www.settore4cfila72posto35.net il sito non ufficiale dell' interismo moderno qui dentro, nel migliore dei casi, potreste trovare interismi assortiti, snobismi vari, pettegolismi generici, enteroclismi intellettuali, sinistrismi moderati, sessualismi carpiati, divagazionismi interiori (ho finito gli ismi, sennò continuavo) Archivio
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martedì, novembre 30, 2004 INNOCENZA PERDUTA
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ADESIONE ALLA PROTESTA Ah che sarà che sarà quel che non ha governo ne mai ce l'avrà quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà quel che non ha giudizio.
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lunedì, novembre 29, 2004 DIARIO DI UNA DOMENICA ore 7 - Sveglia e partenza per Genova per assistere a una gara di nuoto. Porto con me i biglietti della partita e mi pongo domande sul senso della vita. Alle 7 del mattino della domenica ci sono per strada solo cacciatori. ore 10.30 - Una gara di nuoto amatoriale è meno pallosa di quanto immaginassi. Tra under 25, under 30, under 35, under 40 eccetera, scopro la categoria trasversale della "belle fighe" e mi appassiono molto. La qualità dei culi è medio-alta. Durante i 100 dorso più lenti della storia mi chiama mio cugino, interista, assoldato per la partita: "Scusa, non posso, sto male, ho la diarrea". Di già? ore 10.35 - Inizia la disamina interiore di chi invitare a vedere la partita. Scartabello ogni recesso della memoria, scarto l'amico del 5 maggio per ragioni scaramantiche, faccio un tabellone mentale a eliminazione diretta, poi decido di pagare un debito morale con l'amico che mi aveva convinto a comprare sei mesi prima del concerto il biglietto per Bruce Springsteen. L'amico è juventino. ore 12.30 - Telefono all'amico juventino, che accoglie incredulo l'invito. Chiede se per caso andiamo in curva. Lo rassicuro che andiamo in un posto pieno di interisti, ma un anello più sotto e cinquanta metri più in mezzo. "Dammi il tempo di fare due telefonate". ore 12.31.30" - "Vengo!" ore 16.30 - Pregno di focaccia al formaggio arrivo a casa. Mi accascio sul divano e vedo che il Milan vince. Uffa. ore 18 - "Allora, dove ci troviamo?" "Aspettami vicino all'ippodromo". "Trotto o galoppo?" "Ma che cazzo ne so?" ore 18.30 - Partenza. ore 18.31 - Mavaffanculo, non ho benzina. Sosta. ore 19 - Coda in tangenziale. Arivaffanculo. ore 19.20 - Chiama l'amico? "Dove sei?" "Non lo so, ho sbagliato strada. Ah, no, rieccola. Un quarto d'ora e sono lì" "Ci sono i carabinieri e non mi fanno andare davanti all'ippodromo perchè non ho il biglietto". "Vabbe', ti richiamo". Distratto dal mio amico, imbocco un controviale contromano contro ogni regola della fisica e del codice della strada. Trovo una via di fuga laterale, sennò avrei fatto una strage e i passanti mi avrebbero linciato. Avrei perso la partita, tra l'altro. Ore 19.35 - Il solito parcheggio è già pieno. "Nooooo!" "Eh, cerca qui attorno, capo". Cerco attorno. Macchine ovunque. Mi maledico: è Inter-Juve, cazzo, non Inter-Chievo, cosa cazzo pensavi di trovare? Alla fine invento un posto ad alto rischio rimozione. Debbo andare, del resto, non posso sottilizzare. Ore 19.45 - Sono nel piazzale dello stadio e non riesco a telefonare al mio amico per capire dove cazzo sia. Mi giro attorno: è pieno di persone che cercano di telefonare per capire dove cazzo siano i loro amici. Linee intasate. Mi sento svenire. Mi vedo già al ventesimo del secondo tempo ancora nel piazzale a cercare quel pover'uomo. Ore 19.50 - Vado al luogo dell'appuntamento, sapendo di non trovarlo. E invece lo incrocio in mezzo a duemila persone che cercano amici ai quali non riescono a telefonare. Ci abbracciamo. Gli dico: "Dio ti strabenedica". E lui: "Ce l'hai il biglietto?" Ore 20.10 - Dopo venti minuti di coda all'ingresso ci sediamo. Occhei le cascate del Niagara, ma San Siro la sera di Inter-Juve è da urlo. Ore 20.25 - A un certo punto, da dietro, cala un bandierone immenso che copre tutta la tribuna. Mi ero sempre chiesto cosa si vedesse da sotto un bandierone. Niente. Ma è bellissimo. Il cielo è basso e nerazzurro, un miracolo morattiano. Un mondo fatato mi avvolge. Mi sento felice. Intorno a me ragionieri, contabili e commercialisti si divertono un casino a far ballare il bandierone. Sento salirmi dentro un leggero desiderio sessuale. Mi giro verso il mio amico, juventino, seduto a San Siro sotto un immenso bandierone nerazzurro. E' torvo. Ore 20.26 - Il mio amico non ce la fa più a stare sotto il bandierone. "Adesso scoreggio qua sotto e vi uccido tutti". Gobbo è gobbo, ma ci siamo fatti un sacco di risate. Ore 21 - La strana coppia interista-juventino funziona. Diventiamo l'attrazione della fila davanti alla nostra. Spesso si girano a sorridono. Uno spot al fair-play. La tribuna arancio è un posto strano. La cosa migliore sono gli insulti, abbastanza creativi e di media cultura. Io e il mio amico premiamo ex-aequo "Pizzaiolo di merda" a Cannavaro e "Senzapatria di merda" a Camoranesi. Poi uno si alza e urla "Drogati!" e da lì in avanti il leit-motiv è la droga. Ore 21.40. Gol. "No, dai, così di culo no...", faccio io. Il mio amico si sarebbe fatto una sega, ma ha dimostrato uno spiccato senso del pudore. Ore 21.53. Gol. "Evvai!" "..." "Dai, non fare così. Ore 22. "Che noia. Avete già vinto il campionato. Non ti girano le palle?" "Ma non vedi che Capello fa sempre giocare gli stessi? A marzo saremo scoppiati". Ore 22.07. "Goooooooooooooool". "..." "Uèèèè, gol!" "Ma vadano affanculo, invece di fare il torello, diocaro, dovevamo vincere 4-0" Ore 22.13. "Gaaaaaaaaaa. Goooooooooooooool. Argh! Go-go-go-go-go-gollllllllllllll. Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh. Goooool, gol-gol-gol, aaaaaaaaaaaaargh!" "..." Al che si gira quello davanti, guarda il mio amico (unica persona rimasta seduta in tutta la tribuna arancio) e ride: "Tiralo su, dai". "Dai dai, vieni su" "..." "Dai, su" "..." "Gooooooool, aaaaaaaaaaaah, golgolgol" Ore 22.20. Due persone si abbracciano in tribuna arancio. Ebony and ivoryyyyyy, live together in perfect armonyyyyyyyy. "safkòfjewàouocj" "Scusa?" "(non ho più voce, cazzo. Ascolta, se mi hanno rimosso la macchina ti chiamo)" "Occhei". "(Ti voglio bene)" "Anch'io" "(Ridammi la tessera)" "Ops, scusa, ciao" ![]() Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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PENSIERI, PAROLE, OPERE E OMISSIONI A venti minuti dalla fine stavo considerando l'ipotesi del bel gesto. Un suicidio ricco di simbolismi. Chessò, farmi travolgere dal tram davanti alla sede dell'Inter, o impiccarmi al pomello della porta di casa di Moratti, o farmi crocifiggere come Sant'Andrea su una bella croce a forma di X, contro l'inferriata a fianco dell'ingresso vip di San Siro, con un cartello appiccicato alla fronte: "Preferivo pareggiare, addio bastardi". Del resto, in quei venticinque merdosi minuti del secondo tempo, in una condizione di estrema impotenza dal mio seggiolino della tribuna arancio, mi erano scorsi davanti tutti gli elementi-chiave di una stagione maledetta e di una squadra barzelletta. 1) gol di culo della Juve (simbolo supremo della sfiga che ci attanaglia) 2) gol regalato alla Juve (movimento oratoriale della difesa, in tre su un uomo e nessuno in mezzo, simbolo supremo della difesa del cazzo che abbiamo e del modo, altretanto del cazzo, di disporla, di allenarla, di sceglierne gli uomini, di rassegnarsi alla sua assoluta vacuità) 3) ingresso di Vieri e Recoba, modulo pazzesco a quattro punte (simbolo della predisposizione all'attacco a scapito di tutto il resto, simbolo della disperazione e dello sperindìo) In campo la Juve faceva il torello, dagli spalti risuonava il "Buon compleanno, Mancini buon compleanno, buon compleaaaaaaaannoooooo" e io, pregno della fatica fisica e mentale di un partitone bello teso, sprofondavo nel desiderio di non essere lì ma altrove, dovunque. La partita sarebbe proseguita attraverso altri simboli. Vieri che segna il gollazzo dell'1-2 è il simbolo di un sacco di cose: salvati da un giocatore di cui - come Toldo - non si fida più nessuno, da cui tutto ci aspettiamo - ma proprio tutto - ma non (più) di vederlo risolvere problemi. E poi l'apoteosi adrianesca, la rete che si gonfia, un urlo disumano, diobono, ma chi cazzo è che urla così? Ero io, quello che si voleva suicidare. Sono proprio interista. Avevo voglia di un Inter-Juve. Ma ormai è passato, invano. Come ogni lunedì, scruto tra le cifre della Gazzetta. L'Inter è un mistero buffo. Non perdiamo una partita ufficiale da più di sei mesi. Abbiamo il miglior attacco del campionato. Stop. Abbiamo la peggior difesa del campionato. Siamo a 15 punti dalla Juve, come prima, nonostante l'urlo disumano. Al quarto posto c'è una squadra, il Cagliari, che ha -2 di differenza reti. Siamo a pari punti con una squadra, la Samp, che ha perso 6 partite su 13. Abbiamo tre punti in più del Brescia: ma avete presente quanto fa cagare il Brescia, mediamente? Noi facciamo due gol nell'ultimo quarto d'ora alla Juve e navighiamo a vista, senza perdere ma senza vincere. In coda, sulla strada del ritorno, calcolavo che con 2 vittorie e 36 pareggi arriveremmo a 42 punti. Con quattro retrocessioni ci sarebbe stato da preoccuparsi. Ma quest'anno ce ne solo solo 3, sarà una passeggiata di salute. Il mondo aveva già conosciuto il narcisimo e l'edonismo, ma non il concetto di "invincibilità inutile". Mi piacerebbe discuterne con il professor Zecchi e Pasquale del Grande Fratello in una puntata del Costanzo Show: farei un figurone e diventerei il Selvaggio Lucarello dell'Inter, ma con meno tette.
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sabato, novembre 27, 2004 RESPONSABILITA' RECIPROCHE
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA RAGAZZI, ECCO L'ULTIMA. CALA IL SILENZIO DELLA VIGILIA (CON GLI ALTRI MI SCUSO, NON CE L'HO FATTA: VI STIMO) COLLOQUIO CON MINDWORK Mindwok, 28 anni, di Trento, coniugato e con l'arduo compito di educare un figlio ai colori nerazzurri. 'Spetta, chiamo Telefono Azzurro. Anche a Trento si può essere interisti. Sono da sempre nerazzurro. Ho qualche vago ricordo che da piccolo forse stavo per diventare gobbo. Orrore! Tutti gli amichetti erano juventini, ma poi non ci sono cascato! Ho incominciato anche ad andare a vedere le partite del Trento quando avevo 14 anni, poi non mi facevano più entrare gratis: allora da quel giorno ho pensato che se avessi dovuto spendere soldi per andare a vedere una squadra, allora non sarei andato a vedere il Trento. Beh, certo. 5 maggio. Vai. Quel giorno tra il 4 e il 6 maggio del 2002 io ho dovuto soffrire internazionalmente, in tutti i sensi. Ero in Romania per un viaggio di aiuti umanitari. Avevo istruito per bene mio padre: telefonami per ogni cosa che succede tra la partita dell'Inter e quella della Juve. Siccome c'è il fuso orario, ho sofferto ancora di più. Per me quel giorno le partite sono incominciate alle 16. Ho ricevuto una serie di telefonate, ho alternato momenti di euforia con momenti di tragedia allo stato brado. Poi mio padre ha avuto il buon senso di aggiornarmi solamente fino al goal di Simeone. Mi ha telefonato un bel po' dopo per darmi i risultati finali. Io ero con un mio amico e quando sono uscito dall'Olimpico ho iniziato a camminare senza meta. Mi sono fermato alle due di notte. Io ero con delle suore. Diobono. Oh, scusa. Quindi puoi immaginare quale rabbia ho dovuto contenere. In più, oltre tutto ho incominciato a ricevere chiamate da amici gobbi che mi hanno prosciugato la scheda. Ti va se parliamo un po' di figa? Mi sta venendo il magone. In quanto uomo sposato non dovrei dirlo, ma adoro le tette grosse. Ma non quelle enormi, quelle belle anche un po' sode. Penso che siano l'unica cosa che fondamentalmente possa per qualche secondo distrarmi durante una partita dell'Inter. Sante parole. Senti, perchè non vinciamo mai? Secondo me il grosso problema della società è che non ci sono giornalisti interisti. Non è vero che è per Moratti o Vieri, il problema sono i giornalisti. Cosa ti fa pensare la Juve? Quando mi nominano la Juve penso ai rigori non dati, alla triade maledetta e alla moglie di un mio amico gobbo che me la farei volentieri. Ma sei un satiro, cazzarola. Sto aspettando con ansia aprile del prossimo anno, quando la Sharapova compirà gli anni. Hai fatto una promessa: lei compirà i 18 anni e tu sviscererai tutto su di lei. Voglio vedere quante cose in comune abbiamo io e te. L'anelito alla figa mi sembra che sia già in comune. Ho una grande stima di te Sett, sai? Sai tenere duro perché come me ami i colori; del resto quasi cenefregauncazzo, ma per noi c'è solo la beneamata. Poi, ambedue non disdegnamo la figa, e quindi potremmo parlare per ore delle due cose fondamentali della vita no? Mi basterebbe un adeguato rifornimento di pane e salame. Senti, sei un nostalgico di Cuper? Tra Mancini e Cuper scelgo Mancini: secondo me tromba di più e si fa rispettare un po' di più. Cuper per me rimane un buon allenatore, forse un po' sfigatello, ma gli affari li sa fare. Quando è stato esonerato io ho mandato una mail a Moratti, proponendo me come allenatore: gli ho scritto che mi bastavano 4.000 più una macchina per spostarmi da Trento alla Pinetina. Non mi ha risposto. Gli avrai senz'altro chiesto anche della gnocca. Vabbe'. Siamo 15 punti indietro. Lo sai, vero? Dei 15 punti non mi interessa tutto può succedere: l'importante è battere la Juve domenica senza remore e possibilmente con 3 gol di Adriano, 1 di Stankovic e un paio di Cordoba, così sono anche certo di vincere la giornata al Fantacalcio. Scherzi a parte: se giochiamo come sappiamo fare e cioè riempiendo il campo di triangolazioni come neanche l'Istituto Geografico Militare sa fare, riusciamo a battere i gobbi. Quanto? Mi espongo: vedo un 2-0 per noi. Dove la vedi? Con qualche gnocca? Domenica probabilmente vedrò la partita a casa di un gobbo, circondato da gobbi. Un posto orribile. Se dovessimo perdere gli piscio in una fioriera. Niente gnocca. Devi fartene una ragione. Se mi avesse invitato a casa sua la Bellucci, probabilmente gli avrei chiesto se ha Sky; altrimenti gli avrei chiesto di fare tutto in una mezz'oretta che poi avrei avuto un impegno inderogabile. Fai un fioretto per lo scudetto, qui, davanti a tutti. Sarei anche disposto a darglielo anche alla Bellucci per lo scudo: insomma, farei pazzie per vedere il triangolino sulla nostra maglia. Ma tanto quest'anno vinciamo la Champions. Mi ci vedo gia a fare il corteo in piazza con la bandiera fuori dal finestrino e mio figlio legato sul cofano con la maglietta nerazzurra. Diobono. E chi sei, Michael Jackson? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA SONO IN PIENA TRANCE AGONISTICA (IL FATTO E' CHE HO POCO TEMPO) COLLOQUIO CON MUK Roberto, milanese, 24 anni, di cui 24 passati a tifare Inter. Per colpa di chi? Di mio fratello. Spero tu ti sia consolato un po' con la figa, nel frattempo. Bionde, more, rosse, interiste, juventine, milaniste, non importa... basta che non parlino di calcio. Sfortunato nel gioco, fortunato in amore, non si dice così? Bravo. Così, bello energico. Le energie non mancano, è la figa che si fa desiderare. Parliamo di calcio, va'. L'ultimo scudetto lo avrai festeggiato alle elementari. Avrai fatto una festicciola nell'intervallo. Ti rendi conto? E' molto imbarazzante, lo so. Però allo stesso tempo di sicuro avrò preso per il culo milanisti, juventini e napoletani. E loro non hanno avuto la possibilità di dirmi "era ora, dopo 20 anni!" Temo questa risposta, se un giorno vinceremo. Mi irriterei non poco. Io mi ricordo, nel 1989, di essermi sdraiato sulla scrivania in posizione di coito con un mio collega uomo. Non vincevamo da soli 9 anni. Mi giudichi male per questo? Chi non lo farebbe? Non avevi collega donna nei pressi? Io nel caso sarei piu fortunato. Cosa ti evoca la Juve? Evita, se puoi, il turpiloquio. Mi permetto di riprendere parte di una frase dell'avvocato che hai messo anche tu sul blog? Il nostro avvocato, ovviamente, lui, Prisco. Se stringo la mano ad uno juventino, dopo mi conto le dita. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Se l'Inter prendesse Iuliano o Legrottaglie, cosa faresti? Pellegrinaggio ad Appiano con una mazza ferrata e qualche mio caro amico in appoggio. Mancini è un bell'allenatore, no? In senso estetico, dico. Non è il mio tipo, e dovrebbe pensar di piu alla difesa della sua squadra che alla difesa della sua cute. Pronostico, via. 1-0 per l'Inter. Cosa daresti per un 5-0 alla Juve? Pagherei un lifting a Karagounis. Ecco, gli interisti sono così. Hanno un cuore d'oro. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA LE INTERVISTE ALLE DONNE HANNO UN NON SO CHE (E COMUNQUE NON HO RIMEDIATO NULLA) COLLOQUIO CON STE Stefania, ciociara, detta Sté. 32 anni giornalista non accreditata presso nessun ordine (aborrisce le lobby), adora il suo blog come se fosse suo figlio, non ha un rapporto particolarmente bello con il calcio, ma prenderebbe molti a calci e anela un dì ad una mega limonata con Settore. Già. Il tempo passa ma non hai mai rinunciato al premio. Quando lo incasserai? Lo incassero quando sua maestà Sett si deciderà a darmi udienza. Uhm. Cosa ti attrae di me? Dillo, così le altre magari capiscono e scatta un fenomeno emulativo. Cosa mi attrae. Ma nulla! Sei solo una tacca in più. Dio mio come mi attizza questo machismo femminile. Secondo te, questa mia iniziativa delle interviste allargherà il bacino di fighe che, stringi stringi, non me la danno? Che non te la daranno è poco ma sicuro, ma so che tu vivi di speranza, come la speranza di veder l'Inter vincere lo scudetto. Spero di trombare prima. Comunque non mi proporre di fuggire con te domenica. C'è Inter-Juve, non sarei di compagnia. Non oserei mai proportelo, visto che sicuramente avrei in cambio un rifiuto.... Beh, posso riassumerlo così: 22 cretini che corrono appresso ad una palla, li vedrei più campesinos in qualche coltivazione di coca in Sudamerica a masticar foglie dalla fame... Può bastare? Beh, data la sua innata intelligenza, cultura, e sopratutto la sua capacità di scrivere e il lessico proverbiale direi: no. Non ho mai considerato il tuo essere interista, ti preferisco corridore della domenica, la cosa mi eccita di più. Se dovessi considerarti da Ammesso che te ne freghi qualcosa, come finisce domenica? Vedo e prevedo... tanti omini che corrono su un campo, sudano si affaticano, usano turpiloqui degni di uno scaricatore di porto, si strattonano, tirano calci a una palla... ops, mi si è oscurata la palla di vetro. Ti metto alla prova. Fammi una proposta per domenica sera alla quale non possa dire di no. Credo che potrei ballarti anche nuda davanti e proporti il meglio del sesso non virtuale, ma nulla a questo mondo potrebbe sostituirsi alla partita di domenica... Vabbe', dai, in fondo dura due ore. Alla fine riacquisto le mie funzioni virili. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA DIO MIO, ORMAI CI SIAMO (E C'E' ANCORA LA FILA FUORI) COLLOQUIO CON LEO Leo, uomo, napoletano, juventino. Scrive di sport per lavoro, ma di solito preferisce l'arancia da basket al pallone bianconero. Ha 28 anni, eppure se riuscisse a mettere da parte l'imbarazzo tornerebbe in edicola a comprare le figurine dei calciatori. Bambinone. Anche se adesso il nonno dovrebbe lasciarmi la pensione, e non 2.000 lire, per farmi contento. Un altro juventino del sud. Siete una razza che non si estingue. Però ho Adriano nel Fantacalcio. E come lo spiegheresti non tanto a me, quanto a Piero Angela? Come pensi che finirà, seriamente? Scusa, mi tocco i coglioni. Ti ringrazio. Ma figurati. E' un po' come essere intervistati da David Letterman. Non cercare di ingraziarti il nemico, adesso. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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venerdì, novembre 26, 2004 DOPING? NO, ACCAPARRAMENTO In fondo, dai, su, chi di noi non ha in casa:
(grazie per il riepilogo a interisti.org) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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I RAGAZZI DELLO ZOO DI TORINO
Intanto una notizia: una delle settemila inchieste di Guariniello è arrivata alla sentenza. Poi una constatazione: assolvendo Giraudo, l'Oddo Biasini della triplice bianconera, in pratica si è voluta scagionare il management della società: come dire, non l'ha deciso il cda della Juventus che i giocatori andavano rimpinzati di epo e miscela al due per cento. Poi la certezza, per quanto possa essere certezza una sentenza di primo grado: l'armadietto dei farmaci della Juve era un armadio a sei ante, preso probabilmente da Aiazzone nella vicina Biella, e c'era dentro un sacco di roba che altrove viene usata per scopi terapeutici, ma in una squadra di calcio - se giochi sei sano, è una tautologia - è eccessiva e sospetta. Anzi, no, cazzo, no: FRAUDOLENTA: adesso si può dirlo, mica lo diciamo noi, lo dice il giudice, e allora diciamolo tutti, prima che in appello o in Cassazione finisca tutto a tarallucci e vino. E adesso? Boh. Non vedo più in là di domenica sera e della mia poltroncina arancio ottenuta in subaffitto a San Siro, in posizione centralissima, da polluzione calcistica. Per il momento questa sentenza consentirà a uno stadio intero, al primo stop sbagliato o alla prima entrata da dietro, di urlare liberamente: UE', DROGATI!
