno con le meches. Finisce che, fatalmente, mi addormento. Nel dormiveglia vedo Javier fare un numero alla Vivas e uno del Cagliari segnare un gol. Non mi preoccupo. Mi trascino in cucina per farmi un caffè. Torno al divano in stato catatonico e realizzo che è finito il primo tempo. Al che prendo una decisione importante. Cambio canale. Pigia che ti ripigia, finisco al 211. Eurosport 2. Tavolo da biliardo. Master di snooker in diretta da Londra. Dopo il curling, lo snooker è uno dei miei para-sport preferiti. Si stanno affrontando Lewis, uno che il master l'ha vinto tre volte, e un tale Bingham. Lewis sembra un attore inglese di mezza età, Bingham sembra Soldato Palla di Lardo. Ottavo frame (pronuncia: freim). Quattro a tre per Palla di Lardo. 36 a 1 per Palla di Lardo il parziale. Ma Lewis, reduce da una brutta influenza, comincia la rimonta. Bingham si beve un tiro. Quattro punti persi. Nello snooker, l'avversario può lasciar perdere oppure dire: "Rifallo, uomo". E Lewis dice: "Rifallo, uomo" Bingham beve altre tre volte. Sedici punti bevuti. Lewis - che fa 16 punti senza muovere il culo dalla sedia - riprende coraggio e vince il frame. Quattro pari. Figa, il pomeriggio si mette bene. Giro su Juve-Reggina, non è cambiato nulla. Giro su Inter-Cagliari e vedo Adriano falciato brutalmente in area. Rigore, 3-1. Giro immediatamente su Eurosport 2. Quattro pari. Si va ai sei. Lewis parte bene, Bingham lo riprende. C'è tensione. Ma a un certo punto il telecronista fa: "Ora passiamo su Eurosport 1, ci vediamo tra dieci minuti" Come, tra dieci minuti? Quattro pari, e ci vediamo tra dieci minuti? Ma vaffanculo. Mi tocca guardare la Reggina (un cazzo) e poi l'Inter. Qui vedo sistemare la barriera in modo da consentire a Suazo di avere un bel corridoio centrale in cui tirare. Non paghi, deviamo il tiro. Tre a due. Minchia. Stai a vedere che soffriamo. Giro su Eurosport 1 e c'è la pubblicità. Rigiro sul 252 e c'è la Reggina che non fa una sega. Su 253 c'è l'Inter che cazzeggia. Finalmente ricomincia lo snooker. Continua lo zapping con il 253 per vedere ufficializzato il 3-2. Bingham invece si è portato sul 5-4 e conduce nel decimo frame. Decido di vedere le reti della giornata su Diretta Goal, preceduto da una vagonata di pubblicità. Finalmente le reti. Non è successo un cazzo, a parte Toni che poteva anche evitare di segnare sul finire, scusa eh? Il tempo di controllare le tette della D'Amico e giro sullo snooker, dove l'immagine in campo lungo mi fa capire che ho perso l'epilogo. A sorpresa Palla di Lardo, numero 37 del mondo, ha battuto 6-4 l'esperto ma debilitato Lewis. Non per dire, ma è stato un pomeriggio un po' del cazzo.