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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14:48
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA SPRINT FINALE: MI SPARO LE ULTIME (HO DEI LIMITI UMANI: GLI ALTRI NONSI OFFENDANO) COLLOQUIO CON SULLINA Sullina, 22 anni, abbastanza sinitreggiante, torinese, interista. Dio mio, torinese e interista. Fiondati su di me, ti prego. E interista al 100 per cento, e non come alcuni di quegli strani interisti che hai intervistato fino ad ora. Sono abbonata al secondo anello verde, non manco mai a costo di prendermi le ferie. Per Inter-Juve ho avvertito un mese e mezzo prima. Dimmi di te, eroina sabauda. Ex studentessa universitaria in lingue e letterature straniere ( spagnolo e portoghese). Ex, perchè ho mollato, non avevo testa di studiare. Ora lavoro in un negozio di elettrodomestici ( non diciamo il nome della catena...), sono bravissima a vendere lavatrici, televisori lcd e qualsiasi altra cosa. Tranne le macchine per fare il caffè: le detesto! Verissimo. Peccato che si tratti di un frigorifero vecchio, rumoroso e che non funziona nemmeno bene. Solo che siamo in affitto, e il padrone di casa non ha intenzione di cambiarlo. Lo tiene lì in cantina, a volte gli dà un pò di corrente, ma non serve a molto. Scusa, Toldo è quel tizio con il pigiamino azzurro? E a proposito di somiglianze: Cruz non ti sembra la valvola di una pentola a pressione, oltre che un probabile attore di Terra Nostra? Ho una collezione di scope elettriche usate. Se vuoi te la faccio visitare, poi vediamo la partita. Naaaaaa... l'uomo della mia vita deve avere due caratteristiche principali: deve essere interista e deve avere una passione pressochè carnale per le scope elettriche! Sei perfetto! Ti chiedo solo una cosa: preferirei seguire la partita allo stadio: mi accompagneresti? Poi puoi pure tornare a casa dal tuo decoder, a fine partita vieni a riprendermi così mi fai visitare anche la collezione di racchette da tennis. Adoro questo tipo di profferte. Senti, a parte me: c'è uno dell'Inter che ti attrae da morire? Non parlo di questioni tecniche, eh? Matias Almeyda. Lo abbiamo sbolognato tempo fa, you know. Lo so, lo so, ma l'ho ammirato per la prima volta durante la finale di Coppa Uefa (è entrato nel secondo tempo, era nella Lazio) e da quel momento ho avuto solo un pensiero: lo voglio! Con o senza la maglia dell'Inter.. insomma, appare sullo schermo ed io impazzisco. Peccato che sia un personaggio poco televisivo. Se invece devo indicare un giocatore della rosa attuale direi Recoba: è da sempre il mio pupillo, mi fa dannare, però lo terrei sul comodino. Per questioni anagrafiche invece ti dico Dellafiore: si può fare. Cazzo, sei insaziabile. A proposito: perchè nel secondo anello è sempre un casino trovare il tuo posto? Non potete starvene fermi nel vostro? E tu puoi non parlare di figa? Io cammino a testa alta. Mando gratuitamente a quel paese chiunque mi cammini accanto con un simbolo della Juve. Tutti mi dicono che prima o poi tornerò a casa con un occhio nero: in realtà, invece, ho sempre azzittito i ragazzetti che avevano qualcosa da ridire sulla mia sciarpa delle Monelle... se mi tocchi l'inter mi trasformo tipo Pokemon. Sarò il tuo Pikachu. Vabbe', dai, pronostico. Non ne faccio mai. Le speranze comunque sono moltissime. Potremmo consolarci dopo, al limite, sfogliando un catalogo di elettrodomestici. Adoro fare il maiale pianificando acquisti impossibili. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, novembre 25, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA QUESTA E' UN'INTERVISTA A PERDIFIATO (E CHI VUOLE INTENDERE INTENDA) COLLOQUIO CON DOUG Doug, nato a Milano 39 anni fa, spera di morire a New York, ma senza fretta. Io e te di solito parliamo di corsa, roba ben più seria del pallone. Infatti sono a disagio: mi sembra di intervistare Stockhausen e di dovergli chiedere una recensione del cd di Max Pezzali. Ma che fine ha fatto l'altro degli 883? Magari suona con Stockhausen e, nelle pause caffè, davanti alla macchinetta, parla male di tutti. Ma la notizia è un’altra, Stockhausen è vivo. Una volta mi hai confessato che molto tempo fa, quando eri un adoloscente in preda alle prime erezioni violente, eri milanista. Ma non sono più sicuro che tu l’abbia detto davvero, c'era molta birra sul tavolo. Sì, sono stato milanista, erano i tempi di Maldera e Albertosi e di un Milan-Bologna a San Siro col capitano Rivera che prende in mano il microfono e parla alla folla. Poi ho cambiato droga. Noi aiutiamo Emergency e il subcomandante Marcos. La tifoseria nazista è solo un folkloristico particolare. Ti vedo potenzialmente interista. C’è anche chi aiuta Forza Italia, ma lasciamo perdere: per questa cosa di Emergency e Marcos potrei essere interista. Tra l’altro quando guardo una partita mi posiziono sempre a favore della meno favorita. Ti prego. Ti confesso la vera ragione per cui non tifo Inter: mi sta antipatico Vieri. Quindi quest'anno tifo Livorno: che curva! che bandiere! L'anno prossimo vediamo... io sono per il tifo flessibile, precario, Ti.Co.Co., contratti veloci, suvvia... E' antico tifare per la stessa squadra tutta la vita, è roba da old economy. Nella new economy si tifa in modalità stagionale. Tra una seduta di soft petting con la Casta e una mezza maratona in un luogo ameno, tu cosa sceglieresti? Mezza maratona in Patagonia, terra del fuoco con i pinguini che ti guardano, ma potrei cambiare idea tra qualche minuto, ogni due minuti, alternandomi o di lì o di là. Facciamo che non sto mica li a tenerti aggiornato, occhei? Inter-Juve: cosa ti evoca questa rozza disfida? Domenica sera seguirò la partita alla radio, ma non perchè sono fuori casa o in macchina. La seguirò alla radio per tentar di ritrovare quella magia, la stessa di quando sentivo Martellini, Ciotti e Ameri alla radio. Quanto mi mancano? Poi realizzerò che sono morti e accenderò la tv per sentire quel cronista che, con Bergomi, manda tutti a prendere un tè caldo alla fine del primo tempo. Lo dice sempre. Sarà mica pubblicità occulta? Sei spiritualmente lontano dal calcio ma non ci credo fino in fondo. Dimmi tre giuocatori dell'Inter e tre della Juve, così, al volo. Chiarugi, Collovati, Frustalupi. Anastasi, Gentile, Zoff… dai, era facile. Una volta ho anche conosciuto Altobelli, mi deve 10.000 lire, e Boban, un tizio col sorriso triste. Ti faccio più tenerezza per via del mio ginocchio sgangherato o per il mio vacuo interismo? Mi hai fatto tenerezza quando non hai postato per qualche giorno dopo Nassirya. Secondo te, alla fine di tutte 'ste interviste qualcuna me la sgancerà? La risposta la devi cercare dentro di te. Ma è sbagliata. La vita è un sogno o riuscirò a rimettermi in tempo per la Stramilano? Farai la Stramilano in 90 minuti e sarà come vivere un sogno lungo un partita di calcio. Dio come ti amo. Se non fosse per quei sigaracci che fumi, chiederei la tua mano a tua madre. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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GLOBAL CACARELLA Un saluto e un abbraccio ai blogger bresciani e gardesani, che sicuramente si sono spaventati più di noi, padani della periferia, padani lontani da questo ed altri epicentri. Naturalmente qui non si parla d'altro. Tutti stanno raccontando a tutti come hanno sentito il terremoto, dov'erano, cosa facevano, come hanno reagito eccetera eccetera. Bisogna fissare date e momenti: l'11 settembre, il 5 maggio e adesso il terremoto. Uno spavento globale che stamattina affratella chiunque, una città unita da un unico racconto e da una caga generalizzata, una città dove succede poco o nulla e quindi si elettrizza nel poter riferire qualcosa di diverso dal solito. "Io ero a letto", "io ero sul divano", "io ero sul water" eccetera eccetera. "Io stavo trombando con l'amante e non mi sono accorto di nulla". No, dai, scherzo, non ho sentito nessuno dire così, ma nell'infinita varietà dei momenti di vita di ieri alle 23,59 ci sarà stato di tutto, anche questo. Certo chi stava trombando non si sarà accorto di nulla, come chi stava saltando con la corda, chi faceva jogging nell'oscurità, chi girava con il Pajero e chi stava spaccando asfalto con il martello pneumatico sul nuovo raccordo della tangenziale. Gli altri no, gli altri hanno sentito e si sono presi un bello spavento. Davanti alla scuola ho visto un papà molto compreso nel suo ruolo di terremotato. Un bacio alla bambina e poi via a una telefonata molto seria. Con aria grave avvertiva non so chi che la scossa era stata di magnitudo 5,2 scala Richter ehhh sì molto forte sai di notte uno spavento ma stiamo bene. Porca troia. Stavo per dirgli: tutto bene, vuoi delle coperte, vuoi una tendopoli sotto casa? Poi ho visto che nel giaccone aveva lo spillino della Juve e ho lasciato perdere.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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11:13
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BATTICUORE Qui, al quarto piano, abbiamo ballato di brutto. Per una volta che l'Inter fa un pareggio come si deve e non mi fa prendere spaventi, ecco, arriva il terremoto. Mi sa che non dormo. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA DALLE ALPI ALLE PREALPI AL MANZANARRE (INTERISTI E JUVENTINI SONO PROPRIO DAPPERTUTTO) COLLOQUIO CON ARTUR SCANTINI Arturscantini, uomo, interista nato in Toscana da padre juventino pugliese, cresciuto in Puglia ( svezzato Sembra la Liegi-Bastogne-Liegi. In questi flussi e riflussi, come un ritorno alle origini, ho sempre visto un non so che di edipico, quella roba li. Il famoso edipo calcistico non risolto. Quello che non capisco è come tu sia diventato interista. L'attaccamento alla maglia è iniziato precocemente a causa di una ragazzina di fede rossonera, di cui ero probabilmente innamorato. Per ritorsione sono diventato interista. Fanculo alla psicanalisi. Inoltro tutto a Crepet. A proposito. Dopo il 5 maggio ( che mi sta sulle palle non solo in letteratura) scrissi che più che l'articolo di Michele Serra ci stava bene uno di Crepet. Il primo ricordo è la sfida col Celtic, altri tempi. Poi ho sviluppato una vera e propria ossessione per Spillo Altobelli. Spillo. Che uomo. Mi sono anche laureato grazie a lui. Se non segnava io non davo gli esami. Giuro. Per fortuna, specie in Coppa, ha dato diverse soddisfazioni. Era un grande e si è rivelato una figura tragicamente procorritrice di atteggiamenti e di un'estetica tutta nerazzurra. Senti, hai più e-mail di Britney Spears. Ti ho mandato le domande in sei indirizzi diversi, sicuramente avrò sbagliato e magari l'intervista la stanno leggendo in Papuasia, non capendoci un cazzo. Ti sembra il modo? Sei pugliese e interista. Mi viene in mente Inter-Groningen, e tu sai di cosa sto parlando. Fammi un pronostico realistico. A me puoi dirlo: preferivi Cuper? Ma vuoi mettere che bel ragazzo che è? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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mercoledì, novembre 24, 2004 COSI' PER DISTRARMI UN PO'
(questa cravatta è un'idea del cazzo)
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA MI E' VENUTO UN TRAGICO DUBBIO: E SEI POI LA SOSPENDONO PER NEBBIA? COLLOQUIO CON ELEON-JEREMY Eleòn-Jeremy, donna, juventina, palindroma, 22 anni, nata a Torino ma la prima frase che ha detto è "dove andiamo?", poi naturalmente ha imparato a dirlo in francese. E' stata un anno in Belgio per motivi di studio. Attualmente è laureanda in scienze della comunicazione e stagista. Stagista? Interessante. Se ci aggiungiamo che sono una finta bionda viene fuori che sono il max del trash. Lascia perdere il calcio e dedicati agli stage. Ovviamente, da brava bionda il mio rapporto col calcio è controverso: difenderei la mia squadra fino alla tomba, ma due volte su tre non riconosco un fuorigioco. Però adoro Ciro Ferrara, che è anche un po' il mio uomo ideale, dopo Michael Schumacher ovviamente. Senti, ma i belgi sono così terribilmente noiosi come appaiono visti dall'Italia? Mannò, non sono solo così terribilmente noiosi come sembrano, sono anche vagamente alcolizzati. E per il resto rispecchiano il cielo plumbeo sotto a cui vivono. Io comunque ci faccio anche le mie prossime vacanze, in Vallonia, ci vieni con me? Solo per uno stage di petting. Pensaci. Intanto, se per caso incontri Scifo, gli dici da parte mia che è una pippa. Se vieni in Belgio come me, ti accompagno a La Louviere a dirglielo davanti a una birra. Sennò me lo segno nella lista delle cose che devo far su, al pari delle pralines di cioccolato da comprare alla mia mamma. Ah, naturalmente la birra davanti a cui glielo dico la offri sempre tu. Figurati, la maratona sessuale mi renderà generosissimo. Tu, piuttosto: sei molto giovane, hai molto tempo davanti a te. perchè continuare a tifare squallidamente Juve? Cambiare squadra? E magari diventare pure interista, eh? Ma anche no: a parte il fatto che la squadra è come una religione e non si cambia, la vita è già abbastanza grama così! Eppoi il bianco e nero è un abbinamento così glamour di colori. Ma chissà, mio nonno dopo una vita da granata e irriducibile della curva Maratona, all'età di 88 anni è diventato sfegatato juventino e inizia a sostenere di esserlo stato sottosotto da sempre. Magari crescendo subisco cambiamenti drastici anch'io. Ti farò sapere. Cos'è, il premio incluso per l'intervista, Settoruccio provolone? Sai, Settore, per me sei Il Blog, sei un po' la panna del mio caffé, quando al mattino leggo te ancor prima de Le Monde online o della Gazza. Altro che blog-star, tu sei il mio semi-dio, perciò non accetto l'invito, potrebbe essere compromettente, preferisco se rimaniamo buoni amici... Io non mi chiamo Monica, e tu non so se sei un Clinton de noantri. Però, se ti consola saperlo, il mio primo amore è stato un interista doc, avevo così tanto gli occhi a cuoricino che andavo spesso con lui a gettare un occhio ad Appiano Gentile, poi da quelle parti è pieno di boschetti romantici. Se mi inviti, magari accetto, in orario d'ufficio logicamente. Dici che ti piace Ferrara? Ma come? E' così bellino Tacchinardi. Tacchinardi dici? Umh, effettivamente con quel suo capello ribelle non è male. Però Ciro è tutta un'altra cosa, fuori dal campo ha anche occhialini da intellettualoide. Ok, forse è già un po' stagionato, ma è stagionato bene. Eppoi vuoi mettere: incluso nel pacchetto c'è anche una fornitura costante di budini Danone... Un pronostico, grazie, prima che perda il controllo. Il cuore mi direbbe un secco 0-2. Ma poi mi dispiacerebbe per gli interisti come te, quindi spero in un 1-3. Dai, vedine il lato positivo: almeno non sarebbe l'ennesimo vostro pareggio. Il lato positivo è se dopo ci attardiamo in un box degli sponsor. Sai che cazzo me ne faccio di un pareggio, io. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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15:44
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA MI TOCCA LAVORARE DI NOTTE, COME LE TROIE (IN FONDO I GIORNALISTI SONO DELLE GRAN PUTTANE) COLLOQUIO CON JEST Jest, 41 anni, nato a Milano e in tenera età emigrato a Springfield, dove elemosina da decenni lavori di ogni tipo. Non disdegna la figa ma il Toro è il suo unico amore eterno e disinteressato, oltre alla figlia interista. Sono emozionato. Dai, pirla. Ti conosco da un sacco di tempo, da quando avevamo erezioni non indotte chimicamente. Che cazzo ti posso chiedere che non ti ho già chiesto? Aiutami a sfatare una cosa. Molti, in evidente malafede, pensano che abbia inventato 'sta cosa per intervistare le fighe e approfittare sessualmente di loro. Mi tratti sempre alla cazzo. E io che volevo farti un regalino di Natale. Sono indeciso tra un pallone Nike gialloblu, oppure una maglia qualunque numero 58, oppure la sesta maglia dell'Inter a strisce diagonali indaco e ocra, oppure la biografia di Lippi oppure la macchinina per portare la barella in campo. In effetti quando somigliavi a Mario Kempes avevi un tuo perchè. Senti, dammi una mano: cosa faresti tu, allenatore dell'Inter, per battere la Juve e finirla con 'sti cazzo di pareggi? Vieni a vedere la partita a casa mia? Metto in caldo due Dreher. Ti adoro. Lo vedi che la cosa è reciproca? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA MANCANO QUATTRO GIORNI E HO 20 INTERVISTE DA FARE (NON CE LA FAREBBE PIERO VIGORELLI, FIGURIAMOCI IO) COLLOQUIO CON BODYCOPY Body, 34 anni, ex fidanzato di Vitastordita. Del calcio ama Recoba, il gioco di prima e la Fabiani. sogni nel cassetto: comprare il Milan, svendere tutti e portarlo in C2. Come faccio a capire che sei un vero interista? Dunque, sono abbonato da sette anni e gioco a calcetto con la maglia finta di Sukur. Non so quale delle due cose mi spaventi di più. Mah, sai... Sukur è una presa per il culo. Mica come gli ultimi sette anni passati a San Siro.. Dicevo che preferisco intervistare le fighe, che almeno posso nutrire delle speranze erotiche. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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martedì, novembre 23, 2004 INKAZZATI
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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22:56
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA COME BUZZ LIGHTYEAR, VERSO L'INFINITO, E OLTRE (POTREI RILEGARLE IN UN LIBRO, MA CHI LO COMPRA?) COLLOQUIO CON NIGHTSWIMMER Nightswimmer, 27 anni, ciociaro girovago per la terra padana, segno zodiacale Romanista, ascendente Interista. Segni particolari? Capacità di trovare donne che non me la danno perchè, dicono, "mi farebbe male, Night". Ellamadonna. E chi sei, Nando Rafael? Giuro che non ce l'ho come lui. Vi ho rassicurato, adesso? Fossi in Blatter lo sconsiglierei. I difensori avrebbero un appiglio in più per strattonare gli attaccanti avversari lanciati in velocità, come il nostro Rafael. Piuttosto, scusa la digressione, il mio amico Gianni Clerici, di ritorno dal torneo Atp di Madrid, ha chiesto alla Sharapova se le mutandine non la ostacolassero negli spostamenti laterali. Ma pare che la verginella non abbia gradito. La rinuncia al calcio è dura, ma nella vita bisogna sempre saper reinventarsi. Van Basten si diede al golf. Io accetterei questo dono del Signore e mi darei all’hockey su prato. Da romanista non posso parlar male di Mancini, dopo il gol di tacco che fece alla Lazio nel derby. Ora è un po’ in difficoltà perché deve fare il lavoro di quattro esterni insieme, e mister Del Neri gli fa cambiare fascia ogni quarto d’ora. Hai assunto droghe? Ah, ma forse parlavi di quell’altro Mancini, quello con i capelli alla Zazzaroni? Scusa, ma ho finito lo spazio. Sì, perché devo giocare alla Snai il risultato finale. Non so se giocare lo 0-0 o l’1-1, risultato “alla Capello”, o un pareggio con molti gol, Io non ho teorie. Anche senza baffi non riesco ugualmente a capire una parola di quello che dice. Sinceramente: in tempi non sospetti ne parlavo con un mio amico interista. Era agosto, la Gazzetta aperta davanti a noi, i suoi occhi pieni di sogni. Gli dissi: “Caro Amico, con questi giocatori il triangolo di stoffa te lo puoi scordare anche quest’anno. L’Inter ha una rosa costruita apposta per la Champions, apri gli occhi!". Sempre se la società non fa casino a gennaio, per esempio vendendo al Milan Stankovic in cambio di Esayas. Quindi? Il mio pronostico, quindi, vede l’Inter almeno in semifinale di Champions. Per il campionato, ne parliamo l’anno prossimo, ok? Della Coppa Italia non me ne fotte niente, e a te? Attendo di visionare certe videocassette dalla Germania. Una di queste notti ti faccio sapere. Seeeeee, col cazzo che ti intervisto di notte. Ci conosciamo così poco. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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15:28
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CORRIERE, CORRIERE, VA-FFAN-CULO Sorprende come il Corriere della Sera, il più autorevole giornale italiano - con pagine sportive abbastanza grigie, opinione personale -, nei riguardi di Adriano si sia inoltrato in un rovistamento nel torbido che possiamo giudicare in molti modi, ma che oggettivamente mi sembra un po' gratuito e scomposto. E soprattutto fatto alla cazzo, con un giornalismo del "si dice" che magari uno si può aspettare da Dagospia o TgCom, da Chi o da Novella2000, ma appunto non dal Corrierone. Ieri tale Giancarla Ghisi ha costruito un pezzone sul presunto malcontento di Adriano, mettendo insieme una tale serie di stronzate - non una dichiarazione vera che fosse una - che sono rimasto lì a leggere e rileggere l'articolo nella speranza di attribuire a qualcuno le frasi messe tra virgolette. Ecco: frasi tra virgolette, ma pronunciate da nessuno. Robaccia da gossip. Almeno in terza pagina mettessero un paio di tette. Il bello è che oggi il Corriere, sempre a firma di questa Giancarla Ghisi, torna oggi sull'argomento Adriano con un palese doppio scopo: ritornare sui propri passi, ma contemporaneamente rincarare la dose. Trattasi di una tipica pratica giornalistica: dovendo smentire in qualche modo il precedente articolo, è possibile smaltire un pallido senso di vergogna e riaffermare l'orgoglio di libera stampa infiorettando il nuovo articolo con qualche frasetta inserita ad arte, qua e là, ricca di qualche particolare inedito. Come dire: ieri ho scritto un po' di cazzate, abbiate pazienza, e oggi faccio contenta l'Inter mettendo che il caso non esiste, ma cambio qualche parola e vi faccio capire, cari lettori, che il caso potrebbe anche esistere. In fondo noi che ci frega, no? Non è così bello scrivere alla cazzo che il nuovo super-campione dell'Inter si sarebbe già rotto i coglioni di Milano, di Mancini, di Moratti? Basta un condizionale: chi mi può smentire, dice la nostra Giancarla? Quindi oggi il Corriere scrive che Adriano non è rientrato dal Brasile - d'accordo con la società - perchè domenica si è fatto battezzare, sciogliendo un voto fatto in morte del padre, e perchè sta organizzando il trasloco di mamma, nonna e fratellino a Milano, approfittando della squalifica in Champions League. Sempre d'accordo con la società, ha avuto un paio di giorni di riposo (ha giocato in Nazionale, mica è andato al Carnevale) per smaltire le fatiche di inizio stagione e per finalizzare la preparazione settimanale alla partita con la Juve. Non andrà a Brema a vedere la partita, la vedrà su Sky. Stop. Sarà stanco, incazzato per i pareggi, stufo della nebbia? Può darsi. Lo sono anch'io, per esempio. Ecco, Giancarlona, scrivi un bel pezzo su di me, e mettimi pure tra virgolette le seguenti frasi: "Sono stanco, sono stufo dei pareggi, nebbia e freddo mi hanno rotto la minchia, mi piace la figa". Poi lo so, Giancarlona, che metterai tra virgolette anche cose che non penso. Tipo: "Settoruccio, stanco, ha detto ad amici che sta pensando di passare alla Juve". Chi ti può smentire? Io, certo. Ma domani. E poi le smentite non le legge nessuno. Giancarlona e il Corrierone oggi riparlano di Adriano con un altro dispiego di frasi virgolettate, che l'Imperatore avrebbe detto "in Nazionale" o "ad amici". L'unica frase vera è in fondo al pezzo, ultime tre righe, tratta dal sito dell'Inter. Il resto è nella fantasie di Giancarla e del Corriere, ex-giornale autorevole che quando parla di Adriano e dell'Inter si trasforma in Eva Tremila. Abbiate almeno la decenza di mettere le virgolette a frasi che ha pronunciato qualcuno che abbia un nome e il cognome. Altrimenti andate a fare in culo, non ho altro da dirvi.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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lunedì, novembre 22, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTO PROPRIO TUTTI, COMPRESI I MILANISTI (IL COSTO SOCIALE E MORALE COMINCIA AD ELEVARSI) COLLOQUIO CON ALESSANDRO Alessandro, 35 anni, siciliano anche se non ci vive da una vita, antijuventino da sempre (da quando frequentava in Sicilia classi infestate da gobbetti), riveriano dalla nascita prima ancora che milanista. Assiste all'ex derby d'Italia tifando per i cuginetti (motivi di classifica). Ama il bel gioco e dunque non può che tifare Milan. E te pareva. Intanto facciamo una premessa, perchè tutti capiscano. Tu non hai un blog e noi non ci conosciamo, in compenso ogni tanto mi scrivi delle e-mail dense di significato e di questioni importanti. Alla fine di ogni e-mail, che si parli di politica o di procedura penale o di gnocca, mi rovesci addosso tutto il tuo milanismo. Ti dà piacere fisico? No, però a uno che definisce il suo blog “sito non ufficiale dell’interismo moderno” gli vorrai pur dire qualcosa ? In realtà mi fa piacere leggere il tuo blog perché è interessante e mi diverte, a prescindere dall’interismo (che però – lo ammetto – aiuta). Sei bravo, un talento forse sprecato, e non lo dico per piaggeria. Troppo gentile, peccato che tu non sia una bella figa. Parlando di cose più gravi: com'è che in Sicilia nessuno tifa per le squadre siciliane? Sto intervistando frotte di siciliani eretici. E’ come se ti chiedessi perché tifi Inter invece che Vogherese. Siamo cresciuti in un’era geologica in cui le squadre siciliane non esistevano, in quanto si dibattevano tra la B e la C. La squadra del mio paese, che seguivo da bambino, oscillava tra la C2 e la D. Che c’entra con Inter, Milan o Juve ? Poi c’è questa tragedia nazionale che sono i gobbi, che sono la scelta più scontata per un bambino che non vuole avere problemi. Tifi Juve e vinci, è sempre stato così. La Vecchia Signora è la Balena Bianconera, la DC del calcio. Speriamo faccia la fine dello scudocrociato. Sei molto milanista. Ma ci sarà pure qualcosa di cui ti vergogni. Chessò, Marsiglia. Ma in fondo è un peccato veniale. La colpa fu di Fester che si lasciò prendere la mano dalla misera furbizia italica, fu un riflesso condizionato. Se l’italiano trova uno spiraglio per farla franca ci si tuffa a pesce. Una cosa penosa che però abbiamo pagato. Sul momento speravo che il Cavaliere avrebbe licenziato Fester in tronco, invece l’ha tenuto e in fondo devo dire che ha fatto bene. Galliani è un buon manager e ha prodotto risultati. Però l’orgoglio di esserci fatti due anni di B rimanendo attaccati a questi colori non lo cancella nessuno. Ti prego, non dirmi che hai il kit di Publitalia. Intendiamoci, detesto il Cavaliere e ciò che rappresenta in politica: gli riconosco grande abilità imprenditoriale (aiutato, certo, dalle protezioni politiche ma vogliamo scavare negli armadi di ogni imprenditore ? Siamo sicuri che i Moratti facciano tutto per benino nelle loro raffinerie ?) e un fiuto pazzesco nel capire che il calcio stava cambiando e che era il momento di passare ad una organizzazione aziendale. Forza Italia mi dà l’orticaria ma chi mi chiede “come fai a tifare per la squadra di Berlusconi” è un analfabeta calcistico: non ha idea di cosa siano stati giannirivera, egidiocalloni, nereorocco, non ha idea della serie B, di Verza e Manzo, Venturi e Incocciati. Pensano che tifare Milan è comodo perché hai Shevchenko e Kaka, ma c’erano tempi in cui dovevi entrare a 11 anni in classi con 18 gobbi sfegatati e il tuo centravanti era Jordan. Ecco, secondo me dovreste smetterla di ricordarci i due anni di B perché ci date un piacere immenso: se mi dicessero di andare di nuovo in B in cambio di 17 anni come gli ultimi (7 scudetti 3 CoppeCampioni più tutto il resto) chiederei dove devo firmare. Eh, che belle cose. Noi invece siamo così sfigati che se vinciamo con la Juve facciamo un piacerone a voi. Dovremmo ispirare una tenerezza atavica. Invece facciamo ridere, tipo il 5 maggio. Il 5 maggio ho provato una sottile goduria che un po' mi imbarazza. Intanto perché se lo scudetto l’avessero perso i gobbi non gli avrebbe fatto alcun male: sono talmente anestetizzati alle vittorie, vincere per loro è ovvio come il non vincere. Sono grigi, come del resto la fusione dei loro colori. Lo scudetto bianconero (quanti sono ? 26, 27 boh!) è un pò come togliersi un dente: fa male, ma poi il dolore passa. Se avesse vinto (o se vincesse) l’Inter sarebbe un effluvio celebrativo e autocelebrativo dal quale non usciremmo più. I giocatori dedicherebbero la vittoria al mister, che la dedicherebbe al presidente, che la dedicherebbe al Papà e all’avvocato Prisco. Ci farebbero l’ennesima lista di tutti gli interisti famosi e ne scopriremmo di nuovi. Insomma un fiume di retorica... non ci voglio pensare. Prima o poi (non so quando) dovrai fartene una ragione. Senti un po': Mancini ti piace? Non intendo fisicamente, quello è implicito, è un così bel ragazzo. No. Mi è sempre stato sulle balle anche come giocatore. Bravo eh ? Però montato e antipatico come nessuno. Basti dire che, quando annunciò il ritiro, pretendeva che la Lazio (la Lazio!) ritirasse la maglia numero 10, ma ti rendi conto ? E ci rimase male. No, è uno che potrebbe suicidarsi se decidesse di saltare giù dal proprio ego. Ha sempre allenato squadre derelitte, dalle quali ci si aspettava poco o nulla, riuscendo a sorprendere in positivo. Ma all’Inter (o comunque in qualsiasi “grande”) è costretto a vincere. Non capisco poi perché goda di una benevolenza che a nessuno dei suoi predecessori è mai stata concessa, questo potrai spiegarmelo tu.
Beh, in Coppa Italia siete la rivale più pericolosa. Poi magari mi smentite e vincete la Champions. Lo scudetto è difficile, non fosse che per un fatto aritmetico.
Dimmi di Inter-Juve.
Vincete. Me lo auguro. Sogno una riedizione dell’1-3 dell’anno scorso. Era anche lo stesso week end, l’ultimo di novembre. Anche allora i gobbi sembravano inarrestabili e invece, contro un’Inter bistrattata, cominciò il declino. Speriamo, speriamo.
Dimmi una cosa. Essere milanista ti ha aiutato con le fighe? Ti prego, non farmi del male.
Mi ha aiutato sì, una cifra, soprattutto quando calavo l’asso millantando di conoscere Ruud Gullit. Cosa che ovviamente non era vera, ma funzionava benissimo. Non so... potresti provare sa spacciarti per il cugino di Martins.