(nella foto Lewis, con evidenti postumi dell'influenza) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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venerdì, gennaio 13, 2006 LA PRAVDA
(facilities for interisties - 9) (dall'intervista rilasciata da Antenna 3)
TRADUZIONE DI SETTORE (no, ci rinuncio) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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CLIMA INFAME Madonna, c'è un clima avvelenato che non ve ne fate un'idea. Vado in pizzeria con quattro amici e tutto fila liscio finchè non arriva il cameriere per le ordinazioni. Tu? Capricciosa. Tu? Tonno. Tu? Prosciutto. Tu? Quattro stagioni. Tu? - Margherita. - Maddai - dico io - margherita. Cazzo, dai, margherita. Ma prendi, chessò, panna e speck. - No, dai. - Prosciutto e acciughe. - No. - Quattro formaggi. - No! Basta! Stai facendo pressione! - Ma quale pressione. Siamo qui in pizzeria, io e voi quattro amici... - Non ci avrai mica fatto venire qui per chiederci come stiamo? - Beh, certo... - No! Stai facendo pressione! - Vabbe', dai, prendi 'sta margherita. - E' inaccettabile. - Ma cosa? - Basta! Vado in procura. - Occhei, occhei! Vai in procura! - Fai pressione! - E tu vai in procura, vacci! - Stronzo! - Pirla, chiedi scusa. Chedi scusa! Arriva uno delle assicurazioni Generali, che ha l'agenzia all'angolo: - State calmi, per dio. Comunque sia chiaro: io non c'entro un cazzo. Il titolare intanto viene al tavolo e ci fa: - Calmi, ci vorrebbe un bel confronto in tv. - Col cazzo (gli dico io). - Ecco, hai paura (dice un altro). - E tu chi cavolo sei? - Sono il suo portavoce (dice indicando l'ex-amico) - Ma andate affanculo. E' un'aggressione politica. - Non sei perbene! - Zitti, merde! - C'è forte tensione (dice il titolare). Pagate alla romana? - Roma ladrona (fa un altro ancora). - Ma tu chi cazzo sei? - Vergogna! Vergogna! - Signori! (dice il titolare) - Mi sono rotto i coglioni, vado via. Quant'è? - Quindici euro. - Figa, non ho neanche mangiato la pizza. - Non sono penalmente sanzionabile. Lei ha innescato l'ordinazione. - E' proprio infame, questo clima. - Si vive nel sospetto. Ah, sapesse: è pieno di gente che esce a fumare, poi scappa e non paga. - E vabbè, ma io che c'entro? Non fumo. - E' il clima che è infame. - Già. Arrivederci. Ah! La ricevuta? - Ops. Ecco, scusi. - Grazie. - Prego. (nella foto: la causa di tutto ciò)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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mercoledì, gennaio 11, 2006 LA PRAVDA special edition/2
(facilities for interisties and milanisties) DALL'INTERVISTA DI OGGI A MILAN CHANNEL "Stavo veramente bene al Milan, mi e' spiaciuto tanto andarmene, non sapete la fatica che ho fatto a prendere questa decisione perche' non mi sono mai trovato meglio in vita mia in un club di calcio. Questo e' merito di tutti: del gruppo, del presidente Silvio Berlusconi, di Adriano Galliani, dei medici, dei preparatori e dello staff tecnico. Mi hanno veramente fatto stare bene e per questo mi dispiace tanto lasciarli. Anche i tifosi sono stati sempre fenomenali con me: dal primo all'ultimo giorno, mi hanno sempre sostenuto nonostante i miei trascorsi nell'altra squadra di Milano. Il Milan e' la squadra piu' forte al mondo, nessun altro club puo' contare su simili campioni, non solo come persone ma anche come giocatori. Credo che i rossoneri non possano che vincere sempre contro qualsiasi avversario". TRADUZIONE DI SETTORE "Stavo veramente bene al Milan, mi è spiaciuto tanto andarmene, non sapete la fatica che ho fatto: strapagato per non fare un cazzo, ma chi me lo faceva fare di andare al Monaco se non fosse che quest'anno ci sono i Mondiali, l'unica cosa al mondo che mi fa tirare l'uccello, esclusa la figa s'intende? Sono stati tutti fenomenali con me: regolari nei pagamenti e mai rompicoglioni, non come nell'altra squadra di Milano dove mi davano dieci milioni di euro netti ma porca troia, ogni giorno ce n'era una e mi prendevo anche qualche vaffanculo. Diobono, ma quando mai mi ricapita un anno così, dove prendo un lauto stipendio nell'altra squadra di Milano, poi rubo una mostruosa buonuscita dall'altra squadra di Milano, poi riprendo un ricco stipendio al Milan e adesso un altro stipendione da questi fessi di Montecarlo? Potrei dire qualsiasi cosa in questo momento, che me ne frega? Quindi dico: il Milan è la squadra più forte al mondo. E io sono uomo più di tutti voi messi insieme. Lavoratori, prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr". Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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COITI A RISCHIO Arriva l'influenza. Ormai l'aere è pervaso di questa certezza, se non altro per la legge dei grandi numeri. La neve, abbiamo già dato. Il Natale, diobono, volesse il cielo è svaporato. Freddo, fa freddo. Manca solo l'influenza, in effetti. Il mondo, e la Turchia, si interrogano sull'aviaria e noi invece sull'ordinaria, l'influenza normale, che ancora non arriva, ma com'è 'sta cosa? Si sarà dimenticata? Il ceppo, dagli al ceppo. Che ceppo sarà? Che sintomi avrà? Madonna che attesa. I virologi avvertono: siamo proprio nel momento-chiave, perchè "si avvertirà a breve anche un effetto post-vacanza, ovvero le occasioni di convivialità delle feste appena terminate hanno favorito la circolazione e lo scambio del virus aiutandone la diffusione e dando il via a questa stagione influenzale". In pratica: se avete baciato zie, nipotini virulenti o, più semplicemente, se avete trombato durante le feste (quale occasione più conviviale di questa?), tra qualche giorno vi troverete steccati a letto. Sempre secondo i virologi, (attenzione) proteggersi dal freddo, eseguire un'automedicazione attenta senza azzerare completamente i sintomi e consultare il medico solo se i sintomi persistono dopo 4-5 giorni Tranquilli, traduco io. 1) non andate in giro a torso nudo o con la pancia fuori, fate petting in macchina solo dopo aver riscaldato l'abitacolo, insomma, quelle cose lì; 2) se vi sentite l'influenza, non prendete un cazzo. Soffrite in silenzio. Vorrete mica annullare i sintomi, eh? 3) se persistono i sintomi (e certo che persistono, cazzo, virologi!, se ci dite di non annullarli!) chiamate il medico (questo è un buon consiglio). Non ci sono più i virologi di una volta, comunque.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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TEMPI MODERNI
E' rimasta due anni e mezzo seduta sul dondolo, davanti alla Tv accesa. Il cadavere di una donna di 61 anni (nella foto) è stato ritrovato dalla polizia a Cincinnati quasi in stato di mummificazione. La famiglia, che viveva al piano di sotto, aveva lasciato al massimo il condizionatore per evitare che il corpo si decomponesse. Era stata la stessa Johannas Pope, morta per cause ancora ignote, a chiedere alla sua badante di non essere sepolta dopo la morte. Credeva infatti in una forma esoterica di resurrezione e la famiglia aveva deciso di rispettare la sua volontà. Sono state le telefonate ripetute di un parente a suscitare sospetti. Non sembra però che il comportamento dei familiari infranga alcuna legge.
Diobono, ma è orribile! Quanto avranno speso di luce lasciando l'aria condizionata al massimo per due anni e mezzo? E la tele accesa, cazzo. Mostruoso. E poi ci lamentiamo che aumenta la benzina.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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martedì, gennaio 10, 2006 IFFHS TVB
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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lunedì, gennaio 09, 2006 LA PRAVDA special edition (facilities for interisties and milanisties) DAL SITO DEL MILAN Questo è Milanello
18/07/2005 14.33.00
Questo accade a Milanello. Bobo è lì, come ci fosse sempre stato, lui che dopo Istanbul con sportività mandò messaggi affettuosi ai giocatori del Milan. E’ lì e sorride, sul tartan si affianca a Paolo Maldini: “Ma che razza di allenamento è questo?!” sembra dire Bobone. “Questo è Milanello, a ritmo di musica, questa è positività contagiosa, questo è il Milan” sembra sussurrare il capitano. Bobone si piega sulle gambe, si aggiusta i capelli, non è stanco, è la sua posa di sempre, con un’altra maglia però. Ride, sorride, sfotte, è gia uno di noi. Questo accade a Milanello. 'Uno-due-tre, uno-due-tre, uno-due-tre' scandiscono le voci ferme di Rino da Corigliano e il capitano, a ritmo di flessioni e addominali, lacera muscoli, come marines, ma questo serve a cimentare il gruppo. Billy, un po’ più defilato, con dialetto da Ierago con Orago manda qualcuno a quel paese e giù tutti a ridere. Bobone fa tutto lui, canta, balla, mette su i dischi, Bobone è di casa, questo accade a Milanello.