Bella idea. Mi chiederebbero quanto ce l'ho lungo e se dopo il coito faccio tre capriole. Proverò presentandomi come il cognato bello di Karagounis, adoro l'understatement. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA ALCUNE INTERVISTE SONO PIU' IMPEGNATIVE DELLE ALTRE (QUANDO INTERVISTO LE DONNE MI IMMEDESIMO MOLTO) COLLOQUIO CON OSSIGNORE Carnefresca/Ossignore, donna (con gatto felice&contento), aleggiante in quel di Firenze. Interista. Dotata di spiccata abilità ad intrattenere conversazioni da salotto e di spirito contemplativo nei confronti delle ragnatele e dei soffitti. Dopo avere passato un periodo proficuo della sua adolescenza in lupanari e monasteri... Lupanari e monasteri. Sei il mio tipo. (non avevo finito) ...ha deciso di mettere a frutto entrambe le doti e attualmente trascorre le giornate ad alzare il sopracciglio in modo amabile e ad educare le masse a farla franca dalle estensioni varie ed eventuali del governoladro e dell'Inps, ma non durerà oltre i saldi invernali, è una promessa. Madonna. Progetti? Un avvenire radioso come rockstar paillettata e una vecchiaia serena come sacerdote travestito da Elvis Presley in una wedding chapel di Las Vegas. Ti sposerei. Debbo solo risolvere una piccolo problema di stato civile: conosci un bounty killer? Ho un avvocato che non avendo tempo per esercitarsi al poligono di tiro fa il tiro al piattello sugli omini dei semafori. Non so se vale un si, comunque se la proposta di matrimonio era seria dopo l'intervista appartiamoci in un jet diretto verso un posto equivoco, equivochiamoci debitamente facendo in modo che lo sappiano le nostre famiglie e che la società civile tutta ci ritenga inguaiati, e al ritorno ti faccio conoscere mia madre. Comunque, se si, in bianco da meringa ti ci vesti tu. Non sei nata interista, dunque. Prima ero solo genericamente antijuve (che, come dice un mio amico, è la squadra delle femmine e di chi non capisce un cazzo di calcio) e simpatizzavo per la nazionale giapponese in quanto squadra e per Chilavert in quanto topo. Dal momento in cui ho capito cosa era un fuorigioco e che quindi avevo fatto un passo in più rispetto a mia madre (per la quale uno è in fuorigioco quando invece di giocare sta in panchina), mi sono trovata a dovere scegliere una squadra, e non ho avuto dubbi. L'Inter è quella che mi somiglia di più. Quindi? Provo un sentimento di fratellanza immediata verso gli interisti, abbiamo qualcosa in comune che mi sa di familiare più che di segno del destino. Sarebbe incestuoso, ecco. In ogni modo so che avrò raggiunto lo scopo della mia vita quando troverò uno studio dove almeno uno è interista. Da un interista comprerei una macchina usata (per rivenderla a un juventino, dato che la patente non ce l'ho). Degli altri non mi fido.
Il costo sarebbe stato alto sia a livello economico che a livello sentimentale, come sai, ma in quanto donna de panza non ho pensato al Comunque aggratis perchè ho scoperto che non si paga per entrare nella curva degli ospiti. Firenze è una città ospitale. La partita mi ha abbattutto il morale e mi ha anche discretamente incazzato l'anima: paradigma è stato un sorcio di tredici anni nemmeno che, risalendo le scalinate dopo essersi andato a comprare una Pepsi al bar mentre iniziava il secondo tempo, mi ha fatto il gesto dell'ombrello. Se non ci fosse stato il vetro a proteggerlo gli avrei tirato un calcio in culo. Comunque c'erano un paio di pelati dietro di me che, sempre a gesti, gli hanno risposto debitamente. Cazzo, uno scenario da uligani. Comunque per la prima volta in vita mia ho vissuto l'emozione della curva e ho scoperto che è meglio che non ci vado, o finisce che la fedina penale prende il sopravvento su quella morale: per il mio futuro da rockstar è meglio che lanci le bottiglie dal palco che non dagli spalti. Però oramai ci ho preso gusto, quindi la prossima volta ci vado vestita da guardia di finanza. Ti leggo da un pezzo, sai? Meriterei del petting-fedeltà. Io da prima ancora! Te lo ricordi il primo header con Ronaldo in lacrime (quell'horrido pelato)? Sono io che meriterei il petting fedeltà, prima dammelo, poi dimmi cos'è! Cambiamo discorso, sennò Lui inizia ad agitarsi. 'scolta, è l'anno buono? Confesso, non avevo cambiato discorso: con "anno buono" mi riferivo alle probabilità che tu limonassi con me entro il maggio 2005. Eh, se vinciamo... Se porto il decoder, fuggi con me? Realisticamente, secondo le tue sensazioni animali, quando vinceremo lo scudo? Da bestia, quando invece di farci i conti con le percentuali e le probabilità penseremo che ogni singola partita è un problema da risolvere. A costo di vita o di morte. Altrimenti arriverà il giorno in cui scenderemo in campo dalla curva e li prenderemo a calci in culo tutti insieme. Detto fra te e me, non vedo l'ora. Che donna. Hai l'impressione che ti abbia intervistata per secondi fini? Lo spero, sennò che ci sto a fare? (un'altra intervista così e passo alle vie di fatto) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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NEL MIRINO Bene. Comincia qui, sul Corriere della Sera, la classica campagna di stampa di mezza stagione per rompere i coglioni all'Inter, così, tanto per. L'obiettivo è ovviamente il più alto in assoluto, Adriano. Solita frase che avrebbe detto agli amici più cari (e chi l'ha riferita al Corriere, allora?), solita nostalgia canaglia che gli dovrebbe prendere ogni volta che va in Brasile. Almeno siate più fantasiosi. Di sicuro l'ipotetica dichiarazione di Adriano agli amici più cari è del tutto verosimile: "L'Inter ha tutto per vincere, tranne l'ambiente". Ma questo poteva dirlo anche Karagounis. (Corriere: vergognati)
(nella foto: dagli amici mi guardi Dio) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA LO DICO SUBITO: NON SO SE RIESCO A INTERVISTARE TUTTI (NESSUNO SI OFFENDA, MA HO ALTRE COSE DA FARE: LAVORARE, LA SPESA, ECC:) COLLOQUIO CON SPERA BEN Angelo Orlando Meloni è nato a Catania nel 1973 e vive a Siracusa. Ogni tanto scrive dei racconti strampalati e ogni tanto ne pubblica qualcuno, per quanto ciò possa apparire fuorviante alla Ragione che governa l'Universo. Sa effettuare un perfetto terzo tempo in sottomano anche con la sinistra. La sua partita del cuore è Colonia-Inter 1 a 3, doppietta di Kalle. Nel suo blog si spera ben.
Racconti strampalati un par di palle. Il tuo libro, "Ciao campione", te lo ha pubblicato Limina un anno e mezzo fa. No, dico: Limina. Se mi dai il permesso, mi alzo: non posso rimanere inchinato per tutto il tempo dell'intervista.
Se mi dai il permesso mi alzo anch'io, che sto inchinato in rapimento estatico di fronte al tuo sommo blog. Una giornata non è una giornata se non guardo prima l'immagine di Adriano con le tette.
No, guarda, parliamo di te. In uno dei racconti immagini uno scudetto dell'Inter. E' bastata la passione, o hai dovuto fare uso di sostanze psicotrope?
Il misticismo neoplatonico mi è stato di aiuto. Ma anche la birra, gin e tonica, il chinotto corretto. "Perché a noi" è una domanda che non manco di farmi e poi generalmente ci bevo su e immagino scudetti, vittorie pazzesche al Bernabeu, sdoganamento dalle pastoie del calcio minore di terzini sinistri definitivi, Bergomi pallone d'oro e cose del genere.
Tifare Inter a Siracusa è un gesto che si commenta da solo. Ti ha reso più forte nelle avversità della vita?
Gli interisti qui sono consolati, coccolati, vezzeggiati, tutti hanno pietà di loro. Una situazione che diventa davvero insostenibile quando i vecchietti ti cedono il posto nell'autobus.
Non ti lamenterai, eh? Il fatto di abitare da 1500 km da San Siro non ti rende meno ansiogeno? No. Magra consolazione, vorrei almeno toccare con mano, prendere nota di tutti gli svarioni, le incongruenze, i passi falsi, gli infiniti equivoci tattici, gli interventi psicotronici di Materazzi, le criptiche ripartenze orchestrate da C. Zanetti, la stasi narcolettica di Recoba, le puntazzate robotiche di Bobocop Vieri, le zolle macinate dall'indefesso Capitano Disperato, le illusorie capriole di Oba Oba, i gelati degustati da Sinisa a bordo campo (l'ho visto con i miei occhi, ma in tv).
Tu che immagini con grande facilità, mi puoi dire quando arriva l'anno buono? Sono venti anni che è l'anno buono, e una volta ce l'abbiamo pure fatta, ma c'erano Andy e Lotario, e nello stesso giorno in cui l'Inter vinceva lo scudetto il Siracusa era promosso in C1. Sono sempre anni buoni, sempre, sempre, forse se il Siracusa vincesse un altro campionato...
Per curiosità: si cucca di più dimostrando di essere uno scrittore, o dimostrando di essere interista?
Prima dici che sei scrittore, poi piazzi l'Inter e tutto lo psicodramma. A quel punto sono scobussolate ma pazze di te, specie se juventine per il discorso degli opposti. Scusa, eh?, ma ne approfitto: mi mandi il libro autografato?
Cerrrto. A proposito, tu sapresti dirmi come procurarmi una maglietta autografata di Georgatos?
Mi informo. Intanto dimmi come finisce domenica 28. 45 a 0 per l'Inter con 39 gol di Adriano, 5 di Mancini e uno di Moratti scesi in campo travestiti rispettivamente da Veron (con la calotta di plastica sui capelli) e Sinisa (con un gelato pistacchio e nocciola sgocciolante sulla maglia). Eh, ti credo che poi ti pubblicano i libri. Sei anche tu stufo di aspettare, o la letteratura lenisce i tuoi patimenti? La letteratura mi fa sentire uno scemo, l'Inter mi fa sentire un cretino, quindi Scemo + cretino = Scretino. Scretino volendo somiglia a Scudetto, mi sento scemetto.
Urca, potresti scrivere un libro per bambini interisti. E' una fascia di mercato di nicchia, ma ancora inesplorata. Per questa idea pretendo solo il cinque per cento.
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domenica, novembre 21, 2004 SAPESSI COM'E' STRANO Inter 3 - Bologna 1: ehi, non c'ero più abituato.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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LO SPORT E' VITA E' da almeno due o tre giorni che leggo belle storie di sport. Mentre in America si massacrano di botte nell'Nba, qui la pausa di campionato ha lasciato il posto ai buoni sentimenti. E non credo sia un caso. Se si spengono i riflettori sulla ribalta, riesci a vedere quello che c'è attorno: di solito invece resti lì abbagliato ad assistere a quello che ti offre il palcoscenico, bello o - spesso - brutto che sia. Ne faccio un breve sunto. ESAYAS. Incredibile che 'sta storia arrivi dal Milan berlusconiano, gallianiano e milanlabiano. A sbattersi era stato Seedorf, uno un po' cazzone ma capace di infilare due pensieri sensati uno di fila all'altro. Aveva pregato il Milan di accogliere in rosa questo suo amico, con il quale aveva giocato nelle giovanili dell'Ajax. Uno di quei talenti puri che si perdono tra scelte sbagliate e debolezze umane. Alla fine si era accontentato di giocare in C in Spagna, dove gli hanno spaccato il ginocchio. Esayas, ormai allo sbando, si era adattato a vivere di espedienti. Era ingrassato a dismusura, fino a superare il quintale. Poi, con l'aiuto di Seedorf, ha deciso di riprovarci. Il Milan gli ha dato una mano. Ieri era in panchina, in Coppa Italia. MAVUBA. Sulla carta d'identità ha scritto: nato in mare. Non in crociera, ma su uno zatterone con il quale i suoi stavano fuggendo dall'Angola. Dopo un po' di peripezie era arrivato in Francia. Quelli come lui li chiamano sans papier, anni e anni in attesa di un documento che non arriva mai. Ha avuto la maledizione di perdere i genitori prestissimo. Ha avuto il privilegio di essere un signor giocatore di pallone. Ha 20 anni, ma le squadre se lo contendono già da un po'. Alla fine il documento arriva, è cittadino francese. Ha debuttato in nazionale. DI MICHELE. Che un attaccante pari un rigore, fa sempre il suo bell'effetto. Non è stato un miracolo: ieri sera ho visto un bel servizio sui portieri espulsi o infortunati e sostituiti da un compagno che non fa il portiere. Era già successo tre o quattro volte che uno di questi portieri per caso avesse parato un rigore. Uno, addirittura, a Shevcenko: era un Milan-Venezia e Sheva se lo fece parare da Bilica, un terzinaccio. Poi - tanto per dire che le storie come come quelle di Esayas sono un'eccezione - era arrivato Orlandini e, in mischia, aveva segnato. Bilica ci era rimasto di merda. BARCELLONA-REAL. Ieri sera se le sono date di santa ragione, il Real si è preso tre pere, scazzi in campo, Figo massacrato di fischi. Poi, alla fine, i giocatori delle due squadre sono rimasti in campo per almeno cinque minuti a scambiarsi strette di mano, maglie e abbracci. Da noi non capita mai.
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sabato, novembre 20, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA IN QUESTA FRENESIA RICORDO PIERLUIGI DIACO (MA NON HO LA SUA FACCIA DA PARACULO) COLLOQUIO CON CALCIOTOTALE Calciototale, uomo, 35 anni, romano e romanista. Sarai mica di quelli che parlano di calcio dalla mattina alla sera? Non sono un ultr à, né tantomeno un ultras, ma uno dei tanti italioti cresciuti a pane e nutella e pallone di cuoio. Così la legge del contrappasso s'è scatenata regalandomi una splendida moglie che odia "questo gioco assurdo e quei 22 bambinoni miliardari coi calzoni corti che corrono dietro a una palla", e come eredi due gemelle che se non altro portano i "colori sociali", essendo una bionda e l'altra rossa).La legge del contrappasso, eh? No, eh? Ma quale Divina Commedia! E' la regola del gol sbagliato, gol subìto... Scusa se ti disturbo. a Roma avete un sacco di guai, non so se hai tempo di pensare anche a Inter-Juve. Non mi disturbi affatto perché ti ho chiesto io di essere intervistato...Ops, ora il mio press-agent s'incazza. Non formalizziamoci. C'è la fila fuori. Vabbè, comunque noi il tempo per pensare alla Juventus lo troviamo sempre... Personalmente, poi, la malattia benché attenuata non mi consente di ignorare il Derby d'Italia. Il vantaggio di questa sfiga che ci attanaglia è che conquistiamo la simpatia dei neutrali. Nessuno, neutrale, mi ha detto "preferisco la Juve". Conquistando i neutrali Kerry avrebbe stravinto. Ti devo dire che a me l'Inter non è stata mai antipatica. Sì, nonostante quella finale di coppa Uefa e i secoli d'astinenza di nostre vittorie a San Siro. Inoltre è dall'album Panini del '75/'76 che ritengo la maglia dell'Inter la più bella (esclusa la nostra of course). Infine, trovo che ci siano molte aderenze fra le storie recenti dei due club. So che il 99,9% degli altri romanisti non concordano di una virgola, ma tant'è. Quanto a Kerry, pensare che le Red Sox di Boston avevano vinto il campionato...sigh!" Cassano alla Juve, eh? No, insomma, era giusto per provocarti. No, guarda, nessuna provocazione. Anzi, stiamo seriamente pensando di spedire il ragazzo a Torino. Per farsi le ossa, ovviamente: giocando in uno stadio vuoto e silenzioso imparerà a concentrarsi meglio...La provocazione, semmai, è che continui a ripetere "Juve". E come la devo chiamare, scusa? Cos'è sto tono amico? Quella è la Juventus, da pronunciarsi col dovuto distacco. E' da queste sciocchezze che nascono gli errori più grandi: "Che ne dici Lele: lo diamo Cannavaro alla Juve?..." Dici? Juve o Juventus, a me sta sul culo uguale. Non sai quanto pagherei per rivedere Totti che gli dice: "quattro, a casa". Il fatto che l'anno scorso ne abbiate fatti quattro anche a noi è solo uno sciocco particolare. Tu non sai quanto pagherei per rivedere Totti... In virtù del gemellaggio - mi riferisco al 3-3 all'Olimpico -, farai ovviamente uno sperticato tifo per noi. Potresti fare proselitismo, per favore? Farò di più. Sto per rivelare la maledizione che non fa vincere lo scudetto all'Inter. Tenetevi forte che questo è uno scoop vero e l'ha fatto inconsapevolmente il Manifesto con un servizio in ultima pagina dal titolo "Quando Milano restò senza Zappa". Racconta, non ho letto. Ho scambiato l'abbonamento al Manifesto con quello a Le Ore Mese. Accadde che Frank Zappa nel gennaio dell'89 (sì, proprio il 1989, anno del vostro ultimo scudetto) offrì gratis a Milano un'opera rock da rappresentarsi alla Scala in occasione dei Mondiali nostrani. Il grande Frank fu fatto accomodare a Palazzo Marino. Dovette assistere ad un intero consiglio comunale nel quale, però, della sua proposta non venne fatto cenno. Quindi caffettino, strette di mano e addio per sempre. E' lui il vosto "Bambino", il vostro Babe Ruth. Caro Settore, comincia ad organizzare pellegrinaggi sulla sua tomba e vedrai che i pareggi si tramuteranno in vittorie! Minchia. Intanto dimmi cosa pensi di Mancini, dei 10 pareggi, dei 15 punti di distacco, eccetera. Mancini, pover'uomo, se ne faccia una ragione: contro la maledizione di Zappa nulla possono rombi, adriani e toldi silurati. 'Scolta, se vengo a Roma con la smart card di Sky, tu potresti procurarci un decoder e due donne generose? Guarda, se capiti a Roma tutto facciamo fuorché starcene chiusi in casa. Ti porto a mangiare e a bere in una trattoria dei Castelli e, poi, ti faccio visitare un posto. Ho già il biglietto. Te lo leggo: stadio Olimpico, Tribuna Monte Mario, Settore4cfila72posto35. No! Ti voglio bene, dai! Col cazzo che ci torno in quel postaccio. 97 euro per un'inculata. E non mi è nemmeno piaciuto. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA SONO INDIETRO CON LE INTERVISTE, RINUNCIO AL WEEKEND (POI VOGLIO ALMENO IL NOBEL PER LA PACE) COLLOQUIO CON KAOS Kaos, 28 anni, uomo, catanese, juventino. Da alcuni mesi si trova in Olanda per uno stage. Domenica 28 sarà in volo verso Catania, aeroporto di Fontanarossa. Farai in tempo a vedere la partita? Ho letto di scioperi dei controllori di volo olandesi per ricomprendere lo sconto sugli zoccoli nel contratto integrativo. Anche qui esistono le fasce orarie garantite, fra cui la domenica sera. L'intera nazione olandese si fermerà davanti alla tv per seguire in qualche modo le comiche nerazzurre. Ormai avete raggiunto una dimensione internazionale, lo sapete? Bah. A Catania, notoriamente, c'è il Catania. In un particolare momento storico c'è stato anche l'Atletico Catania. Cosa cazzo c'entra la Juve? E' vero, e siamo anche passati in pochi anni dal presidente Massimino a Luciano Gaucci, con il medico del Cavaliere come sindaco. Sono stati anni difficili. La passione per la Juve invece è nata verso i 6 anni. Mio zio a Torino gestiva una tintoria, aveva fra i suoi clienti pezzi grossi del calibro di Bettega e Furino e mi spediva ogni anno le foto autografate. Mi chiedo se adesso un Vieri qualsiasi sia in grado di far funzionare una lavatrice. Vieri si fa fottere la Porsche dal finto posteggiatore, figurati se sa far funzionare la lavatrice. Senti, uno di Catania che va e viene dall'Olanda non può essere seriamente uno juventino, ma è un'opinione strettamente personale. Invece lo sono ed è stata una tragedia. Tu soffri durante le tue marchette di fine settimana, ma io ho vissuto quasi cinque mesi senza vedere quelle divise bianconere a me tanto care, a parte le partite di Champions. Certe sere ero costretto a sorbirmi le partite dello Sparta Rotterdam, il campionato di hockey o il torneo nazionale di freccette. In compenso i reality olandesi sono avanti anni luce rispetto ai nostri: Katia e Ascanio sembrerebbero due scolaretti. I luoghi comuni sull'Olanda mi attizzano da sempre. E' vero che si fuma e si tromba in quantità industriali? I coffe shop ad Amsterdam sono come le boutique di Via Montenapoleone a Milano: sono frequentati quasi solo da stranieri. Invece si tromba parecchio. Dovresti aprire un blog in cui dici di tifare per il Den Haag o l'AZ Alkmaar e avresti decine di bionde adoranti e pronte a passare dalle parole ai fatti. Aggiungo solo che Rebecca Loos è olandese, quindi sarebbe un'occasione da cogliere al volo. Dio mio, Rebecca, il mio sogno erotico. Vabbe'. Nemmeno in Olanda ti hanno dissuaso dalla tua insana passione? Voglio dire: se ti fidanzi con una dell'Ajax, che ti pone l'aut aut, cosa fai? Azz... scelta difficile, sarei costretto a trovarmi un'amante juventina locale per la domenica. Se non vedi regolarmente il campionato, non puoi ancora aver notato che bel calcio olandese fa l'Inter. Siamo invincibili. Non ti stai cagando sotto? L'ho notato eccome. Quel Cordoba dirottato sulla destra mi ricorda il Reizinger dei tempi d'oro e Materazzi comanda la difesa con la classe di Bogarde. Per non parlare di Toldo, sempre piu' simile ad un portierino biondo olandese che ahime' ricordo ancora bene. Fammi un pronostico, con cautela. Mi accontenterei di un pareggio. Mavaffanculo. Dai, in fondo noi ne abbiamo pareggiata solo uno fino ad ora. Sinceramente mi piacerebbe solo che la partita non degenerasse per un rigore non concesso o per portieri che segnano entrando alla kamikaze contro gli avversari. Vabbe', dai, congediamoci con una bella frase in olandese. L'olandese è una lingua impronunciabile, peggio ancora se si tratta di scrivere. Ti lascio con una frase in siciliano di incoraggiamento per te e di monito per tutte quelle donne che ti dicono che sei simpatico, che le fai ridere, eccetera eccetera, ma che non te la danno. Se ne parla anche in Olanda? Sì. Dilla. "Soccu ora si schifia veni lu tempu chi si addisia". Cioè? Quello che adesso disprezzate un giorno lo desidererete. Grazie mille. Ora la inoltro a sette-otto indirizzi, poi ti dico. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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venerdì, novembre 19, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA DAL CALCIO SEMPRE PIU' GIU', NELL'INTIMO (HO PRENOTAZIONI FINO AI MONDIALI 2006) COLLOQUIO CON LIZA Liza, donna, interista, appartenente alla generazione del qua-qua, quasi quarantenne Vabbe', non sottilizziamo. L'importante è essere interisti. Io sono interista per karma, vocazione, caso o chissacchè, visto che sono nata e cresciuta in mezzo a salumai juventini, tranne un lontano cugino con un cane di nome Jair. Sono figlia, sorella, ex-moglie ed ex-fidanzata di juventini, e ciononostante interista. Sei un caso umano mica da ridere. Facciamo un esempio pratico. Io e te ci incontriamo e familiarizziamo. Sì. In quanto interisti, nasce un feeling. Sì. Ma siccome sono interista, non me la dai. Scusa la crudezza, ma è per capire. Cavolo, Sett, il fatto è che non sono abituata. E se mi viene l'ansia da prestazione? Mio padre sostiene che da piccolissima mi appicciccavo allo schermo della tv (già ero miope) strillando Mazzola! Mazzola! (insomma ero miope davvero). Un'interista coi baffi, ecco cos'ero. Quando confessi di essere interista, arrossisci? No, no, lo dico ancora con orgoglio, mi piace osservare le reazioni degli altri. Avrei molte altre domande di natura psicosessuale, ma sono costretto a chiederti come finirà Inter-Juve Oddio, la statistica è contro di noi, il cielo è contro di noi, eppoi sono scaramantica... Un altro pareggio, via...uaz uaz.... Uaz uaz? Cos'è, Mork & Mindy? Vabbe': se vince la Juve, hai già sotto mano uno juventino con cui festeggiare a modo tuo? Ne avrei un paio, ma non tutti e due insieme. dipende dalla zona in cui sarò ubicata. Ti mando una piantina per dirti dove sarò io, nel caso non sapessi dove sfogare gli ormoni. A proposito: mettiamo che ti piaccia Mancini. Lo consideri interista, o passi oltre? Oddio, Mancini interista? Difficile considerarlo qualsiasi cosa. E poi non è biondo, vuoi mettere Jurgen Klinssman? La pantegana bionda? Diobono, Liza: potremmo parlarne in campo neutro? Nel dopo-gara so essere particolarmente romantico. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA SEMPRE PIU' IN ALTO, OLTRE MIKE BONGIORNO (CONSIDERANDO CHE E' TUTTO GRATIS, DITEMI ALMENO GRAZIE) COLLOQUIO CON BELLACCI Franco Bellacci, uomo, fiorentino, torinista. Fino a qualche mese fa lavorava in un piccolo paese dove era tutto campagna e metà del suo tempo lo passava utilizzando excel. Ora lavora in città e nel pc che utilizza non è neanche sicuro che ci sia excel. Che razza di biografia è, scusa? Però posso copiare quella di Clinton, sono nato come lui il 19 agosto, sono mancino, e con lui ho in comune varie passioni. Una è sicuramente la politica, e se ci penso un po' sono certo di individuarne almeno un'altra. Ah, suoni il sax? Senti, parliamo di calcio. Se uno di Grossetto tifa Grosseto, lo capisco. Se uno di Firenze tifa Torino, lo ammiro. Poi gli chiedo il perchè. Io la squadra l'ho scelta sfogliando l'album Panini. All'inizio la mia simpatia era tutta per Gigi Riva, ma in breve tempo realizzai che non si poteva tifare per un giocatore, ma per una squadra. Quando la scelta cadde sul Torino, qualcuno in famiglia mi raccontò la storia di una squadra bella, invincibile e sfortunata. Potevo fermarmi. L'inizio poi fu esaltante, una vittoria contro la Juventus. La più avversaria fra le avversarie. Che invidia. Io ho iniziato da uno 0-3 col Milan, diobono. Gol di Zaccarelli all'87. L'anno dopo fu anche meglio, la più avversaria fra le avversarie fu battuta due volte, e fu battuta anche in classifica. Arrivò lo scudetto. Ero molto contento, ma, col senno di poi, avrei dovuto esserlo ancora di più, sul momento non apprezzai la straordinarietà dell'evento. Pensavo che fosse una cosa non dico ordinaria, ma che prima o poi capitava, che se non lo vinci Ti prego, non riaprirmi vecchie ferite. Per molti tifosi del Toro quella è la sconfitta che brucia di più. Non è così per me, per me è stata molto peggio 11 anni più tardi. Al termine della stagione 87-88 Torino e Juve erano giunte appaiate, prime escluse dalle coppe europee. Per il Toro una cosa normale, per la Juve la prima volta. I giochi però non erano conclusi. C'era la finale di Coppa Italia che dovevano giocare Torino e Samp, con i blucerchiati che avevano concluso il campionato davanti alle torinesi. Quindi se il Toro avesse vinto la Coppa avrebbe comunque partecipato alla Coppa delle Coppe, se avesse perso avrebbe giocato lo spareggio contro la Juve, perché la Samp avrebbe liberato un posto. In pratica avevamo un doppio match ball. La Coppa Italia ci sfuggì verso il 115° della gara di ritorno, Salsano trovò il gol della vita. Salsano. Adesso fa il paggetto di Mancini all'Inter. Eh. Un gol di quelli che a qualche lustro di distanza, uno ripaga quando diventa membro di uno staff tecnico di una squadra al limite dell'invincibile, ma che poi a sua volta non riesce a battere nessuno. Che astio. In fondo siamo invincibili davvero. Il primo match ball sfumò. Quindi ci fu lo spareggio, che si decise ai rigori. Quando arrivarono quelli decisivi andò così, Benedetti Toro): tiro, palo, fuori. Rush (juve): tiro, palo, gol. E per vedere la Juve fuori dall'Europa avrei dovuto aspettare altri 3 anni. Se questa è la genesi della tua passione granata, è quasi inutile che ti chieda per chi farai un moderato tifo il 28... Inter-Juve. Dai, anche se svalutato è sempre un bel partitone. Ti devo dire che ho un Inter-Juve preferito. 4 aprile 1976. sfida incrociata Torino Milano, Inter-Juve e Toro-Milan. In classifica la Juve è a 35, il Toro a 34. All'80 minuto mentre il Toro realizza il secondo gol, a Milano Bertini segna su punizione. Quando alle 7 di sera trasmisero Toro-Milan, al momento del gol dell'Inter simularono un collegamento che mostrava quanto accadeva a Milano. Come vedi tifare Toro ha un vantaggio, aiuta tantissimo la memoria. A chi lo dici. Ho poi un'immagine di quella partita, Beppe Viola che intervista Bertini a fine partita che indossa solo un accappatoio bianco. (Sospiro). Il calcio affratella. Inter e Toro hanno storie ed estrazioni diverse, ma sono sfigate uguale. Fiorentino e granata, sei al top: uno che alla prima occasione potrebbe rigare la macchina a Bettega con un chiodo da carpentiere. 15 punti di distacco, 15 anni che non vinciamo lo scudetto: prova a spiegarmi qualcosa tu, da osservatore esterno. Io ho l'ansia. Bisogna che parliamo di calcio antico. Bisogna che organizziamo una cosa a metà strada, tipo incontrarci a Modena e infilarci in una bettola a confrontarci su varie cose. Per esempio: i palloni gialli e i campi di erba sintetica. Bertini non gioca più da un pezzo. Basta trovare il Bertini della situazione, come gioco e come possibilità che vada a farsi intervistare in accappatoio. Per lo scudetto mi vanno bene tutte tranne Milan e Juve, per cui temo che avrò una delusione. Uguale per la Ciempions, in questo caso però penso che le cose mi andranno meglio. No, Franco, ti prego. Queste pesanti allusioni mi titillano la fantasia. Adesso mi tocca pensare per dieci minuti al culo di Jennifer Lopez. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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TETESCHI
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, novembre 18, 2004 VOLLI, SEMPRE VOLLI
Meno male che ho un ginocchio in riparazione. Non avrei mica tempo di andare a correre. Il frigo è vuoto. Pacchi di posta inevasa. Ragnatele. Ma cosa vi è preso, diobono? Sto intervistando gente di mezza Italia. Passi per le fighe, che è sempre un vero piacere. Ma i maschi? I maschi! Sto ricevendo più mail di Selvaggia Lucarelli. Sono inchiodato alla scrivania e trascuro tutto: casa, affetti, cane, creditori. Quando ho lanciato la proposta pensavo: spero che aderiscano almeno in dieci, così arrivo fino alla partita. Invece sono già a dieci dopo tre giorni, e chissà se riesco a intervistare tutti. Per chi mi avete preso, per Mitraglia? Vabbe', era giusto per tirare il fiato dopo il primo ciclo di interviste. Il secondo, per ragioni di tempo, inizierà subito. Diciamo tra qualche ora. Devo andare a versare 850 euro nel conto del dentista. Ho provato a dirgli: senta, vengo la settimana prossima, devo fare delle interviste. L'ho visto prendere il trapano e puntarmelo, come nel "Maratoneta". Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA CREO EVENTI, COME LA SORELLA DELLA DE GRENET (COL CAZZO CHE TROVATE INTERVISTE MIGLIORI) COLLOQUIO CON E.L.E.N.A. Elena, donna (non una santa), visceralmente juventina, torinese un po' imbastardita. Io lo so come siete voi juventini. Vi accoppiate tra di voi. No no. Nella mia personale classifica maschile debbo mio malgrado assegnare un primo posto ex equo ai nostri avversari storici, viola e granata... d'altronde è risaputo che con noi loro danno sempre il tutto per tutto, giocano la partita della vita... Non mi dire che sei stata anche con un interista. Per l'aneddotica ti basti sapere che la sola ed unica volta che ho sognato un calciatore fu durante il fidanzamento con un interista, e il calciatore è Ivan Ramiro Cordoba... giuro, sono cose che non si dimenticano facilmente. Dai, cazzo, com'è possibile che una gnocca come te tifi per la Juve? E' incredibile. Uffa, non costringermi a fare il provolone. C'è gente nel blog che pensa che io approfitti della mia condizione di interista per intenerire le ragazze. Tu cosa pensi, in tutta sincerità? Sii sincera. Potremmo mai limonare, io e te, guardando Inter-Juve? E guardando altre cose? Chessò, un bel panorama, un prato verde, un album Panini. So essere molto romantico. Sei il mio tipo, diobono. Se l'anno prossimo vieni al ritiro della Juve, potremmo appartarci e parlare di noi. Conosco un sacco di posti lì attorno. Che sagacia, ardo di desiderio. Vabbe', fammi un pronostico. Voglio dire, io parlerei di tutt'altro con te, ma questo talk-blog è terribilmente rigosoro. La vita è un sogno? Cioè, possiamo ancora rimontare, secondo te? Dimmi una cosa che ti fa essere fiera di essere juventina, così provo a capire perchè sei entrata in questo squallido tunnel. Ma tutti chi, dai? Te lo chiedo io, che fremo di passione carnale. Senti, Elenucccia: se io facessi un fioretto del tipo "se vinciamo lo scudetto limono con una juventina", tu ti renderesti disponibile? Cazzo Sect, ma allora dillo prima... cioè, io per limonarti devo aspettare altri (86-15=) 71 anni come i Red Sox ? Noooooooo! Dio mio, questo uso in forma transitiva del verbo "limonare" mi ha provocato una reazione corporale che adesso non posso rivelare davanti a tutti. Comunque io avrei parlato più che volentieri e con cognizione di causa di Belozoglu, di fasce laterali, di rombi, di tornanti, di come nessun allenatore abbia capito Recoba e io modestamente sì e di uscite alla cazzo di Toldo, facendo la mia bella figurina. Tu però sei davvero monotematico... Non so cosa mi è preso. Ti scompliglierei tutti i puntini del nick. Certo tesoruccio: anche quei quindici che ho più di te? Stronza. Ti perdono solo se mi fai un massaggio thailandese durante gli highlights del primo tempo. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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mercoledì, novembre 17, 2004 INTER-JUVE (8)