C’è anche Dimitrios, per tutti Ele, se lo guardi sembra un po’ truce, ma poi se lo senti parlare, o meglio sussurrare, ha il tono affabile di chi non si sogna nemmeno di alzare le note, qui siamo a Milanello, se è contento Bobone pensate un po’ a lui. Ele porta un tatuaggio: I wanna, io voglio…stare a Milanello. Questo accade a Milanello, giocatori, allenatori, preparatori, massaggiatori, magazzinieri, please, se è possibile anche operatori, tutti piegati a ritmo di musica a macinare flessioni, aiuta a cimentare il gruppo si dice, questo è Milanello, tutti per uno e uno per tutti. Serginho ride, Copacabana è lontana, ma qualche metro quadro di sabbia c’è pure a Milanello, Serginho ride e chiama tutti con nomignoli strani, tutti ma proprio tutti, anche Janku, Johann e Ele, come fossero lì da una vita. Clarence non lo riconosci, testa rasata e occhialini, sembra Gandhi, la grande anima, e forse di questo Milan un po’ lo è, mai negativo, sempre e solo positivo, come Bobone, qualcuno lo chiama the “Godfather”, forse per una certa autorità, forse per quell’alone di intoccabile che lo circonda. A Milanello accade questo ed altro, sudore, fatica, musica e risate nuove. Due mesi dopo Istanbul è il segnale inequivocabile che qui si continuano a confezionare trionfi, con lo spirito giusto, con Bobone, Ele, Janku, Johann, con tutti, ma proprio tutti. TRADUZIONE DI SETTORE Ci vergogniamo profondamente di questo pezzo, un segone che ha pochi precedenti nella nostra pur sputtanata categoria di compilatori di house organ, ma Suma è notoriamente un invasato e poi, diciamolo, il fatto di avere visto Vieri ridere per due giorni fila, e la conseguente prospettiva di aver tirato l'ennesima sòla all'Inter, ecco, ci avevano preso un po' la mano. Considerando che quei coglioni dell'Inter ce lo avevano regalato, comunque, non è il caso di fare drammi. Ora facciamo il solito pezzo di maniera per salvare capra e cavoli: in realtà, stapperemmo un Veuve Cliquot. Per un povero addetto stampa, non potete immaginare che strazio sia pendere dalle labbra di uno che ti risponde a grugniti.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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23:03
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LA GAZZETTA DELLO STRONZ Moggi prende per il culo Mancini, Mancini gli risponde un po' da bulletto, poi la Juve vince a Palermo e l'Inter pareggia a Siena. Apriti cielo. Tutto questo induce La Gazzetta dello Sport di stamattina a dedicare non uno, ma due editoriali a quanto è forte la Juve e a quanto è cazzona l'Inter. Alla Juve che può pemettersi di fare l'arrogantella a forza di vittorie, e all'Inter che - invece di stare zitta e pedalare - parla e non pedala. Garlando che scrive di una Juve "mostruosamente forte", Bonera che in pratica dice che il Mancio è un coglione. La deriva juventina della Gazzetta dello Sport è davvero ormai all'apice. Le due pagine che grondavano melassa e valesina sull'assoluzione della Juve al processo doping urlano ancora vendetta alle mie povere orecchie di lettore. Leccate di culo non vengono risparmiate con assiduità neanche al Milan e alla sua mega-dirigenza gallonata. All'Inter, invece, rifilano una carota ogni cinque o sei bastonate bene assestate. Ora, cara Gazza, d'accordo che il 10 per cento delle tue azioncine ce le ha la Fiat (considerando solo il patto di sindacato sono il 17 per cento di chi ti controlla, cara Gazza, e sappiamo bene cosa significa), però sei anche un giornale milanese, e che cazzo. E nessuno ti sta chiedendo un occhio di riguardo. Solo, di essere meno sguaiatamente appiattita sulle posizioni bianconere. Se proprio vogliamo parlare di azionisti, vorrei