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA RAGAZZI, ROBERTO GERVASO MI FA UNA PIPPA (IL BOTTEGHINO MI DARA' UNA PERCENTUALE) COLLOQUIO CON ZAGOR Zagor, quasitrentenne milanista e sfacciatamente eterosessuale, mancino nel tenere la forchetta e nel tirare al pallone, rigorosamente destrorso in politica. Tiene una passione pressoché maniacale per il calcio, blogga per sfizio nel poco tempo libero a disposizione, perlopiù su annessi e connessi al magico mondo del pallone. Magico mondo un par de palle. Da milanista, cosa ti evoca un'Inter-Juve? Hai un frenito intellettuale o, diciamolo, te ne fotti? Praticamente siamo quasi senza speranza, insomma. Vabbe': ma com'è che non sei nè interista nè juventino? Parliamo di cose serie. Ti sarai accorto che non abbiamo nemmeno perso una partita. Siamo invincibili. Beh, sarebbe stata troppo scontata una stagione totalmente disastrosa. Con 'sta sfilza di pareggi l’Inter è il trionfo del potrei ma non voglio, l’esaltazione di una doratissima mediocrità che l’ha portata a non retrocedere mai in serie B (la Juve una volta c’era finita, ma s’è ricomprata la permanenza in A, giusto per rimarcare qualche differenza) e a non vincere un tubo per un fottio di anni. È una bella gnocca, idealista e un po’ sadomaso, che la domenica ti fa vedere le cosce, si lascia toccare ovunque per un tempo, ti esalta fino ad un soffio dall’orgasmo, ma puntualmente sul più bello viene meno e ti ricorda che no, lei proprio non può. A casa sua queste cose non si fanno. Non sta bene. Mentre la Juve, prostituendosi selvaggiamente, le sfreccia di fianco, macinando successi su successi. Tra l'altro abbiamo scambiato Cannavaro con un terzo portiere. Siamo un po' stupidi, eh? Quindici punti di vantaggio. E' un calcio malato. Per fortuna noi abbiamo il Mancio che crea spettacolo. Secondo te, ci è o ci fa? Ci è quando confina Adriano sulla fascia, affastella trequartisti in mezzo al campo, pretende che gli comprino venticinque giocatori e poi dichiara che senza Cesar l’organico è incompleto. Ci fa quando si sfonda di lampade, si annoda lo sciarpone sulla cravatta blu, gioca al sirenetto sul barcone interminabile, dichiara che lui possiede la ricetta per far giocare Vieri e Adriano assieme. Intanto piace da morire alle donne. E noi qui a cazzeggiare. Dai, fantastichiamo almeno: se domenica ti offrissero una seduta di petting avanzato nello stesso orario di Inter-Juve, quali sarebbero i requisiti minimi? Della donna, dico. Che accettasse di venire a casa mia e che non disdegnasse le voci di Bergomi e Caressa come sottofondo musicale. Io ho provato a fare come Caressa. Ho detto a una: vieni a prendere un the caldo a casa mia. Non è venuta. (sospiro) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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INTER-JUVE (7)
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE DI QUALITA' SUL DERBY D'ITALIA (HO DECINE DI PRENOTAZIONI, FOSSI UNA TROIA SAREI RICCO) COLLOQUIO CON EDDIE Eddie, uomo fondamentalmente scettico e agnostico, vive in zona di confine, e questo giustifica la sua personalità borderline. E' disoccupato e adora le persone che gli devolvono soldi o assumono laureati in filosofia. sa che le persone non prendono sul serio le presentazioni, ma pensa che valga la pena fare un tentativo. Cosa cazzo vuol dire scettico e agnostico? Volevo parlare di Inter e Juve, scusa. Se ci pensate, è un casino essere scettici. Non si è mai troppo sicuri di esserlo. Quanto all'agnostico sì, lo sono, ma per affetto tifo Chievo dal '94, quando a vent'anni ho visitato il Bottagisio, il Chievo era in serie C e c'era Malesani. Ho sempre pensato che nel Canton Ticino la partita più attesa fosse Viganello-Mendrisio. Tu che sei borderline, diccelo: di Inter-Juve gliene frega un tubo a qualcuno? Nel Canton Ticino la partita più attesa è il derby Lugano-Ambrì Piotta, che però giocano a hockey (che in svizzero sarebbe "disco su ghiaccio"). Di Inter-Juve faranno vedere i gol alla domenica sportiva sulla Tsi, se finisce zero a zero non se ne fa niente. Come giudicano gli svizzeri questa insopportabile serie di pareggi dell'Inter? Neanche il Bellinzona, diobono. Sulla Tsi, di inter si parla soprattutto quando fanno vedere la Champions League. Ad ogni modo si concorda sul fatto che quest'anno l'Inter gioca bene, ma ha una difesa del cazzo. sono tutti un po' preoccupati per la psiche dei giocatori e di norma sfottono anche un po'. A proposito: il Bellinzona sta in Challenge League (la serie B svizzera) e sta messo peggio, visto che è pure settimo. Challenge League è un nome fighissimo. E Turkylmaz come sta, bene? Sta benissimo. E' nello staff tecnico del Bellinzona e si vede gratis le partite di Champions perchè fa il commentatore tecnico in studio per la Tsi2, e quindi è collega di gente del calibro di Paul Schönwetter, Antonio Manicone e Azeglio Vicini. Spesso commenta le partite di campionato svizzero allo stadio insieme a Libàno Zanolari, Sergio Ostinelli o Armando Ceroni (adesso che ho citato mezzo staff della redazione sportiva della Tsi, secondo te c'è verso che mi paghino perchè gli faccio pubblicità?) Non penso, gli svizzeri sono dei culi verdi. Intanto fammi un pronostico per Inter-Juve. Puoi parlare liberamente. Ma che ne so? Se sapessi il risultato in anticipo me lo gioco alla Snai e divento ricco, mica lo dico a te. Comunque, visto il trend interista potrebbe essere un pareggio. Però se un dio benevolo e sfacciatamente nerazzurro recapita agli juventini la vendetta di Montezuma, ce la potete anche fare. Anche secondo me, guarda. Sarà mica l'anno buono? Assolutamente sì. E poi diciamolo, lo si afferma ogni volta, ormai è una tradizione, vorresti sfatarla? Ad ogni modo sento che questo è proprio l'anno buono. Bisogna capire per cosa, però. Per esempio, dicono che per il Grignolino sia perfetto. Parliamo di figa, ammesso che alla Tsi te ne facciano vedere tamquam. Preferiresti venire allo stadio con me o andare al cinema in ultima fila con Angie Cepeda? Non mi offendo. Ho dovuto cercare su Gugol chi fosse Angie Cepeda, per non fare la figura del provinciale. Vabbè, l'ho fatta lo stesso. Mi è pure partito un dialer, cazzo, manco fosse Jenna Jameson. Comunque, o Winona Ryder o niente. Quindi potrei venire con te allo stadio. Paghi tu però (sembra che stia venendo fuori che sono venale, in realtà mica è vero. Non è una verneinung lacaniana, è proprio che non ho una lira). Toglimi una curiosità, visto che sei un filosofo: avresti anche tu scambiato Cannavaro con Carini, o ti saresti limitato a darti delle martellate sui coglioni? Ma su, Cannavaro per Carini era uno scambio equo (e solidale). Toldo sembra che non regga, e Jimmy Fontana è vecchio. E poi Facchetti (l'ho incontrato alla Madonna delle Lacrime di Treviglio, ma lui piangeva più della madonna) mi ha confidato che era per poter fare la battutona che gli interisti non vincono ma almeno sono Carini. Io, già che c'eravate, avrei anche scambiato Adriano per Zalayeta, che quest'anno mi sembra in forma. Ti ringrazio. Ora scusa, ho un impegno. Devo cercare su Gugol "bottagisio", "verneinung" e "lacaniana". Per chi mi hai preso, per Baricco? Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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INTER-JUVE (6)
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE CHE GIA' CI INVIDIANO IN MEZZA ITALIA (NELL'ALTRA META' LE INVIDIERANNO TRA POCO) COLLOQUIO CON MATIKAM Matikam, donna, 28 anni, juventina. Fidanzata con un fiorentino, accetta comunque volentieri gemellaggi con altre tifoserie. Grazie al blog di Settore ha scoperto che gli interisti fondamentalmente sono simpatici. Purchè rimangano 15 punti sotto.
Tranquilla. Hai l'ansia da prestazione? Non mi sentivo così tanto emozionata da quando abbiamo vinto l’ultimo scudetto. Non so se mi capisci.
Lo penso anche io… ma ho già troppi problemi per conto mio. Nella prossima vita rinasco interista, giuro.
Cannavaro. Ah no, scusa, ha cambiato squadra...
Mi sono vergognata quando ho visto le sue mèches.
Tesoro, l’Inter ha le stesse scians di vincere lo scudetto quante ne hai tu di limonare con me. Le potenzialità ci sono tutte, mancate di concentrazione e di volontà di arrivare alla meta.
Ti strapazzerei tutto, guarda.
Se è vero quello che dice Vitastordita vorrei conoscervi “intimamente” anche io! Ci fosse qualcuno che si offre volontario…
Lascia perdere il cane. Dillo con estrema franchezza: ti piaccio?
Ho limonato con persone che mi piacevano molto meno di te. E allora congiungiamoci carnalmente. Sarò dolce ma risoluto, come Cristiano Zanetti.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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martedì, novembre 16, 2004 INTER-JUVE (5)
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE DI SPESSORE SUL DERBY D'ITALIA (CHE NON POTRESTE MAI LEGGERE ALTROVE) COLLOQUIO CON TROPPODITUTTO Milanese, 38 anni, uomo, interista, artista disoccupato e single. Ti riconoscerei tra mille. Sei quello che lasci commenti di minimo trenta righe e cerchi la rissa. Ti perdono perchè sei interista. Ma scusa, sei così prolisso anche con le donne? Assolutamente sì, soprattutto quando poi non devo parlare... per il resto ti avverto, sarò molto prolisso anche in questa intervista. Non censurarmi troppo se puoi. Hai un tasso di aggressività che al confronto Sgarbi è papa Giovanni. Non oso pensare a cosa faresti se un giorno, per caso, passeggiando per Bratislava, incontrassi Gresko. Dammi un segno di pacificazione, ecumenismo, buona volontà. Ti scongiuro. Di' qualcosa di carino sulla Juve. Ti stimo per questo sforzo. Quando ti sei accorto di essere diventato interista? Questa invece è bella. Sono un interista ancora giovane a dispetto dell'età anagrafica. Forse anche per questo mi sveno ancora così. Avevo più di trent'anni, e c'erano un sacco di cose di cui mi ero stufato. E la donna con cui stavo allora, interista di famiglia, un bel pomeriggio di primavera mi disse: perchè non andiamo allo stadio? Nel meglio e nel peggio della vita ci sono sempre di mezzo le donne...andai quel giorno a San Siro. Vidi la gente che arrivava a frotte ovunque, le sciarpe, l'imponenza dello Diobono, questo è un doppio scoop. 1) Hai un cuore. 2) Sei interista da otto anni. E antijuventino? Cosa dovrebbe fare l'Inter il 28 novembre per farti godere come un grizzly in calore? Bah. Poniamo il caso che domenica 28 nel pomeriggio ti chiami la Ferilli, e ti chieda di portarla la sera al cinema Odeon, dove danno l'opera omnia di Bergman. Maddai. Piuttosto: hai pensato a come organizzarti il tempo libero nelle 24 domeniche che resteranno prima della fine del campionato? Mah, stavo pensando a certi business da fare alla Snai... e poi guardarmi le partite con più soddisfazione... c'è da pagarsi una bella vacanza, post 4° post... Certo che se dopo soli otto anni di interismo sei così incorreggibile, tra ventotto anni cosa fai, ti dai fuoco come un bonzo? Mi inquieti. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE AI BLOGGER (DA SCHIANTARE) TUTTO CIO' PER DARE UN SENSO ALLA PARTITA COLLOQUIO CON CAPORALE REYES Giorgio, 43 anni, uomo, tifoso del Trento, discreta presenza. Una preferenza per le more, ma accetta anche proposte di blogger bionde, purché molto lascive. Astenersi perditempo. Io ho i miei cazzi con l'Inter, ma anche tu con il Trento non scherzi. A me puoi dirlo: tu preferisci l'Inter, vero? Mi ci sarei giuocato i coglioni, guarda. Ah, senti, erano anni che volevo fare questa domanda a un trentino. Ci sono un sacco di squadre che vengono in ritiro in Trentino? Ma il Trentino dove cazzo va in ritiro? Voglio dire: c'è ancora posto? Sulla collina di Tenna. Non la conosci? A tutto c'è un perché, credimi. Grazie, sapevo di poter contare su di te. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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INTER-JUVE (3)
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE ALLA CAZZO SUL DERBY D'ITALIA (COMUNQUE MEGLIO DEI SOLITI GIORNALISTI) COLLOQUIO CON KONTRASTO Umberto, uomo, juventino, 20 anni, nato in provincia di Caserta, residente in provincia di Benevento, studente a Roma. Suole dire, in preda a delirio: il mio blog è la più grande opera letteraria mai scritta. Ha poco successo soltanto perché manca nell'header Sei stato il primo juventino a rispondermi. Allora lo chiedo a te. Anastasi-Boninsegna, Carini-Cannavaro: vi divertite a fotterci? Fottervi? Macché, abbiamo corso il grosso rischio che Carini diventasse il nuovo Buffon e di ritrovarci con un Cannavaro da fucilazione. Vabbè, poi è andata come è andata, abbiamo avuto culo. Però aspetto gli scambi Cordoba-Legrottaglie, J.Zanetti-Iuliano e Adriano-Zalayeta. Solo allora potrò dire che vi abbiamo fottuti davvero. Ti ricordi il momento in cui sei diventato juventino? Possibile che tu non abbia mai pensato all'Inter? Dai, dimmelo. Questa è proprio da gobbo. Quindi ti stiamo sul culo, e i 15 punti di vantaggio sono assolutamente legittimi. Attento a come rispondi. Grazie. Ti meriti proprio questa partitella svalutata. Venite, vidite, vincite (l'ho detta come l'avrebbe detta Panucci). Te lo confesso, ho un sogno. Magari segna ancora Toldo. Doppietta di Toldo. Già, il gol di Toldo. Secondo me si è trattato di un semplice errore di valutazione da parte dell'arbitro. Ha applicato la regola del vantaggio nei confronti dell'Inter, perché era convinto che i tre giocatori nerazzurri non stessero commettendo carica su Buffon, ma che fosse stato quest'ultimo ad essersi gettato a terra per fare una subdola mossa di Kung Fu. Mai visto Lei in Tekken? Sono cose che capitano, di questi episodi è pieno il calcio, quindi niente polemiche. Tanto alla fine dell'anno vi siamo andati in culo Dai, pronostico. Non saprei, dipende dall'arbitro. Se arbitra De Santis, stando alle dichiarazioni di Zeman, abbiamo già vinto. Se arbitra Collina la vedo dura. Potremmo andarci insieme, sempre se porti della roba buona. Con te preferirei andare a vedere una partita di tennis. Magari rimorchiamo qualche campioncina 18enne russa. Col cazzo. Arriva questo e mi propone lo Sharapova-sharing. Prima chiediamo se ha un'amica, sennò nisba. Ma pensa te. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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INTER-JUVE (2)
IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE AI BLOGGER SUL DERBY D'ITALIA (COSI' DIVENTA UN VERO EVENTO, DICIAMOLO) COLLOQUIO CON LESTER 32 anni, interista, cagliaritano, maschio, piuttosto interista, eterosessuale, single (le fanciulle interessate possono scrivere a lesterblog@gmail.com). Abbastanza vecchio per ricordarsi l'ultimo scudetto, ma anche il penultimo, rovistando nei ricordi. Non sono cagliaritano. Scusa? Sono di Iglesias, provincia di Cagliari: i cagliaritani puri sono antipatici quasi quanto gli juventini. Diomio, quanto mi attizza il campanilismo. Ma io parlavo di tifo, Lest. Veniamo al punto: sei interista o cagliaritano? Dammi una percentuale, almeno. Sei il Claudio G. Fava della blogosfera. In che film si sono mai visti tanti pareggi? Bello mio, quando vieni dalle mie parti fammi sapere, ci ubriachiamo e dimentichiamo le sventure dei nostri eroi nerazzurri. Seeee, neanche se bevo come Joe Cocker dimentico le sventure. Comunque grazie. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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lunedì, novembre 15, 2004 IL TALK-BLOG DELLA GRANDE ATTESA INTERVISTE AI BLOGGER CHE NEANCHE MARZULLO COLLOQUIO CON VITASTORDITA Ha 35 anni, donna, lombarda, assolutamente agnostica. Separata, non ha rinnovato la tessera dei Ds e vive sola con tre gatti. Da oltre un anno e mezzo ha aperto un blog. Attualmente ama un interista che molla di media ogni 2 mesi, salvo riprenderselo dopo 36 ore. Domanda trabocchetto. Dimmi i colori sociali dell'Inter e della Juve. Uhm...colori sociali..dunque...mi pare caramello sfumato salmone con inserti pervinca... Diobono. Lancio un'iniziativa socioculturale sul calcio e decido di iniziarla con te. Ti rendi conto? Chiamo a raccolta i calciofili di ogni sesso ed estrazione e comincio con un'agnostica. A proposito: perchè non te ne fotte una sega? Perché il calcio ha su di me un potente effetto soporifero. Mai vista una partita tutta intera in via mia. Altrochè. Con la penuria di maschi, mica me lo faccio scappare uno che abusa di me, si trattasse anche del fratello brutto di Godzilla. Se dico "sì, hai ragione", abusi di me? Conoscendoti, credo che in 5 minuti potremmo anche sbrigarcela. Tranquillo, non faremo tardi alla partita. Stronza. Avresti mai pensato di essere intervistata sul calcio? Lo sogno tutte le notti da quando ti conosco. All'incirca dal 1987, direi. Piantala. Piuttosto: quando leggi sul mio blog qualcosa che riguarda l'Inter, ti faccio pena? Dillo pure sinceramente. In una scala da 0 a 10 direi...ma no che non mi fai pena, scioccherello!! E mo' prenditi 5 euro e vatti a comperare le caramelle. Dipende. Chi lo fa il sesso con un interista? Sui miei ultimi 5 fidanzati, 3 sono interisti. Tutti e tre trombano molto bene. C'è correlazione fra interismo e attitudini da mandingo? Sì! Avrei voluto chiederti un pronostico, ma a questo punto ne faccio a meno. Allora parliamo di me, dai. Sono nata il 13 gennaio 1969, rivelando da subito la mia indole di autentica rompicoglioni. Dopo un'infanzia travagliata, a 13 anni sono rimasta folgorata da Mario Capanna, ospite di una Tribuna Elettorale. I miei genitori, preoccupati, hanno cercato di farmi diventare una adolescente normale, comperandomi di nascosto Ragazza In e... (clic) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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22:30