sapere se Tronchetti Provera e Della Valle (che hanno ognuno il 3 per cento, e nel patto di sindacato hanno il 5 per cento ciascuno) non si fanno mai sentire, ognuno per le proprie ragioni. Ogni tanto, dal popolo nerazzurro, si leva un grido di dolore che riguarda i media. Il punto, ovviamente, non è avere un proprio media. A me non fregherebbe un tubo. Chi vuole farsi le seghe può sempre abbonarsi a Inter Channel e guardare i nostri eroi anche quando vanno al cesso. Il punto sarebbe piuttosto quello di riuscire ad ottenere un minimo di par condicio, in termine di trattamento e di considerazione. Quando il Corriere della Sera (il Corriere!) inventa di sana pianta uno dei vari casi-Adriano facendo scrivere un pezzo da una sconosciuta intorno a un "si dice" senza uno straccio di virgolettato, vuol proprio dire che: a) non contiamo un cazzo; b) il disegno prevede che noi rimaniamo una macchietta sportiva e loro i simboli dello sport. Tutto questo non si traduce in pagelle migliori, o in esaltazioni fini a se stesse, o in masturbazioni gratuite. Di questo, chiariamolo, non ce ne frega proprio niente. Ma, come direbbe Paolo Conte, "è un complesso di cose". Chi mi dice che una stampa molto prestigiosa e smaccatamente favorevole non sia uno degli elementi che più alimentano la sudditanza psicologica? E chi mi smentisce se dico che il giochetto di amplificare le dichiarazioni di Moggi (che hanno sempre una lettura "di riserva", adatto al giorno dopo) non sia fatto ad uso e consumo di sputtanare regolarmente chi gli risponde o di chi gli si oppone, sia esso un pm rompicoglioni o un allenatore fumino? E già che ci siamo: il grottesco processo di primo grado alla Juventus, con l'impagabile sfilata dei giocatori che si arrampicavano sugli specchi, perchè l'hanno trasmesso un sabato 7 gennaio alle 23,30 su Raitre? (nella foto: un'illusione) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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E' LI' LA FESTA
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UN DUE TRE (PASSI INDIETRO) Alcune cose ci stanno. Tipo: pareggiare in trasferta, fare una partità così così, non segnare, avere sfiga (quanti millimicron hanno separato il piede di Stankovic dal diagonale di Adriano?). E' chiaro che tutto questo lo paghi doppio, o forse triplo, anzi diciamo quadruplo, se quelli che ti stanno davanti ne vincono 16 su 18 (record assoluto), segnano da 25 partite consecutive e sono in testa al campionato da 56 giornate. Siamo nel campo del sovrumano, e noi che ci miglioriamo di 9 punti da un campionato all'altro siamo nel campo dell'umano. Però: 1) non va bene tornare al nostro maledetto malcostume di devolvere all'avversario metà della partità. Nel primo tempo abbiamo fatto cagare. Per poi dominare nel secondo tempo, inutilmente. Resto dell'idea che sia meglio cercare di vincere le partite lungo 90 minuti, piuttosto che buttarne nel cesso la prima metà e poi farsi venire l'ansia da prestazione nella seconda. 2) a Mancini certo non si può dare la colpa di essersi inventato chissà cosa. Ha messo in campo la formazione-tipo, ed è stato tradito dalla formazione-tipo. A Mancini si potrebbe al limite chiedere come mai, di fronte all'evidenza di alcune prestazioni - diciamo così - molto deludenti (Adriano, Martins, Figo, e direi anche Veron), abbia aspettato così tanto a fare i cambi. A che cazzo serve tenere dentro per 85 minuti un Martins che non ne azzecca una? A che cazzo serve mettere dentro Cruz e Pizarro a 5 minuti dalla fine? 3) poche balle, era un turno favorevole. Palermo-Juve, Siena-Inter. E che cazzo. Dovevamo recuperare due punti, ne abbiamo persi due. Tafazzi ci fa una pippa.
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domenica, gennaio 08, 2006 L'AMAREZZA DI ESSERE DOLCI Eravamo 'nu bbabbà. Siamo ritornati un po' molli, un po' pesanti, un po' sfigati. Dei pandori, ecco. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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sabato, gennaio 07, 2006 Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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LA PRAVDA (facilities for interisties - 8) (da vari organi di stampa)
traduzione di Settore Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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venerdì, gennaio 06, 2006 FORZA IDA "E a lei, signora Ida, e a quelli come lei, aumenterò le pensioni. Minimo, un milione". Lo dice la televisione. Lo dice Berlusconi. Lo mette per iscritto. Ida fa due conti: "Io prendo 800 mila lire. Ahò, a questo lo voto". Ida aspetta un anno, poi due. Intanto arriva l'euro e non ci si capisce una sega. Tre anni, quattro, cinque. Al quinto anno (che è questo) Ida prende il cedolino e legge: 378 euro. Berlusconi gliene aveva promessi 516, 46. Ne mancano 128,46. Pazienza per i 46 centesimi, ma 128 sono 128. "Ahò, mavvaffanculo. A questo lo denuncio". Ci si mettono di mezzo Di Pietro, Lista consumatori e Codacons. E Ida lo denuncia davvero. tanto che il 28 febbraio il dottor Berlusconi Silvio, nato a Milano eccetera eccetera, dovrà comparire davanti al giudice di pace di Roma per rispondere di "mancato adempimento di promessa al pubblico", come da codice civile. Testimoni: il dottor Vespa Bruno e il dottor Maroni Roberto, presenti al momento del fatto. A Bolzano e Udine sono già in piedi altre due cause simili. Sarebbero 7 milioni i pensionati nelle condizioni di chieder conto a Berlusconi di aver promesso una cosa e non averla mantenuta. Facendo una media di 100 mensili di mancato aumento, moltiplicati per i 56 mesi del governo Berlusconi, si arriva a un totale di risarcimento dovuto di 39 miliardi e 582 milioni di euro. Magari il 28 febbraio prendo il pendolino e vado a Roma e mi piazza davanti all'ufficio del giudice di pace. Quando arriva Ida mi sporgo e le dico: "A Ida, e dammi cinque" E lei mi risponderebbe: "A belli capelli, ma quale cinque. Ne vojo 128, li mortacci sua". Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, gennaio 05, 2006 CLASSICI PER RAGAZZI
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martedì, gennaio 03, 2006 TUTTI CONFUSI L'informazione ha una sua ciclicità, e va bene. E quindi ci ritroveremo sempre a leggere articoli sull'esodo, sul controesodo, sui regali di Natale, sulle vacanze, sui saldi eccetera eccetera, e probabilmente a commentare "ma che palle". Cosa spinga però il più autorevole quotidiano italiano a parlare ciclicamente - ormai una volta ogni quattro o cinque mesi - dei blog, e a farlo con una costante, impalpabile, insostenibile leggerezza, boh, non riesco proprio a capirlo. Il Corrierone, come le altre volte, ha riempito una bella paginata di aria fritta e varie banalità, a cominciare dal titolo sui piccoli Baricco che nascono in rete, o cielo!, i piccoli Baricco. La pagina è uscita sull'edizione milanese ed è dedicata ai blogger milanesi, che si presume siano una bella fetta dei blogger italiani facendo un semplicissimo rapporto popolazione residente-blogger scriventi. Eppure niente, ne avessi tratto un motivo di interesse o di novità. Mi è toccato leggere l'ennesimo pezzone tagliato con l'accetta e riferito alle solite macchienere, personalitàconfuse e lepizie come se i due-tre-quattrocentomila blog italiani si sentissero rappresentati dai soliti cinque o sei nomi, di gente che per carità dimostra talento, ma forse ha avuto solo il merito di iniziare prima degli altri. Questo diritto di primogenitura - ammettiamo che sia un valore - si traduce in gloria perenne per una ristrettissima cerchia di blogger che continuano ad essere citati come "i" blog, come se da due o tre anni "i" blog fossero solo loro e quei tre o quattro come loro, blog che si citano e si autocitano, e per questo vengono citati poi dai soliti citanti, e che gli altri si fottano, perchè se non ti citano