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LA FASE DIFENSIVA
I tre gol presi ieri a Cagliari sono l'esatta fotografia di cos'è questa Inter. Non è un problema psicologico. Il problema psicologico è quando giochi in casa col Bologna e ti caghi addosso negli ultimi cinque minuti, e loro ti fanno gol. Quello è un problema psicologico (e si vergognino, voglio dire: sono tutti maggiorenni, vaccinati e strapagati). Se invece la squadra avversaria, che gioca in casa, ti fa tre azioni in contropiede quasi in fotocopia, e tu vedi per tre volte gente che arranca (oppure, terzo gol, un portiere piazzato sul primo palo in un cross dal fondo e un difensore che non sa nemmeno dov'è l'attaccante che aspetta il cross), e ti fanno tre gol, quello non è un problema psicologico. Vuol dire che c'è gente scarsa, o messa male in campo. Entrambe le cose sono preoccupanti. E quindi succede che tu batti 10 angoli e gli altri zero, succede che tu hai 36 minuti di possesso palla e gli altri 18, succede che tu fai otto iri in porta e gli altri quattro. Succede più o meno sempre la stessa cosa, nelle partite dell'Inter. Il perchè poi queste partite finiscano sempre in parità, questo è un mistero. Tra virgolette, ovviamente. Se n'è accorto persino Moratti, pensa te. INFORMAZIONE DI SERVIZIO. Il più interessante talk-blog degli ultimi anni sta prendendo quota. Ho già ricevuto molte e prestigiose adesioni. Se volete parlare con Settore di Inter-Juve e fare un faccia-a-faccia che Minoli si roderà le unghie per sei mesi, contattatemi sui messaggi privati di splinder o su rotorsettor@katamail.com. Da qui al 28 novembre qui si discute di roba seria, diobono.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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15:40
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L'EVENTO SIAMO NOI LE GRANDI INIZIATIVE DI SETTORE Giusto ieri, il 14 novembre, ricorreva l'85mo anniversario di Inter-Juventus, il derby d'Italia. Inter-Juve è da sempre una partita che mi provoca emozioni, ansie, sbattimenti, orticarie, depressioni, e a volte - raramente - grandi orgasmi. Se Inter-Milan è il derby vero, la stracittadina, la grande suggestione metropolitana, lo scontro tra due etnie, ecco, Inter-Juve è per me la madre di tutte le partite, perchè l'Inter è l'Inter e la Juve è la Juve, e se potessi fare qualcosa, qualsiasi cosa per essere sicuro di vedere l'Inter battere la Juve io la farei, cazzo, perchè battere il Milan è una goduria, sì, ma battere la Juve è un orgasmo multiplo, è l'estasi dei sensi, è trovare il punto G e titillarlo fino allo spasimo. Ora, la prossima giornata di campionato prevede, in effetti, Inter-Juve. E quindi? Quindi niente. Ci sono due fatti oggettivi che pesano su questo evento planetario: 1) la Juve ha 15-20 punti di vantaggio, pur mancando ancora un mese abbondante a Natale. 2) c'è di mezzo una irritante pausa di campionato, con la Coppa Italia e l'amichevole della Nazionale di Lippi con il Burkina Faso. Tutto questo potrebbe rischiare di far svaporare l'evento, già poco attraente. Sì, certo, occhei, l'invincibile Inter si appresta ad ospitare la Juve sconfitta a Reggio, la Juve degli 1-0 a ripetizione. Ma il calcio è malato e costringe l'Inter invincibile e scoppiettante in zona Intertoto, mentre la noiosissima Juve è quasi a punteggio pieno. Who cares? direbbero gli 'mericani. Chi se ne frega di Inter-Juve? E NO! L'evento latita, si sfiata, si sgonfia? No, cazzarola. Scendiamo in campo. L'evento lo facciamo noi. Non c'è attesa? La creiamo noi. Lancio quindi questa proposta nazional-culturale: UN TALK-SHOW SU INTER-JUVENTUS Meglio di Controcampo, della Domenica Sportiva, del Costanzo Show, di Porta a Porta. Ogni giorno vorrei conversare con un blogger/una blogger sul tema Inter-Juve, riportando ognuno di questi faccia-a-faccia (che a Minoli gli facciamo un baffo) in una serie di post quotidiani che ci porteranno fino al 28 novembre, data del partitone. L'invito è agli juventini, agli interisti, ma anche a chiunque abbia un minimo di interesse per la faccenda. Anche agli agnostici, che potranno spiegare perchè sono agnostici. Parleremo dell'Inter, della Juve, del calcio, del mondo, della figa (con gli uomini) o degli uomini (con le fighe). Insomma: volete farvi intervistare da Settoruccio, un Enzo Biagi più giovane, un Gianni Mura più magro, un Gianni Brera più vivo, un Gianni Minà che non è mai stato a Cuba, un Alan Friedmann più eterosessuale, un Jimmy meno fenemeno? Ditemi di sì, diobono. E contattatemi. Potremmo discutere amabilmente via e-mail (rotorsettor@katamail.com), o tramite i messaggi privati di splinder, o su c6, o su Icq. O al telefono, perchè no? (astenersi perditempo, opzione preferenziale per le blogger molto fighe e con una bella voce). Vi aspetto. Diamo una svolta a questi blog-recinti. Rendiamoli interattivi. Parliamoci. Affranchiamoci dai Biscardi e dai Piccinini. Salviamo l'Inter-Juve più insignificante degli ultimi 85 anni. Rendiamo onore al calcio, quello vero. Viva l'Italia, viva l'Inter. Vi aspetto. Settoruccio
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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domenica, novembre 14, 2004 DIETROLOGIE Vabbe'. Oggi avevamo un centrocampo un po' così e mezza rosa in tribuna. Quisquilie. Sono sempre più convinto che il problema è dietro. Soprattutto dietro, o solo dietro, addirittura. Se fossi uno della Gazza, calcolerei la percentuale di realizzazione delle avversarie dell'Inter. Che deve essere pazzesca. Quello che strabilia, di questa cazzo di Inter, è la quantità di gol che prende rispetto al totale dei tiri che subisce. 20 gol in 12 partite sono un'enormità. 20 gol su 40 tiri in porta sono una mostruosità. C'è sfiga, c'è maleficio, ma c'è anche una drammatica predisposizione a concedere agli avversari tiri di qualità. In 12 partite l'Inter avrà fatto 150 tiri in porta, subendone una quarantina. Ce ne va dentro uno su cinque, mentre ai nostri avversari ne va dentro uno su due. Abbiamo una collezione di centrali molto lenti, e spesso il Mancio - diobono, Mancio - ne fa giocare due lenti insieme, con esiti catastrofici se la squadra avversaria schiera attaccanti piccoli e rapidi o centrometristi mancati come Langella oggi. L'unico centrale rapido (per quanto non un fenomeno), Cordoba, oggi giocava laterale. Oggi, a meno 15 dalla Juve, fare affidamento sul mercato di gennaio è ridicolo. Però, se proprio la società avesse voglia di buttare via qualche milione, ecco, che si concentri sulla ricerca di un difensore bravo e rapido. Per il resto, che dire? E' un problema per la Snai, più che altro. Che si giochi bene o si faccia schifo, che si vada avanti di due gol o sotto di due, finisce sempre in pareggio. Non ci quoteranno più, come certe partite di fine stagione.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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17:31
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MERAVIGLIA A casa: cafferino e du' biscotti, magari uno yogurtino, toh, tanto per gradire. Quando sono in giro, invece, faccio colazioni strane, mi invento lunghi giri perlustrativi intorno a monumentali buffet, distraggo il cameriere chiedendogli un caffè doppio (che in Francia fa doppiamente schifo) e intanto comincio la spola buffet-tavolo, portando via via spremute, panini, fette di prosciutto, macedonie. E così, alle otto e mezzo di mattina, mangiando un panino con il prosciutto crudo e guardando fuori, Biarritz, l'oceano, le onde, e cinque ragazzotti che facevano surf - temperatura dell'aria: 9°, temperatura dell'acqua: 15° - dico ai commensali: - Dove cazzo andiamo? I commensali hanno gli zuccheri bassi, cosicchè io propongo, mangiando il paninazzo: - Andiamo a San Sebastian? Minchia, sì, San Sebastian, è vicino, sì, occhei, andiamo. Ma uno dall'altro capo del tavolo mi fa: - Com'è la spremuta? - Normale. Buona. - Sa di medicina? - No. E quello vicino, cambiando discorso, mi fa: - Scusa, ma perchè non a Bilbao? Minchia, Bilbao. Penso all'Athletic Bilbao, ai baschi, alla Biscaglia, a Biscardi, poi penso al Museo Guggenheim, poi penso che è presumibilmente lontano e gli chiedo, biascicando un enorme boccone di pane e prosciutto: - sjfjkfòàolfjkòo8wfdlfdfè? - Scusa? - (glum) Quanto ci vuole, tenendo conto che alle quattro abbiamo l'aereo e io voglio rientrare a casa per vedere Cagliari-Inter su Scai domani (burp)? - Boh, saranno 120 chilometri. Erano 145, per l'esattezza. Tempo infame, pioveva, faceva freddo. Però erano sette anni - da quando l'hanno aperto - che volevo vedere il Guggenheim di Bilbao, meraviglia moderna se ce n'è una, terribilmente fuori mano se abiti in Padania, ma terribilmente ravvicinata se per caso una mattina ti stai abboffando di pane e prosciutto a Biarritz, guardando cinque surfisti che sfidano le onde e la pleurite. - Occhei. Chi viene? Siamo andati in quattro. Il Guggenheim è una cosa strepitosa. E poi erano sette anni che lo volevo vedere, e quindi anche se ci sono stato attorno, sopra, sotto e dentro appena un'ora, insomma, sono stato molto contento. - Non c'è un muro dritto. - E' il suo bello. - E' tardi. Il quarto, in silenzio, ero io. Non avevo nè ombrellò nè cappuccio. Guardavo la distesa di titanio e l'architettura mozzafiato mentre mi riparavo dalla pioggia con mezzi artigianali. Mi sentivo bene. Sospiravo. Non mi stava minimamente sfiorando nemmeno il pensiero della squalifica di Cambiasso.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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venerdì, novembre 12, 2004 CURARE LO SPIRITO Di solito mi prostituisco a inizio o metà settimana, ma debbo dire che le marchette del week-end si affrontano con maggior leggerezza di spirito. Vendersi a inizio settimana presuppone che tu torni a casa e il giorno dopo vai a lavorare. Vendersi di venerdì, invece, implica il fatto che salti a piè pari il sabato, ti godi il riposo domenicale e ti prepari al merdoso lunedì con un discreto bagaglio di serenità pregressa. Quindi ora preparo il valigino e volo in Francia, sponda oceanica. Una robetta lampo, sveltina con pernottamento, domani sera sarò già a casa ad aspettare Cagliari-Inter, un partitone. Rivedere il mare mi farà bene: il vento spazzerà via quella X che mi sta un metro sopra la testa, moderna spada di Damocle di noi poveri interisti. Ci ripenserà da domani sera, non prima. Prima: solo iodio e vento. Per pareggiare, figuriamoci, c'è sempre tempo. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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RESTA VILE MASCHIO DOVE VAI Tale Mohamed Soumayah ha denunciato Liza Minnelli, la sua datrice di lavoro, per molestie sessuali, percosse, mancato rispetto del contratto eccetera eccetera. Dice il povero Mohamed che la Minnelli, che lo aveva assunto come autista e guardia del corpo, pretendeva ogni tanto anche quelche prestazione sessuale, e lui - povero Mohamed - cedeva per paura di perdere il posto. Fin quando - povero Mohamed - non ce l'ha più fatta, ha detto alla Minnelli che è una vecchia buzzicona che non si deve più permettere di trattarlo così, e la Minnelli lo ha preso a pugni e lo ha licenziato. Povero Mohamed: sposato, due figli, questo pesantissimo segreto che lo ha oppresso fino a qualche giorno fa, quando ha deciso di rivelare tutto e fare causa alla datrice di lavoro. Che lo aveva assunto nel 1994 e che gli dava 235mila dollari l'anno - povero Mohamed, manco all'Italsider diobono -. Sottopagato e sfruttato sessualmente, alla fine picchiato e licenziato. E no! Il povero Mohamed è andato al patronato delle guardie del corpo e ha fato causa alla Minnelli. Pretende 50 milioni di dollari per le molestie sessuali, 50 milioni di dollari per le percosse e i danni psicologici, senza dimenticare quegli 89mila dollari di un paio di mensilità non pagate. Povero Mohamed, moderno Spartacus. Sei tutti noi. Ah. Liza Minnelli ha risposto dicendo che col cazzo che sgancerà un ghello, che Mohamed è uno stronzo e chiedendo a sua volta un risarcimento di 500mila dollari per inadempienza contrattuale. Queste donne.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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giovedì, novembre 11, 2004 LA RESA "E' una questione mentale, gli avversari entrano in campo con la convinzione di segnarci almeno un gol, noi di prenderlo. Se segniamo due gol ce ne fanno due, se ne avessimo fatti 5 ce ne avrebbero fatti 5". N. Orsi, Milano, 10 novembre 2004 Questa frase mi tormenta da ormai 23 ore. E' assolutamente vera, e nel contempo è vergognoso che un allenatore - benchè in seconda - abbia confessato una cosa del genere davanti a telecamere e taccuini. Non riesco a darmi pace. La società in pratica ha ammesso che questa squadra è una barzelletta. La sincerità è molto nobile, per carità. Ma a tutto c'è un limite. Ora che è ufficiale che siamo dei coglioni, mi auguro che almeno faremo qualcosa per smentirci. (il paragone con Flavia vento non regge più. Magnifici con il Valencia, siamo stati belli e vacui per un tot di partite. Ora siamo bruttarelli e complicati, come in un film d'essai. Non oso pensare a Cagliari) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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ODE AGLI INVINCIBILI Novembre inoltrato ma guarda che Fato siam sempre imbattuti e mazziati e cornuti La vetta è lontana la Signora (puttana) ormai s'è involata ed è bell'e che andata Noi siamo imbattuti ma come Cipputi appen ci chiniamo l'ombrello prendiamo "Ma guarda che gioco" "Ma guarda che foco" poi guardo il punteggio ed è sempre pareggio Un punto per volta? "Aspetta la svolta" Aspetto, aspettiamo e in cul lo prendiamo Siamo pari al Livorno mi sento in un forno Ci fanno la foto: "E vualà l'Intertoto" E intanto Mancini raduna i bambini e con voce distesa lui urla "Difesa!" poi guarda al suo lato e scopre sguaiato che niuno c'ha il nerbo e lì giuoca un serbo che non corr'e non salta: che squadra di palta! Non c'è l'uno fisso se gioca Burdisso non valiamo un casso se il meglio è Cambiasso e spesso t'incazzi se c'è Materazzi e che dir di Ramiro degli stopper il ghiro? Diobono Moratti ma questi son matti un punto per volta si arriva alla svolta? E ci sarà scampo con 'sto centrocampo di piccoli geni con molti problemi? E questo Mancino lo skipper jesino è un entrenadore o un gran truffatore? Ma come possiamo con questo Adriano tra lazzi e motteggi far solo pareggi? La Vecchia Signora è come la bora via ci ha spazzati come can bastonati Ma cazzo di budda ma andate affanculo rinuncio alla rima e cambio canal.
Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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mercoledì, novembre 10, 2004 SILENZIO STAMPA
(nella foto, due pagliacci) Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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BARBANERA
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17:23
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L'INFRASETTIMANALE Appartengo a una generazione che si ricorda ancora di Mercoledì Sport. Era uno dei miei programmi preferiti. Non si sapeva mai cazzo ci potesse essere davvero, il mercoledì sera verso le novemmezzadiecidieciemmezza, e dovevi aspettare che Nicoletta Orsomando o Rosanna Vaudetti ti svelassero il mistero, perchè la mattina sul giornale spesso trovavi scritto "Rete Uno, ore 22.15, Mercoledì Sport" così, a tradimento, senza uno straccio di specifica. C'era il basket di coppa, c'era il pugilato, oppure la Coppa Italia di calcio, quando nessuno si sognava di chiamarla Tim Cup. Erano squarci di sport che aspettavi con curiosità e golosità, perchè era ancora l'epoca dei secondi tempi la domenica pomeriggio, delle partite della Nazionale e di qualche diretta di coppa europea. Quindi non ne avevi fin sopra i capelli e ti beavi dei collegamenti random di Mercoledì Sport, magari un Reyer Venezia-Cibona Zagabria di pallacanestro o uno Zanon-Righetti, pesi massimi valido per il campionato italiano. Erano squarci di sport visti magari un po' di nascosto, perchè bisognava andare-a-dormire-che-domani-ti-devi-alzare-alle-sette-meno-un-quarto-per-andare-a-scuola, e lo so mamma, aspetta un attimo, mancano cinque minuti. Altri tempi, diobono, che ci ripensi, fai due conti e ti senti abbastanza vecchio. Oggi Mercoledì Sport non avrebbe senso. Se paghi, su Sky hai lo sport 24 ore al giorno. Il calcio ce l'hai anche 48, 72, 96 ore al giorno, e non è un paradosso. Stasera c'è il turno infrasettimanale, creatura mostruosa partorita da un sistema che ha trasformato il calcio nel più ansiogeno degli sport. Stasera mi toccherà penare per l'Inter, come se non bastasse fracassarmi i coglioni la domenica, e infliggere al mio animo debilitato nuove sofferenze - sofferenze infrasettimanali, o sofferenze-bonus - alla ricerca di una vittoriuccia. Sarà per questo che mi è venuta questa improvvisa, struggente nostalgia di Mercoledì Sport, che quando trasmettevano la sintesi della finale di Coppa dei Campioni di basket, con la voce lontana lontana di Aldo Giordani e le immagini un po' impastate, io facevo i salti alti così.
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martedì, novembre 09, 2004 BON TON
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lunedì, novembre 08, 2004 NOI La differenza tra noi e gli altri è che noi, anche nei momenti meno felici, guardiamo avanti. E magari facciamo finta di essere annoiati, depressi, disperati, e poi invece non riusciamo a fare senza dell'Inter e delle sue paranoia, che poi sono le nostre. Chi le ansie le sfoga smanettando su Sky o smoccolando allo stadio, e chi invece mettendosi a disegnare magliette come questa qui
di cui trovate tutto sul sito di Simo. Lo ammiro, Simo, perchè io sono sicuramente interista, e quasi sicuramente ottimista, ma ancora poco convinto della giustezza di questa strada. Aspetto di essere persuaso a suon di gioco, gol e vittorie. Non posso mica continuare a rivedermi la partita col Valencia. E' come se mi accontentassi di vedere Emmanuelle Nera invece di avere rapporti sessuali regolari.