non esisti. E i giornalisti che devono buttare giù una paginata sui blog cosa fanno? Chi ha mai il tempo per fare un pezzo come si deve, un qualcosa di minimamente sociologico, minimamente approfondito? Guardano nelle proprie o nelle altrui raccolte e trovano le personalitàconfuse e le macchienere e li ri-intervistano o li ri-citano. Un'orgia di citazioni e di autoreferenze, una trenino di masturbazioni reciproche, un cyber-petting che riguarda dieci blog e gli altri quattrocentomila fuori, "extra bloggers", fuori da lì e tutti a guardare questo segone diffuso attraverso una finestrella tipo peep-show. Cerchi su gùgol "personalità confusa" e ti viene: uno dei più celebri blog italiani. E chi l'ha scritta questa defininizione? Lui, diobono. Eppure come sarebbe bello leggere qualcosa sulla massa informe della blogosfera e sulla sua incidenza quotidiana nelle attività - non secondarie - dello scrivere, del leggere, del comunicare, del discutere, del capire, del provocare. Anche chi lo fa, questo tentativo, viene trascurato, non citato, tenuto ai margini. Ti càpita di leggere qualcosa di intelligente, o di approfondito, o semplicemente di informato sui blog in qualche ritaglio web in cui ti imbatti per caso, e che magari non ritroverai più. E quindi aspetto il prossimo articolone del Corriere verso maggio-giugno: "Piccoli blog crescono" o "L'estate calda dei blogger" o qualche bel titolazzo del genere. Poi un centinaio di righe scritte in bello stile e scarso background, e un bel box con intervista a Gianluca Neri. E io farò un bel post dal titolo "Neri non per caso" o "Neri parenti". Come il Corrierone, anche i blog hanno una loro ritualità.
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lunedì, gennaio 02, 2006 CHIAVI Se in questo momento, che sono trascorse appena 47 ore dal'inizio del nuovo anno, una sedicente Authority Mondiale dei Blog esaminasse le chiavi di ricerca di tutti i blog mondiali e prendesse di conseguenza una decisione sul loro futuro, e cominciasse a campione proprio da me, e si accorgesse che nel giro di appena 47 ore sono stato cercato (e trovato) con le seguenti chiavi di ricerca:
probabilmente ci farebbe chiudere tutti e torneremmo nella notte dei tempi. p.s.: per onestà intellettuale, giuro che non so un cazzo di schemi al punto croce di Winnie the Pooh, nè se esistano unghie finte per alluci. Non conosco formalmente o biblicamente fighe tunisine, nè sono al corrente dello stato civile di Luisito Suarez. Infine, non so fare le punture nè sono in possesso di foto o altro materiale riguardante muratori nudi. p.p.s.s.: eiaculando, lo confesso, provo il massimo piacere. Quindi, a chi mi dovesse cercare ancora con questa chiave, confermo che per raggiungere il massimo piacere sarebbe il caso di eiaculare. Sul come, esistono siti più aggiornati del mio. Io, per esempio, da quasi diciassette anni provo a raggiungere il massimo piacere durante un giro di campo, ma non ce la faccio.
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(FIN)OCCHI Ero un po' a corto di notizie, lo ammetto. E mentre mi appropinquavo allo scranno aziendale, peraltro con molta cautela causa ghiaccio, speravo di potermi in breve aggiornare sulle prospettive del mercato di gennaio. Sull'ascensore mi preparavo intimamente a disquisizioni tecniche pur inquinate dal pandoro. E invece mi hanno accolto in stile gay pride, per dirmi che l'unica cosa che ha fatto l'Inter in mia assenza è l'operazione alle palpebre di Mancini. L'allenatore-gagà, bisogna dirlo, era una categoria sconosciuta all'interista medio, abituato a sergenti di ferro o cazzoni generici, ma non alle sciarpette in cachemire, alle pettinature falsamente trasandate, alle barche da 35 metri e - horribile dictu - alla blefaroplastica. Il 2006 si preannuncia difficile. Orde di juventini mi hanno preso in giro come fossi il marito di Elton John, e a nulla è servito controbattere che Capello e Moggi si mettono il catrame in testa. Mancini si è alleggerito le palpebre e io mi sono sentito terribilmente solo contro il mondo. Ma è attraverso queste esperienze che l'uomo si fortifica.
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