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domenica, novembre 07, 2004 ISPIRAZIONE ZERO
La scena era carina. Mancini in piccionaia diceva qualcosa a Oriali, che riferiva a Salsano, che telefonava a Orsi. E poi dicono che la società-Inter non funziona. La società-Inter funziona, accidenti. Oggi sembrava la squadra di nuoto sincronizzato degli Stati Uniti. E poi, che fermento. Per esempio: in settimana hanno fatto fuori Bartolozzi e hanno ripescato Susini dall'armadio delle scope, nominandolo nuovo team manager. Bartolozzi è in attesa di nuovo incarico. Dico io: certa gente nasce con la camicia, perchè trova sempre un nuovo incarico. Mentre Oriali, consulente di mercato e del presidente, si rendeva utile come capocentralinista, non si avevano notizie di Branca, direttore tecnico (due parole grosse), un manichino della Rinascente che una volta giocava a calcio e adesso vivacchia alle spalle di presidenti epuloni. Parlo della società perchè della squadra non so più che cazzo dire. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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FAIR PLAY
Sarebbe stato davvero volgare approfittare del passo falso della Juve. A queste cose Moratti ci tiene un casino. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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sabato, novembre 06, 2004 NONSCIALANS
La Juve ha perso. L'Inter è imbattuta. A 12 (dodici) punti dalla Juve. Il calcio è menzognero, come la vita. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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22:43
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TABU' CHE CADONO "L'idea mi è venuta sei anni fa. Ero in Svizzera con alcuni amici e dopo un ricco pasto le nostre flatulenze hanno reso l'aria irrespirabile. Per i vicini di tavolo non era una cosa piacevole. Allora mi sono detto: bisogna fare qualcosa. Il rumore non si può evitare, almeno per ora, ma per l'odore dobbiamo fare qualcosa". E così Christian Poincheval ha inventato la pillola che deodora la scoreggia. Entrerà in commercio in Francia entro la fine dell'anno, costerà 6 euro a flacone e ogni flacone conterrà 60 pastiglie. E' roba naturale, tutta a base di oli essenziali. Poincheval dice che bisogna prenderne due o tre al giorno. Dopo una settimana cominciano a fare effetto. L'aroma è alla menta e drangocello e sostituirà quello "tradizionale". E' un ritrovato eccezionale, bisogna ammetterlo. Un Viagra intestinale, diciamo. E' già il secondo tabù che cade nel giro di poche settimane. I Red Sox hanno vinto il campionato dopo 86 anni. Le scoregge profumeranno di menta. Manca solo che l'Inter vinca lo scudetto, direi.
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venerdì, novembre 05, 2004 BESTEMMIE
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SEI PERSONAGGI IN CERCA DEL CARRELLO Momenti di grande teatralità all'Esselunga, che mi piace segnalare. Fuori il cielo è grigio, là dentro tutto brilla. Dev'essere tutto un disegno per fidelizzare il cliente mettendolo di buonumore. Però è efficace. (Tutto vero, eh?) ATTO UNICO - SCENA PRIMA (cassa veloce max 10 articoli. Settore attende che la cliente precedente metta la roba in borsa e si tolga dalla palle. Dagli inferi del parcheggio sotterraneo, intanto, emerge una fila immane di carrelli spinta da inserviente maghrebino. La cassiera - apparentemente 45enne, dotata di verve naturale, oppure indotta dal gingseng, non so - osserva la scena. Davanti alla cassa c'è anche un inservente italiano leggermente sovrappeso intento al cazzeggio) Cassiera (rivolta al marocchino) - "Uè Sahid, guarda il Giovanni, digli di fare un po' di ramadan" Giovanni (rivolto alla cassiera) - "Uè, non sono mica grasso" Cassiera (rivolta al marocchino) - "Diglielo di fare il ramadan che c'ha la pancia" Marocchino (rivolto a Giovanni) - "Sì, mangia poco" Giovanni (rivolto al marocchino) - "Uè, non sono grasso!" Cassiera (rivolta a Giovanni) - "Fai il ramadan!" Giovanni (rivolto alla cassiera) - "Pancia stocazzo. (poi in dialetto, sottovoce) Digli di mandare sua moglie a casa mia. Non va mica più a casa, dopo" Cassiera (rivolta a Giovanni) - "Scemoooooo". (la cliente precedente si leva dai coglioni. La cassa sarà anche veloce, ma se poi la cliente è lenta tutto ciò va a detrimento del servizio. Settore, invece, in un attimo è già al di là della cassa, un vero cliente fitness) Cassiera (rivolta a Settore) : "Pregooooo, sono 19 euro e 10" Settore (rivolto alla cassiera): "..rca miseria, c'ho solo 15 euro. Devo darle la carta di credito" Cassiera (rivolta a Settore, sbatacchiando la palpebra): "E che problema c'è?" Settore (rivolto alla cassiera): "...rca miseria, non le ho dato la Fidaty! Mi scusi..." Cassiera (rivolta a Settore, sbatacchiando la palpebra): "'spetti 'spetti, rifaccio il conto, che poi magari va a casa e si prende anche le botte" Settore (rivolto alla cassiera): "Ah, com'è materna lei" Cassiera (rivolta a Settore, che avverte lo spostamento d'aria delle palpebre): "Ah, me lo dicono tutti". Settore (rivolto alla cassiera): "Senta, lei non è nelle top-five delle cassiere, siamo sinceri, però sta emanando un sottile erotismo casereccio. Se mi tarocca il ticket del parcheggio potrei aspettarla a fine turno e possederla in un anfratto del sotterraneo, alternando frasi sconce a informazioni sui nuovi regali della carta Fidaty. Sfoghiamo i nostri istinti animali, e poi ognuno a casa sua" (no, dai, non è vero. Le ho solo detto:) Settore (rivolto alla cassiera, sorridendo): "Grazie, arrivederci" Cassiera (rivolta a Settore, sorridendo): "Arrivedeeeeerci" (lo spostamento d'aria delle palpebre, intanto, faceva stormire i sacchetti delle caramelle)
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giovedì, novembre 04, 2004 CHE TEMPO FA La gente è strana. Si veste secondo il calendario: si adegua alla convenzione gregoriana e se ne fotte dell'oggettività meteorologica. Magari ad agosto ci sono 15 gradi ma si va in giro in bermuda perchè è agosto. Oppure al primo sole di febbraio la colonnina di mercurio impazzisce, ci si potrebbe spaparanzare in maglioncino sulla prima panchina libera ma tu resti vestito come Amudsen perchè, non ci sono cazzi, è febbraio. Oggi alle 17 c'erano 22 gradi. E' altrettanto vero che era il 3 novembre. Così la gran parte della gente che ho incrociato su e giù per il corso era vestita rigorosamente da 3 novembre, non da 22 gradi. Tre persone su quattro sfoderavano un vestiario adatto a un normale 3 novembre. Giacconi, sciarpe, giubbotti imbottiti, addirittura qualche collo in pelo. Collant, stivali, scarpe da valanga. Cappelli, cuffie. La gente vestita da 3 novembre sfoderava anche la faccia incredula di chi scopre che fa caldo, nonostante sia il 3 novembre. La cosa incredibile era che nel corso gremito di gente e appiccicaticcio di umidità e sudore quasi nessuno si arrendeva all'evidenza. Su cento persone, sessanta grondavano copiosamente sotto piumini, cappottini e Barbour; venticinque si erano tolti la giacca e la tenevano sottobraccio, per restare con un maglione comunque troppo pesante. Dieci arrischiavano tenute più disinvolte, con gilè o felpina soft. Cinque andavano in giro in maglietta o in camicia, con le maniche arrotolate. La gente del 3 novembre li guardava come fossero pazzi. Poi riprendeva a sudare aspettando il bus. Che arrivava carico di gente troppo vestita, come un'ovovia diretta a quota tremila.
(nella foto, uno che si adatta)
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mercoledì, novembre 03, 2004 GENERAZIONE MTV
Ho una teoria. Secondo me, il sistema elettorale degli Stati Uniti è assolutamente funzionale e funzionante. I risultati ufficiali si potrebbero avere in un paio di ore, con una percentuale di errore dello 0,00001 per cento. E' l'America, diobono. Hanno Echeleon e non sanno contare quattro schede? Suvvia. Ma tutto ciò sarebbe scarsamente televisivo e scaguratamente antieconomico. Fallirebbero sei o sette agenzie specializzate nei sondaggi, i talk-show e le maratone elettorali durerebbero venti volte di meno, con conseguente falcidia di spot elettorali e rispettivi incassi per i network. Duecento milioni di americani sarebbero andati a dormire alla solita ora, stamattina si sarebbero svegliati avendo già un presidente certo e stasera i palinsesti televisivi avrebbero ripreso il loro corso, come se nulla fosse. Ma sarebbe un delitto chiudere così la questione. Mesi di campagna e puf!, la notte elettorale dura un amen? Noooo. Crollerebbero i consumi di pizze congelate e pop corn al burro di arachidi. Non ci sarebbero centinaia di inviati nell'Ohio, e quindi non ci sarebbero le relative centinaia di note spese gonfiate. Tutta questa sicurezza sul risultato elettorale, insomma, indurrebbe a un crollo del Prodotto interno lordo americano quantificabile intorno allo 0,85 per cento su base annua. Quindi adesso - siete tutti d'accooordooooo? - si ricontano i voti dell'Ohio, cià dai. Questo consentirà di assoldare alcune centinaia di ricontatori, che con la loro paga maggiorata aumenteranno i consumi nell'Ohio dello 0,54 per cento su base settimanale. La catena Burger's King, incaricata del catering nell'Ufficio per la Ricontazioni dei Voti Non Assegnati (Urvna) nello Stato dell'Ohio (nominato Stato Incerto 2004, con possibilità di utilizzare il logo al netto delle royalties), aumenterà i propri incassi nel 2,15 per cento su base mensile, senza contare che il suo marchio si vedrà spesso durante i collegamenti degli inviati. Il presidente è Bush, dai, si sa. Ma per dichiararlo subito si rischierebbe inutilmente una manovra economica. Tutto questo i cittadini non lo sanno, e se lo sanno se ne fregano. Sai che belli questi finti scazzi televisivi, una specie di wrestling in giacca e cravatta fatto a colpi di exit-poll e battute sagaci? E sai che bello ritmare "Four-more-years!", o fare finta di piangere con il santino di Kerry fuori dai seggi, ad uso e consumo di cameramen e fotografi? Una nazione intera partecipa al Grande Fratello elettorale, senza aver fatto le selezioni e senza dover dividere la Casa con una serie di buzzurri. Per partecipare basta esistere e dichiararsi Molto Americano. E poi prendono in giro Cuba, Bananas o la Bulgaria. Tzè. L'America mostra il suo volto alle telecamere - trionfante o piangente, questo non importa, purchè il trucco sia in ordine - e si prende quei dieci-dodici giorni per ricontare i voti, il m'ama-non-m'ama di questo fottutissimo ventunesimo secolo. Cheeeeeeese. Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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VASI COMUNICANTI
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martedì, novembre 02, 2004 IL PIU' GRANDE
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PADRINI E PADRONI Ringrazio Gianni Mura per avere buttato lì oggi, tra le righe di un suo pezzo sull'edizione milanese di Repubblica, una delle probabili (e tante) verità nascoste sull'Inter. Qualche mese fa, dovendo decidere l'allenatore per la stagione 2004/2005, Facchetti spingeva per tenere Zaccheroni, mentre Tronchetti Provera avanzava la soluzione-choc Capello. Ma a decidere alla fine fu ovviamente Moratti, che è pur sempre quello che caccia la lira. Decise, ma non da solo. Fu appoggiato dalla Gazzetta dello Sport. Lo scenario è del tutto verosimile. L'Inter è sbatacchiata dai giornali, che trovano abbondante terreno per scoop e facili ironie, ma è facile pensare a Moratti - solo - che alza il telefono e chiede aiuto alla Gazza. Il tono degli articoli di quesi giorni era piuttosto sbilanciato. Quant'è buono Mancini, che svolta rivoluzionaria è chiamare Mancini, che bello il progetto Mancini, ma che coraggio Moratti, ma che bravo, ma che bella pensata. L'ingaggio di Mancini fa negato dall'Inter - da Facchetti, il presidente - fino all'ultimo decimo di secondo disponibile, a costo di colossali figure di palta, mentre i giornali - e la Gazza come e più degli altri - parlavano del Mancio al futuro, come se fosse già tutto scontato. Una volta - ci feci un post - il Giro d'Italia arrivava sulle Dolomiti, e loro titolarono a 9 colonne "Mancini a Milano". Bum! Insomma, sulla falsariga del Real, abbiamo anche noi un fenomeno mediatico. Mancini è bello, bravo, vincente, offensivista, ha una barca lunga 35 metri e sicuramente è un buon chiavatore. Tutto questo, su dati più o meno oggettivi, ci è stato praparato e poi offerto mediaticamente per indorare la pillola dell'ennesimo cambio alla guida tecnica. Volendo anche ammettere che Mancini sia bravo - secondo me, comunque sia, non è un bluff -, adesso si scopre che il re è nudo, o quantomeno in perizoma. Mancini è bravo, bello e offensivista, e va bene. Mancini è un leader, e siamo d'accordo. Ma allora come mai in campionato ha vinto solo due partite su 9, pareggiandone 7, facendosi rimontare 5 volte, delle quali due dopo essere andati in vantaggio di due gol? Volendo anche ammettere che Mancini sia bravo, bello e offensivista, non sarà anche che è un po' sprovveduto e non si è ancora collocato nella giusta lunghezza d'onda, quella adatta a gestire una rosa troppo ampia di una squadra troppo blasonata e troppo piena di rompicoglioni (compreso il tifoso medio) e da troppo tempo in attesa di uno straccio di vittoria? Vogliamo - un esempio su tutti - parlare di Davids, giocatore di cui sono note tanto le caratteristiche quanto il caratteraccio e le idiosincrasie? Ci vuoi spiegare, Mancio, perchè schieri defilato sulla fascia un giocatore che sulla fascia non ci è mai voluto stare? O perchè schieri uomini - Vieri, poi Mihaijlovic - con il fine preciso di recuperarli, esponendo la squadra a rischi o carichi di lavoro inutili, e loro a grandi figure di merda? Perchè continui a mischiare le carte a centrocampo, o cambiare le coppie di attacco, o le coppie dei laterali di difesa, con un ritmo insostenibile anche per uno che se le volesse imparare a memoria? Perchè, visto che cambi continuamente schemi e uomini, non provi - come suggerisce Mura - il 4-2-3-1 per il quale abbiamo gli uomini ideali, con il quale avremmo una coppia inarrivabile di frangiflutti (Cambiasso e Davids, oppure C. Zanetti) e un trio di mezze punte di prim'ordine (Stankovic, Veron, Van der Meyde, gli stessi Martins e Recoba, o forse Kily se ancora vive e lotta insieme a noi), con un unico terminale offensivo, il più ovvio, l'unico (Adriano, oppure Vieri in Coppa Italia e Trofeo Birra Moretti)? Il bello è che adesso anche la Gazza deve smascherare i dubbi manciniani, pubblicando lei stessa - la Grande Elettrice del Mancio - la sua foto in perizoma ridottissimo. Il paradosso interista - imbattuta eppure a 12 punti dalla Juve, imbattuta eppure intruppata insieme a squadre come la Samp, che ha perso 5 partite su 9 ma ha 12 punti, uno in meno di noi - è troppo bello e spassoso per non diventare argomento di una, due, tre pagine al giorno. E vabbe', i fenomeni mediatici mica sono indistruttibili. E noi? Noi tifosi, dico. Noi come al solito ci dividiamo tra gente paziente e gente che farebbe come Michael Douglas in "Un giorno di ordinaria follia". Io sono impaziente di risultati, questo sì, ma non riesco ad essere impaziente di tutto, sopra tutto e oltre tutto. Io sono scioccamente morattiano. La cambiale in bianco a Mancini sento di averla firmata anch'io. E aspetto. Aspetto che ci restituisca il grano, prima o poi. Ha la forza di non perdere mai, il Mancio, e l'immane debolezza di pareggiare quasi sempre, anche in partite ovvie come quelle di sabato sera. Le cambiali scadono, si sa, ma io non mi precipiterò in banca il giorno dopo. Con me nel bollettino dei protesti non ci finisce mai nessuno. Perchè sono un buono (ok, coglione, ok). Al limite soffro e, allo stremo, giro canale e cerco di dimenticare. Mi è capitato, qualche mese fa, un sabato sera, di vedere il primo tempo dell'Inter e il secondo tempo di Maria De Filippi.
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15:33
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SCELTE Mancini o Cuper? Materazzi o Burdisso? Zanetti o Zè Maria? Moratti o Jimmy il Fenomeno? Mihaijlovic o chiunque? Figuratevi se ho tempo di pensare a Bush o Kerry.
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lunedì, novembre 01, 2004 MEDICINA OGGI Il primo referto, quello di agosto, erano otto righe scritte al computer che avevo decrittato con l'aiuto della Garzantina. Il secondo referto, quello di quindici giorni fa, è un foglio A4 scritto sempre al computer ma fitto fitto, una quarantina di righe scritte da un medico per un altro medico, una specie di linguaggio in codice che non riesco a svelare nonostante il dizionario e l'enciclopedia medica. Cazzarola: può un ginocchio - il mio - contenere così tanti argomenti di discussione tra due dottoroni? Può una risonanza magnetica costituire un test così terribilmente profondo e interessante da richiedere un foglio A4 coperto di parolone financo nei bordi? E cosa avranno mai da dirsi, questi due? E' una strana situazione avere in mano un foglio di carta con scritto tutto, ma proprio tutto del tuo ginocchio e non capirci una sega. Il primarione, l'ultima volta, mi aveva detto: "Fosse stato un bel menisco zac!, si toglieva e tutto era fatto. E invece guarda qui". Io guardo e non capisco, ovviamente. Mi fa piacere il fatto di avere un ginocchio non banale, ecco, un ginocchio che fa i capricci in maniera originale. Non sopporterei di avere un menisco incrinato o un legamento lasso, no, dai, sarebbe così scontato. Il mio ginocchio richiede un foglio A4 tutto intero. Il problema è che non capisco quasi nulla. Ho tratto solo due certezze. 1) I legamenti sono a postissimo. 2) Non c'è la parola "amputazione". Per il resto brancolo nel buio di parole mai sentite prima. Vi terremo informati, io e lui. (il ginocchio, eh?)
(nella foto, uno che senza bisogno di referti scrutava nei rapporti con "lui") Buttato giù come viene viene daSettore4Cfila72posto35
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